Punto 1: non fare domande scomode a Kerry

Scritto da Gianluca il 20 Settembre 2007

Image Hosted by ImageShack.usArrestato perché faceva troppe domande al senatore John Kerry e poi immobilizzato con una pistola elettrica.

Ma John Kerry non era il candidato paladino delle libertà, come qualcuno voleva farci credere in Italia? Il ragazzo del filmato ha osato fare domande scomode ed ha ricevuto questo trattamento.

Da notare che Kerry è un candidato sconfitto: cosa sarebbe accaduto se fosse stato eletto a Presidente?

P.S.
Le domande: “Perché non ha chiesto l’impeachment di Bush?” “Ha mai fatto parte della società segreta Skull & Bones?” (ispirata a rituali massonici).

Luttazzi e le proposte di Grillo

Scritto da Gianluca il 12 Settembre 2007

Image Hosted by ImageShack.usVisto che sono stato accusato di “guardare troppa tv”, ecco allora un post di Luttazzi sui 3 punti proposti da Grillo. Ma Luttazzi va oltre. Estrapolo una frase che mi piace particolarmente, ma vi invito a leggere ovviamente tutto il post.

Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d’ingresso. Oooops!

Hanno parlato di Grillo anche Giovanni, che ha linkato un altro post di .mau

P.S.
Scommetto che non sono gli unici post scritti su blog che si pongono seri dubbi sulle proposte di Grillo, ma visto che “guardo troppa tv”, adesso cambio canale. ZAP!

UPDATE: molti altri commenti al post di Luttazzi su Blogbabel

Spagna, camicie forza per immigrati

Scritto da Gianluca il 4 Settembre 2007

Caschi speciali e camicie di forza per i clandestini che giungeranno in Spagna e che si opporranno ai rimpatri forzosi voluti dalla nuova politica migratoria del governo di José Zapatero. E’ quanto risulta dalla bozza di un protocollo preparato dal ministero dell’Interno. Benché il documento abbia soltanto lo scopo di garantire la sicurezza dei rimpatri ha provocato le reazioni negative di Amnesty International.

In base alle nuove direttive del ministero dell’interno, prima di salire a bordo di un aereo i clandestini dovranno anzitutto essere accompagnati da un certificato medico per attestare le loro condizioni di salute che potranno nei casi limiti spingere la polizia a sospendere il rimpatrio. Gli immigranti saranno imbarcati con le mani legate e dovranno rimanere seduti con la cintura di sicurezza per tutto il viaggio, salvo per recarsi al bagno, scortati. Nel caso diventassero violenti una volta sull’aereo, ”potranno essere immobilizzati con mezzi che non pongano in pericolo la loro integrità fisica né compromettano le loro funzioni vitali” utilizzando una forza ”proporzionata” e rispettando ”l’onore e la dignità” del soggetto. E i “mezzi” utilizzati potranno essere “caschi di autoprotezione per impedire che si facciano del male da soli”.
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Michael Moore e la menzogna italiana

Scritto da Gianluca il 4 Settembre 2007

La verità è che ancora non mi capacito, non solo che al ministro Livia Turco sia caduta così completamente e malamente la maschera, ma anche che nessuno abbia ritenuto di far diventare il suo comportamento e le sue dichiarazioni uno scandalo.

Pesco dai resoconti di agenzie e giornali. «Consiglio di vedere “Sicko” per tre ragioni. Primo: parla della salute, della malattia e della morte, che la nostra società spesso dimentica. Secondo: in modo preciso e rigoroso, racconta cos’è un sistema sanitario governato dalle assicurazioni. Terzo: fa vedere agli italiani che tesoro è, malgrado i tanti problemi che anch’io affronto ogni giorno, il nostro sistema sanitario».

Così il ministro della Salute Livia Turco commenta l’ultima fatica del regista di «Bowling for Columbine» e «Fahrenheit 9/11», che giudica «un film importante». Il ministro, che ha visto «Sicko» in anteprima, ha voluto essere presente, a Roma, alla conferenza stampa del regista statunitense. Per la Turco, il film, che «le è piaciuto tanto e che consiglia agli italiani», ha tre grandi meriti: «Innanzitutto affronta un tema come quello della salute e del sistema sanitario che ci fa ricordare come anche in una società futile o ricca ci siano malattie e fragilità che possono colpire tutti, anche ricchi, potenti o belli. E in questi casi tutti, poveri o ricchi, hanno bisogno di qualcuno che li curi». Secondo merito del film, sottolinea la Turco, è di evidenziare «come le assicurazioni abbiano come unico obiettivo il profitto, che esclude chi non può pagare, ma anche seleziona la presa in carico di alcune patologie solo se non sono troppo costose. Molti cittadini non conoscono neanche come funziona un sistema basato sulle assicurazioni sanitarie. In questo film viene spiattellato brutalmente il fatto che senza soldi si può morire». Il terzo punto importante, per il ministro, è la riflessione che gli italiani potranno fare dopo aver visto «Sicko». «Spero - afferma - che si rendano conto del tesoro che hanno, il nostro Ssn».
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Veltroni: bugia!

Scritto da Gianluca il 27 Giugno 2007

La musica si trova qui. Cantiamo insieme:

Naso di legno, cuore di stagno, burattino! Quando diventerai, bimbo come noi.
Pan di mollica, scansafatica, dove vai? Sono un burattino, non mi fermo mai!
Con le mie scarpe di zuppa e pan bagnato, col vestitino di carta colorato, farò i dispetti a chi sarà cattivo, e sarò buono con chi mi dice: bravo!

Faccio festa per 30 giorni al mese, il calendario per me, lo sai, non ha sorprese. Natale, Pasqua, Befana o Ferragosto, sempre domenica è per me e se domenica non è è festa uguale… “Perchè per noi no?” …e io che ne so?

Pinocchio, ma dove vai? Pinocchio, ma cosa fai? Pinocchio, la fantasia… è solo una bugia!

Prodi punished

Scritto da Gianluca il 30 Maggio 2007

Italy’s voters give their confused Government a bloody nose

Italy’s ruling Centre Left has been well rebuked over Romano Prodi’s apparent disdain for local democracy. Ten million people, a fifth of the electorate, were eligible to vote in last weekend’s local elections for seven provincial governors and the mayors of 862 towns and cities. Almost 75 per cent turned out — proving once again that the widespread Italian contempt for politicians does not translate into political apathy.

Mr Prodi insisted beforehand that these elections had no national significance, and underlined his point by declining to campaign. This was, on the contrary, the first grassroots test of the Prodi coalition’s popularity since its wafer-thin electoral victory a year ago. It failed the test spectacularly in Italy’s prosperous north, where Genoa was the only important exception in a regional surge to the right, and in the poor but socially conservative deep south. More startlingly, the Centre Right scored first-round outright victories even in “red-belt” regions such as Umbria, winning mayoral races in towns that have been leftwing bastions for half a century or more.

The voting mirrored opinion polls suggesting that 60 per cent of the electorate has no confidence in the Prodi team. Mr Prodi no doubt hoped to minimise the political impact of a comeback by Silvio Berlusconi. But for Italians, the Prime Minister’s dismissive shrug further confirmed the aloofness of a government that gives the impression that “accountability” does not translate into Italian.

Italy’s multiple political parties and hangers-on cost its citizens € 4 billion a year, more than those of Britain, Germany, France and Spain put together. It is a mighty machine for patronage and getting out the vote, but hopeless at governing. What Mr Prodi has given Italians for their money is a nine-party coalition that runs the gamut from Trotskyist to (a precious few) economic liberals and is daggers drawn over everything from gay rights to public spending, taxes, pensions and regulatory reform.

Mr Prodi’s pledges of sweeping reforms have dwindled into a modest trimming of Italy’s huge debts, a lower budget deficit, and an assault on taxi-driver cartels, bank charges, notaries and supermarkets, with hairdressers and petrol pump owners next in line. All this activity is marginal. He even shows signs of watering down the Berlusconi law raising the retirement age from 57 to 60 — folly, since for every 100 Italians under 18, there are 141 over 65.

Voters give the Prodi alliance scant credit for Italy’s fragile economic upturn, and Luca di Montezemolo, the influential head of the employers’ association, Confindustria, says that they are right not to. In a blistering attack last week, he denounced “a new public interventionism born of the conviction that the worst public control is better than the best private entrepreneur”.

As the election results came in yesterday, Mr Prodi set out to prove his point. In a sop to the Left, he gave Italy’s 3.5 million public sector workers, whose pay in recent years has risen twice as fast as in the private sector, a budget-busting 4.5 per cent pay rise, all without securing the productivity gains he had insisted must be part of any deal. It took Gordon Brown the best part of a decade to understand that such deals stoke inflation; the Italian Left seems not to care. Mr Prodi should now be aware that voters do care.

Via | Times Online

L’hanno presa bene

Scritto da Gianluca il 7 Ottobre 2006

Image Hosted by ImageShack.usPer uno studio del Paese reale. Seguono estratti dai forum automobilistici di Repubblica.it e Autoblog.it.

Opinione di Aio: «Berlusca aveva ragione a metà, non siamo coglioni, ma stracoglioni». Opinione di Davide: «Ho votato Prodi, non sono un coglione, bensì uno stracoglione!».

Opinione di Massimo Colonia: «Ero un coglione prima, o lo sono anche adesso?».

Opinione di Suvvista: «Schiacceremo le vostre Fiat di merda coi nostri Suv, anche col superbollo che ricaviamo dall’evasione fiscale!».

Opinione di Roberto: «Ho una Fiat e giro per Milano. Quindi inquino. Però ho l’impianto gpl, quindi non inquino. Ma il governo mi aumenta il bollo perché inquino, però mi farà pagare meno il Gpl, perché non inquino. Però mi dà 1000 euro se la rottamo perché inquino, e mi dà anche 2000 euro ma solo se compro una auto a metano, perché così non inquino. Ma se a causa di una indisponibilità di euri io volessi prendere un’auto usata a Gpl, lo Stato non mi dà niente, anche se non inquino. Ho come l’impressione che al Governo non gliene freghi niente se io inquino o no».

Opinione di Fabio Clemente: «Chi compra un Porsche Cayenne o un Bmw X5 non avrà alcun aggravio del bollo, io che ho una Fiat Punto 1.1 del ‘94, valore 0 euro, e che sono disoccupato e non posso cambiarla, devo anche subire un aggravio del bollo di 54 euro perché inquino: le loro mamme maiale inquinerei! Prodi vattene, ridateci Silvio!».

Sant’Antalfonso rinviato!

Scritto da Gianluca il 27 Luglio 2006

Attenzione attenzione attenzione. A tutti i fedeli di Sant’Alfonso Pecoraro Scanio:

PER IMPEGNI MINISTERIALI, QUEST’ANNO
“SANT’ALFONSO VIENE ANTICIPATO? A
LUNEDI’ 31 LUGLIO
TI INVITIAMO A PARTECIPARE ALLA FESTA DI ONOMASTICO
DI PECORARO SCANIO
ALLE ORE 21,00 PRESSO IL LOCALE
SOHAL BEACH
IN VIA SPIAGGIA ROMANA
LOCALITA’ FUSARO

Come dice Luca Conti sul proprio blog: “Se ho capito bene, si tratta di una festa pubblica a Pecoraro Scanio in occasione del suo onomastico, festa che avviene ogni anno. Manco fosse il patrono!

Forse è qui che ti sbagli caro Luca, forse forse il “patrono” di qualcuno… Sant’Alfonso lo è per davvero…

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