La farsa del voto italiano all’estero

Sul blog “La ragioni.it”, espressioni del mensile di Emanuele Macaluso Le ragioni del socialismo, così Enrico Antonioni descrive il sistema di voto: «Il voto per posta, previsto per gli italiani all’estero in occasione delle elezioni per il Parlamento, non assicura né la segretezza, né l’unicità, né la libertà di voto. Infatti nessuno vieta che una volta ricevuti i plichi con le schede possano essere organizzati riunioni di famiglia, di condominio, di quartiere o di clan per la votazione collettiva delle schede. Riunioni alle quali, in moltissime circostanze, molti elettori non avrebbero la forza di sottrarsi. O peggio ancora, nessuno è in grado di impedire che clan malavitosi (dotati di argomenti “molto persuasivi”) possano passare a raccogliere i plichi o di documenti che occorrono e poi provvedere a esprimere il consenso per chi è più utile alle loro attività criminali». Proseguiamo la lettura del diario dei due malavitosi inviati in Germania a raccogliere voti per Di Girolamo: «Ogni giorno noi facciamo 400, 500 chilometri in macchina. Perché qui la realtà è suddivisa, frazionata in tutti i paesini, gli italiani stanno… Adesso siamo andati al Nord, mo’ stiamo a ritorna’ al Sud, poi andiamo a Ovest, poi torniamo a Est… Stanno scendendo da tutta la provincia di Stoccarda, stanno venendo da Francoforte. Abbiamo fatto un punto di raccolta qui al club dell’Inter…». Di Girolamo si congratula con il boss dicendogli: «Abbiamo fatto un’operazione strepitosa» e aggiunge: «Il più grosso risultato che il centrodestra abbia avuto, sono stato eletto con 24mila voti. Un plebiscito». read more

Chiamparino e le nozze gay

Dal Corriere:

«Non posso sposarvi perché la legge italiana non lo consente – ha detto loro Chiamparino – ma ho voluto presenziare questa bella cerimonia augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A, come tutti noi»

Tradotto in italiano corrente: siccome siamo sotto elezioni, e voglio tenere il piede in due scarpe, non posso rischiare denunce o condanne ma voglio essere simpatico ai gay. Quindi presenzio al finto matrimonio. Da notare il “siete cittadini di serie A, come tutti noi”, anzichè un più decoroso “siamo tutti cittadini di serie A”. read more

Contributi pubblici all’editoria? No grazie.

Questo è un sito “aperto”. Tutti i contenuti sono accessibili. Eppure non percepisco alcun aiuto da parte dello Stato. Poco male, dirà qualcuno, su questo blog c’è poca informazione.

Però a pensarci bene nemmeno l’editore per cui lavoro percepisce contributi statali. Nonostante questo è riuscito a creare un network di blog in 5 nazioni, che offrono informazione gratuita, tutti i giorni, 24 ore su 24.

Senza piagnistei e isterismi, come l’immagine del Manifesto presa ad esempio. read more