Petizione contro il risarcimento ai Savoia
Curiosità, Politica Novembre 27th, 2007No, questo non è un post per appoggiare l’ennesima quanto inutile petizione online.
A dare il colpo finale alla credibilità di questo genere di iniziative è il grossolano errore che è possibile leggere nel testo della petizione stessa.
“Vittorio Emanuele di Savoia, 70 anni, figlio di Vittorio Emanuele III, ultimo re d’Italia dal 1900 al 1946, reclama 170 milioni di euro”
Forse chi ha scritto queste righe non sa di cosa parla, forse perchè a scuola non si riesce ad arrivare alla fine del “programma”.
Ebbene, bastava fare un minimo di ricerca, anche su Wikipedia, ma sono cose talmente note che il link è volutamente generico. In ogni modo:
Ecco però un aspetto curioso della vicenda Savoia, che forse non tutti conoscono.
La “successione al trono” (comunque priva di valore legale) di Vittorio Emanuele di Savoia è questione controversa e alcuni ritengono che si debba considerare il cugino Amedeo di Savoia Aosta il vero capo del casato. Da anni, infatti, sul punto si è aperta una disputa tra le varie famiglie nobili italiane. I pareri contrari si fondano sul matrimonio con Marina Ricolfi Doria (non nobile) mai riconosciuto da suo padre, Umberto II. Queste famiglie riconoscono come capo del casato Amedeo di Savoia, sposato con una principessa d’Orléans (matrimonio annullato dalla Sacra Rota nel 1987), e, per taluni, più consono a rappresentare la famiglia.
Questo ci porta alla conclusione che se anche i Savoia avessero ragione a chiedere i danni, Vittorio Emanuele e il figlio Emanuele Filiberto potrebbero non essere le persone alle quali lo Stato Italiano dovrebbe liquidare la cifra richiesta. In secondo luogo, probabilmente se la discendenza spettasse a Amedeo di Savoia Aosta anche il calcolo dei danni potrebbe essere diverso.
La mia modesta opinione, come già scritto, è che nel caso in cui fosse riconosciuto il danno ai Savoia, lo Stato dovrebbe far causa ai Savoia per i danni che hanno procurato agli italiani.
Novembre 27th, 2007 at 13:29
Fuori sti cialtroni!!!!!!!!!!!!!!
Novembre 27th, 2007 at 19:18
Perché non cominciare da ora? Perché aspettare l’esito della loro causa? Gli italiani hanno perdonato agli avi, hanno accettato generosamente come concittadini questi; e invece di vederli comportare civilmente e modestamente, si vedono aggrediti. Questi non sono qui per amor di patria, ma per predare. Gli italiani da loro non possono aspettarsi che quel disprezzo di cui trasudava dal caro e gran signore Vespa (dalla dignità - lui sì - regale) il galletto rampollo. Spetta agli italiani fargli abbassare la testa.
Quanto alla storia, che lui solo capisce!, non è che Casa S. abbia fatto l’Italia: se l’è solo presa.
Peccato che Garibaldi fosse quel galantuomo che era!
Per tornare alle richieste, i beni sono stati confiscati, perciò non sono più di quella famiglia. Amen. Il figlio di un imprenditore fallito nel 1945 può chiedere ora i beni che sono stati sequestrati al padre? Non per i beni in sé (gli italiani hanno sopravvissuto alla guerra, possono sopravvivere anche con qualche castello in meno), ma non è sopportabile il gesto, non è sopportabile che signoreggino ancora.
Occorre far loro causa, non solo per i danni arrecati agli italiani, ma anche per la calunnia che è oggi la pretesa di aver subito un torto dagli italiani che essi hanno permesso di mandare al massacro, dalla Repubblica che rinasceva dopo essere stata stuprata ancora vergine, appena sorta in Sicilia e in Italia meridionale per il genio e il coraggio di veri italiani come Garibaldi.
Novembre 28th, 2007 at 20:13
Io questi li rifarei tornare immediatamente da dove sono venuti. Ecco cosa succede a trattare bene la gente
Dicembre 2nd, 2007 at 19:39
vittorio emanuele IV dovrebbe sparire dal vocabolario italiano.
Luglio 7th, 2008 at 12:19
Prima di commentare la giusta richiesta di risarcimento danni fatta dai Savoia all’Italia,andate ad aimparare la storia,visto che non sapete che il principe Vittorio Emanuele è figlio a Re Unberto II° e non a Vittorio Emanuele III°,che è suo nonno.Io avrei chiesto dieci volte tanto a quest’Italia di merda,che mandò in esilio la famiglia reale con uno squallido raggiro,senza neppure avere il coraggio di dirlo in faccia (De Gasperi disse al Re: “Maestà si vada a fare un viaggio all’estero con la sua famiglia e torni tra alcuni mesi,quando le acque si saranno calmate”).