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3.28.2003 

Il ministro della Difesa britannico: «Abbiamo le prove»

Hoon: «L'Iraq pronto a usare armi chimiche»
«I nostri soldati hanno fatto scoperte significative». «Non ci fermeremo fino a che Saddam non avrà abbandonato il potere»

LONDRA - L'Iraq è pronto a usare armi chimiche e batteriologiche. Ne è certo il ministro della Difesa britannico Geoff Hoon, secondo cui gli alleati «hanno prove del fatto che gli iracheni sono disposti a usare armi di sterminio». A dare ulteriormente corpo a un sospetto che gli angloamericani hanno avuto fin dalla preparazione dell'invasione è stato il ritrovamento ieri, vicino a Nassiriya, di tremila tute di protezione da agenti chimici. Per Londra non è una prova «decisiva», ma certo «significativa» delle intenzioni di Saddam Hussein. Il ministro ha inoltre messo in dubbio che a causare la morte di 15 persone al mercato di Bagdad sia stato un missile degli Alleati, sottolineando che il mercato «non è mai stato un obiettivo».

PRIGIONIERI - «Abbiamo anche appreso dai prigionieri di guerra iracheni che è stata consegnata alle divisioni meridionali attrezzatura di protezione», ha rivelato ancora il ministro, «le forze britanniche hanno effettuato scoperte significative, negli ultimi giorni, che dimostrano categoricamente che le truppe irachene sono pronte a usare queste terribili armi». Hoon, però, è certo che alla fine sarà la coalizione ad avere la meglio. «La campagna procede come previsto, siamo solo all'ottavo giorno», ha detto. «Tutti vogliamo che il conflitto finisca presto», ha aggiunto, ma «non ci fermeremo fino a quando Saddam Hussein e il suo spaventoso regime non avranno abbandonato il potere e l'arsenale di sterminio che possiedono non sarà stato smantellato»

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