Rev Theory Live @ Gibson Beverly Hills Showroom

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Durante la stessa serata della preview degli Angels Fall abbiamo avuto la possibilità di ascoltare dal vivo i Rev Theory. Abbiamo già parlato dell’ambientazione, ma per chi si fosse perso il post di ieri sugli Angels Fall, possiamo dire che eravamo al Gibson Beverly Hills Showroom, in occasione del test drive Harley Davidson. Chitarre a nastro sui muri, appese in ogni stanza dello showroom. Un vero paradiso per gli amanti delle sei corde.

Anche i non appassionati del genere post-grunge/hard rock forse hanno già sentito una delle canzoni dei Rev Theory. La loro Hell Yeah è stata utilizzata come colonna sonora per gli incontri di wrestling della WWE e come sigla della serie tv Blue Mountain State, che riportiamo nel seguito del post. I Rev Theory sono attivi dal 2003, e l’impressione è che l’esperienza non gli manchi. Giocano con il pubblico, facilitati anche dalla minima distanza, senza perdere un colpo. Formazione di cinque elementi, con Rich Luzzi (voce), Julien Jorgensen (chitarra), Rikki Lixx (chitarra), Matt McCloskey (basso, seconda voce) e Dave Agoglia (batteria). Probabilmente il genere non si presta ad essere apprezzato in piccoli ambienti come quello del Gibson Beverly Hills Showroom, dove i db vengono amplificati dalla vicinanza all’ambiente audio. Speriamo di poterli rivedere presto in un contesto più adeguato.

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Rev Theory Live @ Gibson Beverly Hills Showroom é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 18:22 di giovedì 26 maggio 2011.

Preview: Angels Fall Live @ Gibson Beverly Hills Showroom

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A Los Angeles per il test drive delle nuove Harley Davidson, abbiamo avuto la possibilità di fare una visita al Beverly Hills Gibson Showroom. Un luogo che trasuda di musica, dove fanno ovviamente capolino chitarre esposte in ogni angolo.

Una preview interessante, quella degli Angels Fall. Si trattava della prima esibizione live della band il cui primo album per Epic Records uscirà in estate. Cerchiamo allora di fare un minimo di presentazione: formazione di cinque elementi, il leader degli Angels Fall è il cantante Joel Jorgenson.

Nel video uno spezzone della canzone che dovrebbe lanciare il gruppo. Il nome, che potrebbe essere “I’ll be there for you” (qui speriamo di aver sbagliato a capire considerando quelle di Bon Jovi e dei Reimbrands) è una ballad in stile rock californiano. Un brano orecchiabile, facile da ricordare, che potrebbe davvero scalare le classificihe di Billboard. Si tratta di un tipo di musica che purtroppo non ha molta fortuna in Italia, e che meriterebbe qui da noi un briciolo di attenzione in più. Qualcuno di voi si ricorda di I Think God Can Explain degli Splender?

Non sembra esserci ancora un sito ufficiale della band, anche se esiste una pagina Facebook. Vedremo nei prossimi mesi se Jorgenson ed i suoi riusciranno ad emergere nel difficile mercato statunitense.

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Preview: Angels Fall Live @ Gibson Beverly Hills Showroom é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 18:25 di mercoledì 25 maggio 2011.

Foo Fighters suonano nel garage di un fan

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Una decina di anni fa durante un concerto all’Acquatica di Milano, Jon Bon Jovi insistette un po’ sul fatto che i Bon Jovi erano una vera garage band. Per quanto li amassi, ammetto che non fu molto convincente. Su Buzzfeed il video dei Foo Fighters che si sono esibiti nel garage di un fan. Tra l’altro, mitico il poster di Angus Young appeso accanto alla Stratocaster. In scaletta “The best of you”, “Learn to fly”, “My Hero”. Rimango sempre attratto di come gli americani sappiano ancora come divertirsi e far divertire. Con un occhio a business, come al solito: l’esibizione fa parte del loro Garage Tour.

Foo Fighters suonano nel garage di un fan é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 16:44 di mercoledì 20 aprile 2011.

40 nomi di gruppi prima che diventassero famosi

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Che i nomi con i quali molte delle band più note al pubblico, non siano i nomi originali, è un fatto risaputo. Su Buzzfeed hanno pubblicato una list di 40 band con i relativi vecchi nomi. Ci sono alcuni casi piuttosto particolari. Non sapevo che i Nirvana si fossero chiamati “Skid Row”, che i Led Zeppelin fossero i “The New Yardbirds” o che i Pink Floyd avessero “Meggadeath” come nome. D’altra parte alcuni nomi non potevano avere successo: “The Pendletones” venne abbandonato per un più modaiolo Beach Boys così come i Bee Gees misero da parte un aggressivo “The Rattlesnakes”.

Nella lista manca un solo gruppo, perchè cambiò diversi nomi quando era già famoso. I Jefferson Airplane, uno dei miei gruppi rock preferito del periodo psichedelico, divennero Jefferson Starship, poi Starship prima di diventare i Jefferson Starship The Next Generation, con un cambio di genere ad ogni cambio di nome.

A proposito di persone che diventeranno famose, nel video un giovanissimo Jimmy, anzi James Page, in un programma televisivo britannico del 1957. Il gruppetto si esibisce in un motivetto tipicamente a stelle e strisce “Mama Don’t Want To Skiffle Anymore”, ma quella che colpisce di più e la risposta dell’imbarazzatissimo Page alla domanda del presentatore su cosa gli sarebbe piaciuto fare dopo la scuola: ricerche biologiche per sconfiggere il cancro. Per essere il 1957, era uno che guardava nel futuro. Dopo questa digressione vediamo allora uno per uno la lista dei 40 nomi partendo dai Red Hot Chili Peppers. Nome Originale: Tony Flow and the Miraculously Majestic Masters of Mayhem

2. Nirvana
Nome Originale: Pen Cap Chew, Skid Row

3. Oasis
Nome Originale: Rain

4. The Beatles
Nome Originale: Johnny & The Moondogs, The Quarrymen

5. Grateful Dead
Nome Originale: Mother Mcree’s Uptown Jug Champions, The Warlocks

6. Radiohead
Nome Originale: On A Friday

7. Van Halen
Nome Originale: Rat Salad, Mammoth

8. Creedence Clearwater Revival
Nome Originale: The Golliwogs

9. The Yardbirds
Nome Originale: Metropolis Blues Quartet

10. Led Zeppelin
Nome Originale: The New Yardbirds

11. The Who
Nome Originale: The High Numbers, The Detours

12. Beach Boys
Nome Originale: The Pendletones

13. REM
Nome Originales (considered): Cans Of Piss, Negro Wives

14. U2
Nome Originale: Feedback

15. Black Crowes
Nome Originale: Mr. Crowes Garden

16. Chicago
Nome Originale: Chicago Transit Authority

17. Coldplay
Nome Originale: Starfish

18. Green Day
Nome Originale: Sweet Children

19. The Cure
Nome Originale: Easy Cure

20. Bachman Turner Overdrive
Nome Originale: Brave Belt

21. Queen
Nome Originale: Smile

22. The Doors
Nome Originale: Psychedelic Rangers

23. Black Sabbath
Nome Originale: The Polka Tulk Blues Band, Earth

24. Bee Gees
Nome Originale: The Rattlesnakes

25. Def Leppard
Nome Originale: Atomic Mass

26. Pink Floyd
Nome Originale: Tea Set, Meggadeath

27. Guster
Nome Originale: Gus

28. Phish
Nome Originale: Blackwood Convention

29. Pearl Jam
Nome Originale: Mookie Blaylock

30. Slayer
Nome Originale: Dragon Slayer

31. Goo Goo Dolls
Nome Originale: The Sex Maggots

32. Snow Patrol
Nome Originale: Polar Bear

33. Badfinger
Nome Originale: The Iveys

34. Klaxons
Nome Originale: Klaxons (Not Centaurs)

35. The Band
Nome Originale: The Hawks

36. Black Rebel Motorcycle Club
Nome Originale: The Other Gang

37. Jimi Hendrix Experience
Nome Originale: Jimmy James & The Blue Flames

38. The Pogues
Nome Originale: Póg mo Thóin (Kiss my Ass)

39. Pixies
Nome Originale: Pixies In Panoply

40. Barenaked Ladies
Nome Originale: Free Beer

40 nomi di gruppi prima che diventassero famosi é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 10:00 di lunedì 18 aprile 2011.

Cooperative Style: band russa che suona con iPhone ed iPad

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Sarebbe degli Cooperative Style, una cover band russa, la prima serie di concerti live utilizzando iPhone ed iPad come strumenti. Il gruppo proveniente dalla città di Kazan, a metà strada tra Mosca e gli Urali, suona direttamente da app sugli iPhone, collegati da un mixing desk su iPad.

Non si tratta della prima volta che vediamo persone utilizzare iPhone o iPad, ma certamente è la prima volta che si ottengono risultati del genere. Il tutto a meno di un fake clamoroso, che in questi casi è sempre in agguato; Dailyrecord.co.uk e molti altri la danno invece come buona. Nel caso venisse stabilita l’autenticità complimenti e standing ovation ai Cooperative Style.

Cooperative Style: band russa che suona con iPhone ed iPad é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 19:30 di giovedì 14 aprile 2011.

Game Boy BeatBox

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La maggior parte dei beatboxers utilizza la voce per imitare i suoni della batteria. Sebastian Bender, segnalato su Neatorama, ha invece utilizzato la consolle portatile numero 1 negli anni ‘90 per creare il proprio “Game Boy Music”, in quella che è definita come 8-bitboxing. Se vi piace, è possibile scaricare gratuitamente il file MP3 direttamente da MediaFire.

Per gli appassionati del beatbox “classico”, Beatsandbombs elenca i migliori 10 beatboxers di sempre.

Game Boy BeatBox é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 13:45 di mercoledì 13 aprile 2011.

Girls Just Want to Have Fun è di Robert Hazard non di Cyndi Lauper

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Una notizia che ha mandato in frantumi i miei ricordi di adolescente dei primi anni ‘80. Se penso a “Girls Just Want to Have Fun” penso automaticamente a Cyndi Lauper su questo non c’è storia. E invece no, arriva l’amico di turno che rovina le mie certezze. E mi tocca capitolare perchè il brano effettivamente è di Robert Hazard che lo ha composto nel 1979. Così, mentre la versione di Cyndi è un inno al femminismo, si scopre che l’autore aveva composto un brano dalle sonorità vagamente punk, e che parla di ragazze da un punto di vista maschile.

Sebbene “Girls Just Want to Have Fun” sia stata oggetto di cover una trentina di volte, la versione della Lauper (nel seguito del post) avrà sempre un posto speciale nella mia personale playlist anni ‘80… anche se, a pensarci bene… quella “orginale” non mi sembra affatto male…

Girls Just Want to Have Fun è di Robert Hazard non di Cyndi Lauper é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 16:00 di martedì 29 marzo 2011.

Ascoltare musica gratis su Facebook con Dada Music Player

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dada music playerNei giorni scorsi Dada ha rilasciato il “Dada Music Player“. Si tratta di una applicazione per Facebook che consente di ascoltare gratis musica proveniente dal digital store Dada – The Music Movement.

L’installazione è ovviamente rapidissima. Dopo aver accettato l’associazione al proprio profilo sarà possibile cercare brani ed autori per ascoltare subito le canzoni, creare playlist oppure possibile pubblicare i brani stessi sul proprio profilo. C’è anche la possibilità di condividere la canzone lasciando una dedica: questa verrà visualizzata nel wall del destinatario e sarà disponibile a tutti coloro che vorranno ascoltarla gratuitamente in streaming.

Nella home page c’è la lista dei brani suggeriti sulla base degli artisti preferiti, mentre è possibile ascoltare le canzoni sia in primo piano, sia in una barra orizzontale che va ad inserirsi sotto la pagine di Facebook. Nella barra ci sarà la lista delle canzoni della playlist e sarà possibile minimizzarla per avere l’indispensabile, ovvero nome canzone, volume e controlli base.

Con il Dada Music Player è possibile ascoltare gratis la musica in streaming; per chi preferisce scaricare gli Mp3 subito dopo l’installazione viene offerta la possibilità di creare anche un’utenza su Dada.it. Si avranno 3 “crediti” gratuiti di benvenuto, che danno diritto al download di altrettanti brani musicali. Da notare che gli utenti Dada potranno ottenere un credito per ogni altra persona che faranno iscrivere attraverso questo sistema.

Ascoltare musica gratis su Facebook con Dada Music Player é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 12:09 di lunedì 15 giugno 2009.

Po po po vs Da Da Da

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Nel 1982, la maggior parte dei miei amici aveva ancora una televisione in bianco e nero. Il telecomando era un lusso per pochi. I mega schermi in piazza non esistevano, e se volevi vedere le partite facendo un po’ di gazzarra (parola d’epoca) al massimo potevi andare al bar. Eppure, ripensandoci, anche la vittoria dell’82 ha avuto il suo tormentone. Non un coro da stadio… ma il classico motivetto che ti rimbomba il cervello. Chi se lo ricorda… il mitico DA DA DA? Ne venne fatta anche una versione italia post-vittoria-mundial, dal titolo … “Siam (sono?) tutti figli di Bearzot – il campiun del balun”. Nel frattempo ecco l’originale dei “Trio”.

Po po po vs Da Da Da é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 14:20 di sabato 15 luglio 2006.