Tareq Aziz compare in tivù: sono vivo e sto bene

Fine del giallo sulla sorte del vicepremier iracheno che convoca una conferenza stampa: «Non c’è smentita più efficace»
BAGDAD (IRAQ) – Prima la notizia drammatica: «Tareq Aziz è rimasto ferito o forse ucciso mentre fuggiva verso il nord dell’Iraq». Poi il giallo: «Voci discordanti sulla sorte di Tareq Aziz». E infine la smentita definitiva data dallo stesso Aziz: «Come vedete sono a Baghdad, le voci circolate su di me sono le voci più facili da smentire, altre ne circoleranno».

DIRETTA TV – E’ andata così la vicenda che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso per ore. Il vicepremier di Bagdad ha dovuto intervenire personalmente convocando una conferenza stampa per smentire la notizia che lo dava per ferito ferito grave e forse addirittura morto in uno scontro a fuoco mentre fuggiva dalla capitale irachena. L’uomo di fiducia di Saddam Hussein ha tenuto un discorso in diretta televisiva da Baghdad e ha denunciato come una violazione del diritto internazionale il proposito degli Stati Uniti di attaccare l’Iraq e ha accusato George W. Bush di volere occupare il Paese «gratis».

«IL POPOLO ARABO E’ CON NOI» – Poi Aziz si è dilungato nell’elencare la storia delle occupazioni dell’Iraq da parte dell’Occidente. Per poi passare al silenzio dei governi arabi circa l’imminente invasione. «Non è vero, il popolo arabo è con noi. Anche il popolo iracheno è con il nostro governo. Il nostro popolo sa che la nostra amministrazione è la migliore che c’è stata negli ultimi quarant’anni ed è pronta a schierarsi dalla parte del suo leader», ha proseguito il vice premier. E alla domanda se avesse incontrato nelle ultime ore Saddam Hussein, Aziz non ha risposto e ha salutato i giornalisti, chiudendo la conferenza stampa.

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