Dall’ambulanza parte la crociata contro il canone

Fare il volontario � un p� come trascorrere la serata al motel. Almeno cos� sembrerebbero pensarla i vertici Rai, impegnati in queste settimane nell’annuale raccolta di soldi tra gli abbonati e che hanno ritenuto di inserire le associazioni di volontariato nella ‘categoria E’ delle tariffe dei canoni di abbonamento speciale.
Ovvero quella che comprende anche alberghi, motel e residenze turistiche con un solo apparecchio televisivo, o ancora negozi, mense aziendali, botteghe, e che prevede il pagamento di una tariffa annuale di 177,80 euro, contro i 99,60 euro per gli abbonamenti ordinari.
Un balzello che non piace al mondo del volontariato lariano. A cominciare dalle associazioni che si occupano di soccorsi sanitari. Tanto che il presidente di una di queste, Enrico Fagetti, responsabile della Sos di Olgiate Comasco, ha preso carta e penna e scrittoformalmente la sua protesta.
�Siamo in un Paese – lamenta Fagetti – dove chi pi� d� gratuitamente, pi� viene tassato. Il volontariato � uno dei pilastri della nostra societ�, � ora che anche lo Stato lo capisca e dimostri apprezzamento anche in quelle che possono sembrare piccole cose�, come, appunto, l’abbonamento Rai.
La presenza della tv, nelle sedi delle associazioni di soccorso, � quasi un obbligo, se si pensa che i volontari vivono notte e giorno in attesa di intervenire con le ambulanze: �E per alleggerire il turno di 8 ore ci si permette di vedere la televisione, che � diventata per noi un lusso� polemizza Fagetti.
La sola Anpas, in Lombardia, lo scorso anno ha garantito oltre 600mila servizi percorrendo con le ambulanze 12 milioni di chilometri.
Via | Corrieredicomo.it