Come leggere gratis i quotidiani italiani

Ecco come leggere gratis i giornali italiani: la scoperta è di Andrea Draghetti su Oversecurity.net che ha pubblicato l’indirizzo da inserire nel proprio browser per leggere una quindicina di quotidiani italiani e stranieri. Qualcosa di simile era già capitato con The Daily, ricordate? Il procedimento con il quale è arrivato alla scoperta è svelato dallo stesso Andrea, e si vede in parte nel video qui sopra. Epic fail, questa volta è davvero così, per tutti i vari i sistemi che avrebbero dovuto garantire agli editori sogni tranquilli e tutto sommato poco lavoro.

Da un certo punto di vista siamo d’accordo con Paolo Attivissimo quando scrive:

Il paywall, l’invenzione salvifica che doveva consentire all’editoria di entrare nel mondo digitale controllando la distribuzione delle copie attraverso le App e i vari apparecchietti lucchettati come l’iPad e il Kindle, è una fregatura inutile, che danneggia e rende scomoda la vita solo agli utenti onesti, esattamente come gli informatici avevano avvisato.

Ma vogliamo aggiungere qualcosa d’altro. Utilizzare gli iPad ed i vari tablet per leggere un PDF (perchè le versioni a pagamento dei quotidiani e delle riviste non sono altro che dei PDF) è quasi da considerasi un “insulto” alla tencologia. Recentemente abbiamo avuto modo di provare le applicazioni gratuite, ebbene si, di CNN, The Onion, TED, Architizer e Engadget. Applicazioni che cercano di sfruttare appieno le possiblità dei tablet, con multimedialità, possibilità di scrolling orizzontale e verticale. Anche noi nel nostro piccolo, anzi piccolissimo rispetto ai giganti appena citati, con Blogo Today cerchiamo di fornire un colpo d’occhio giornaliero sul nostro network, con una impaginazione che cambia appena arriva un nuovo post, e che cambia quando si tiene l’iPad in maniera orizzontale o verticale.

Il dubbio che ci siamo sempre posti e che riproponiamo a maggior ragione ora, è che proporre la lettura di un PDF è un’operazione che sa di vecchio, al quale è stato fatto un po’ di maquillage tecnologico. Se poi la questione tecnica viene rilegata ad un mero sistema di distribuzione e pagamento, ecco che capitano figuracce come quella che Andrea Draghetti ci ha svelato…

Come leggere gratis i quotidiani italiani é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 17:41 di martedì 31 maggio 2011.

Proteste dalla rete: il video dei 5000 di Grand Rapids, Michigan

Internet come mezzo di protesta. Non parliamo di questioni politiche ma di questioni d’onore. Tempo fa avevamo parlato di Dave Carrel, il cantante country a cui la United Airlines aveva rovinato la chitarra e che aveva pubblicato un video virale dall’incredibile successo. Questa volta la questione è ancora più effimera, ed il “colpevole” è un articolo pubblicato da Newsweek che aveva inserito la città tra le dieci più in decadenza degli Stati Uniti.

La reazione è magnifica: 5000 persone hanno preso parte in quello che potrebbe essere oggi il video musicale con più partecipanti di sempre. Un video che ci riporta alla bellezza di internet, dove basta poco per infiammare gli animi ma soprattutto la creatività. Un messaggio positivo, una risposta collettiva. Cose da americani, che sotto sotto nella vecchia Europa un po’ invidiamo…

Proteste dalla rete: il video dei 5000 di Grand Rapids, Michigan é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 16:44 di martedì 31 maggio 2011.

Toyota Prius V Entune System

Negli ultimi due anni mi è capitato di osservare come il mondo dell’automobile stia convergendo verso il mondo internet. Si tratta di un fenomeno iniziato in maniera lenta, basti pensare a quanto tempo ci è voluto affinchè le case predisponessero impianti audio in grado di leggere mp3, ma che incomincia a prendere velocità. Nei mesi scorsi abbiamo avuto la possibilità di provare il sistema MyFord Sync, mentre il noto Robert Scoble ha pubblicato un post riguardante l’Entune System della Prius V.

Il sistema è particolare perchè scaricando l’applicazione Entune per smartphone, si potrà comunicare in wireless con l’automobile stessa e viceversa. Questo significa ad esempio che non sarà necessario utilizzare lo schermo centrale dell’automobile. La cosa che si nota immediatamente è che è presente Bing e non Google. Per quanto riguarda le altre applicazioni abbiamo MovieTickets.com, iheartradio, OpenTable, Pandora più l’utilità per informazioni di vario genere.

Nel video Scoble cerca di prenotare un ristorante, sbagliando nome (Biannca, Bianca o Brihanna?) salvo scoprire che l’indicazione riporta un indirizzo vecchio. Qualcuno potrebbe esclamare “epic fail”, ma vogliamo essere benevoli. Perchè ciò che si vede nel video è in parte il nostro futuro. Qualcuno avrà sicuramente da obiettare che l’auto serve per spostarsi, che queste applicazioni sono inutili e via dicendo. A pensarci bene, però, anche il telefonino non è strettamente necessario. Fino a quindici anni fa vivevamo benissimo senza, oggi invece non possiamo farne a meno. E forse prima o poi sarà così per le radio via internet, e a maggior ragione per servizi come Pandora: chi ha avuto il tempo di provarlo prima che chiudesse fuori dagli Stati Uniti sa di cosa sto parlando.

Personalmente ritengo che per le case automobilistiche questo sia solo l’inizio. L’impressione è che stiano lavorando per trovare un compromesso tra la complessità dei sistemi informatici e l’usabilità che ovviamente nelle auto deve essere massima. Solo quando avranno trovato una soluzione accettabile per la maggior parte degli utenti, queste funzioni non saranno considerate chicche da “geek” ma qualcosa di veramente utile per tutti.

Toyota Prius V Entune System é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 16:15 di martedì 31 maggio 2011.

Rev Theory Live @ Gibson Beverly Hills Showroom

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Durante la stessa serata della preview degli Angels Fall abbiamo avuto la possibilità di ascoltare dal vivo i Rev Theory. Abbiamo già parlato dell’ambientazione, ma per chi si fosse perso il post di ieri sugli Angels Fall, possiamo dire che eravamo al Gibson Beverly Hills Showroom, in occasione del test drive Harley Davidson. Chitarre a nastro sui muri, appese in ogni stanza dello showroom. Un vero paradiso per gli amanti delle sei corde.

Anche i non appassionati del genere post-grunge/hard rock forse hanno già sentito una delle canzoni dei Rev Theory. La loro Hell Yeah è stata utilizzata come colonna sonora per gli incontri di wrestling della WWE e come sigla della serie tv Blue Mountain State, che riportiamo nel seguito del post. I Rev Theory sono attivi dal 2003, e l’impressione è che l’esperienza non gli manchi. Giocano con il pubblico, facilitati anche dalla minima distanza, senza perdere un colpo. Formazione di cinque elementi, con Rich Luzzi (voce), Julien Jorgensen (chitarra), Rikki Lixx (chitarra), Matt McCloskey (basso, seconda voce) e Dave Agoglia (batteria). Probabilmente il genere non si presta ad essere apprezzato in piccoli ambienti come quello del Gibson Beverly Hills Showroom, dove i db vengono amplificati dalla vicinanza all’ambiente audio. Speriamo di poterli rivedere presto in un contesto più adeguato.

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Rev Theory Live @ Gibson Beverly Hills Showroom é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 18:22 di giovedì 26 maggio 2011.

Risolti i problemi su Skype

skype logoQualche problema per Skype. Molti utenti ci hanno segnalato che il programma va in crash. La cosa strana è che è successo a molti più o meno negli stessi istanti, in tutto il mondo, e su sistemi operativi diversi.

Il problema è stato ufficializzato sul sito di Skype, che ha dato istruzioni precise su come risolverlo. Vediamole insieme:

Windows Vista e Windows 7

1. Chiudere Skype.
a. Fare clic destro sull’icona di Skype nella barra di sistema (in basso a destra nello schermo)
b. Scegli Esci.
2. Assicurarsi che “Visualizza cartelle e file nascosti” sia attivo.
a. Fare clic su Start, Esegui e premere Invio.
b. Digitare “control folders” e fare clic su OK (dovrebbe aprire il sottoprogramma Opzioni cartella del Pannello di controllo).
c. Selezionare la scheda Visualizza
3. Individuare il file shared.xml.
a. Fare clic su Start, Esegui e premere Invio.
b. Digitare % appdata%Skype e fare clic su OK.
c. Eliminare il file shared.xml.
4. Riavviare Skype. Il file shared.xml verrà ricreato.

Windows XP

1. Chiudere Skype.
a. Fare clic destro sull’icona di Skype nella barra di sistema (in basso a destra dello schermo)
b. Scegli Esci.
2. Assicurarsi che “Visualizza cartelle e file nascosti” sia attivo.
a. Fare clic su Start e poi Esegui …
b. Digitare “control folders” e fare clic su OK (dovrebbe aprire il sottoprogramma Opzioni cartella del Pannello di controllo).
c. Selezionare la scheda Visualizza e garantire un accesso rilevante è abilitato.
3. Individuare il file shared.xml.
a. Fare clic su Start e poi Esegui …
b. Digitare %appdata% Skype e fare clic su OK.
c. Eliminare il file shared.xml.
4. Riavvia Skype. Il file shared.xml verrà ricreato.

Mac
1. Uscire da Skype.
2. Vai alla cartella ~ / Library / Application Support / Skype /
3. Eliminare il shared.xml file (verrà ricreata una volta che si apre di nuovo Skype, questo va bene).
4. Skype Start.

Linux
1 Cancellare il file: ~/.Skype/shared.xml
(grazie raymanrt)

Come avrete capito sia su Windows che su Mac e Linux, l’importante è eliminare il file shared.xml. Ovviamente se siete in grado di farlo senza seguire le istruzioni passo passo, risparmierete un po’ di tempo… Fateci sapere se in questo modo la situazione del vostro skype è tornata alla normalità.

Risolti i problemi su Skype é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 15:04 di giovedì 26 maggio 2011.

Venturi Volage: Test al Michelin Challenge Bibendum 2011

Venturi Volage

Elettrico si, elettrico no. Fino a che punto può essere divertente la guida di un’auto sportiva elettrica? Con i nostri amici francesi di Autosblog.fr siamo andati alla scoperta della Venturi Volage. Luogo ideale, il Michelin Challenge Bibendum, perchè la Volage sfrutta la collaborazione di Venturi proprio con Michelin. Ne avevamo parlato in occasione del Salone di Parigi nel 2008 e finalmente osserviamo rombare, anzi ronzare, dal vivo una delle supercars elettriche più potenti. Come d’abitudine per Venturi, la tecnologia è ai massimi livelli, 4-wheel drive, fondo piatto, telaio in carbonio che porta il peso totale di 1075 kg batterie incluse (350 kg). Quello che colpisce è la motorizzazione: Venturi ha sfruttato le Active Wheels di Michelin viste in un precedente post.

L’active wheel è una ruota all’interno della quale sono inserite sospensioni e motore. Questo permette di avere una trasmissione integrale, visto che ogni ruota è motrice grazie ai propri motori elettrici da 55kw ognuno per un totale di 220 kW, ovvero quasi 300 cv. Venturi ci fa sapere che i motori elettrici in realtà sono due per ruota: uno per la sospensione ed uno per la propulsione, in totale quindi otto motori per una solo auto. Al challenge Bibendum la Volage ha ricevuto il premio per la migliore accelerazione : da 0 a 50 km/h in solo 2,2s. Mica male vero? Per quanto riguarda la velocità massima, invece, niente di eccezionale: per prolungare l’autonomia delle batterie è limitata a 150 km/h.

Qui entrano in gioco altri fattori, che riguardando sia il punto di vista puramente tecnico sia quello “filosofico”. Certo, parliamo di auto a vocazione sportiva, ma sappiamo che il percorso autostradale non è il modo migliore di utilizzare un’auto elettrica. Nello stesso tempo sembra un po’ una forzatura avere un’auto ecologica ma sporiva allo stesso tempo. Quesiti per i quali è difficile dare una risposta certa, a meno di organizzare un dibattito dal vivo.

Venturi VolageVenturi VolageVenturi VolageVenturi Volage

Per una volta lasciamoci però alle spalle i dubbi, e pensiamo all’automobile. Abbiamo infatti potuto provare l’auto dal lato del posto passeggero al challenge Bibendum per potere farci un’opinione. Come già accennato il circuito è breve e trafficato, ma una piccola accelerazione su un corto rettilineo ci lascia intravedere, ma soprattutto sognare, le belle sensazioni che si proverebbero al volante.

Alla prova dell’aderenza ci si fa un’idea dell’ “Active Wheel”. Gli ammortizzatori sono collocati all’interno delle ruote, l’auto sterza con le ruote incollate all’asfalto. Il sistema separa il controllo dello sterzo dal movimento della sospensione, perchè in questo caso la sospensione è all’interno della ruota. L’idea sta prendendo piede sui costruttori, basti pensare alle sospensioni con schema push rod montate sulla Lamborghini Aventador. Certo, il Challenge Bibendum ci lascia un po’ con la voglia di andare a fondo con la prova, cosa che non è permessa un po’ per la brevità del percorso, un po’ per il traffico in pista. Non è detto però che Venturi non ci dia la possibilità di una prova un po’ più consistente…

Venturi VolageVenturi Volage

In ogni caso siamo rimasti affascinati dalla tecnologia messa in campo. Ci permette di pensare ed immaginare che nel mondo delle auto non tutto è stato ancora scritto e che le rivoluzioni sono ancora possibili. C’è chi dice che il futuro è già qui: siamo sicuri? Venturi stessa confessa che Volage non è ancora commercializzabile. Due i motivi: il primo è da imputare all’industrializzazione della tecnologia Michelin: la produzione di massa non c’è ancora. Secondo punto il prezzo. Laboratorio high tech, il prezzo della Volage potrebbe essere simile a quello della Fetish che possiede più o meno le stesse prestazioni “elettriche” ma con soluzioni diverse. Ricordiamo che la Fetish è venduta a 300 000 euro.

Una cosa certa l’abbiamo imparata: essere potenti e puliti costa caro…

Venturi VolageVenturi VolageVenturi VolageVenturi Volage

Scheda tecnica

Tipo : Roadster – 2 posti
4 ruote motrici « Michelin Active Wheel »
Motore elettrico: 4 motori/ruote di potenza massimale di 55 kW, cioè 220 kW.
Coppia max : 232 Nm (4 x 58 Nm) di 0 a 8 500 giri/min
Raffreddamento liquido
Sospensioni : ammortizzatore elettrico su ogni ruota del tipo « Michelin Active Wheel »

Tecnologia: litio-polimero
Energia: 45kWh
Massa delle batterie: 350 kg
Raffreddamento liquido
Durata di vita delle batterie: più di 1 500 cicli
Sistema di rigenerazione alla decelerazione
Ricarica al 80%
Con booster di carica esterna (10 kW): 4 ore (220 V-16 A T)
Con caricatore on board : 8 ore (220 V–16 A mono)

Venturi Volage: Test al Michelin Challenge Bibendum 2011 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:20 di giovedì 26 maggio 2011.

Novità Michelin al Challenge Bibendum 2011 Berlino

Ospiti in casa Michelin, al Challenge Bibendum non potevamo non dare un occhio alle novità del settore pneumatici, ma non solo. Pariamo allora del pneumatico autoriparante: per dare l’idea diciamo che questi pneumatici possono passare sui chiodi senza sensibili perdite di pressione. Al loro interno incorporano infatti un composto di gomma in grado di richiudere istantaneamente un eventuale foro creatosi sul battistrada, mantenendo invariate tutte le altre qualità. L’utilizzo di un nuovo tipo di gomma, che si presenta sotto forma di materiale stabile, infatti, fa sì che essa non «defluisca» verso la parte inferiore del pneumatico, come può succedere ad esempio dopo una lunga sosta: non c’è dunque alcuna vibrazione durante l’utilizzo. La soluzione Michelin non comporta alterazioni nelle altre prestazioni, in particolare per quanto riguarda il consumo di carburante, grazie al netto miglioramento della resistenza al rotolamento.

Pneumatici di nuove dimensioni. Il “piccolo pneumatico concept” Michelin, realizzato insieme alla ruota di piccole dimensioni (10 pollici: 175/70 R10), che offre prestazioni dinamiche equivalenti a quelle degli pneumatici da 14 pollici (175/65 R14). Tenuta di strada e frenata restano identiche rispetto al primo equipaggiamento. Questi prototipi di piccole dimensioni consentono di risparmiare materiale senza per questo incidere sulla durata chilometrica, riducendo al tempo stesso il consumo di carburante. Non solo: questo pneumatico può sopportare il 15% di peso in più con lo stesso ingombro di un prodotto classico equivalente. Dal punto di vista del design automobilistico, le dimensioni ridotte dell’insieme riducono infatti l’ingombro dei passaruota, lo spazio disponibile all’interno del veicolo (motorizzazione, abitacolo e bagagliaio) aumenta, senza che sia necessario modificarne le dimensioni.

Al Challenge Bibendum di Berlino si è parlato di auto elettriche, e non è un caso che Michelin presenti un modello di pneumatico “alto & stretto” per veicoli elettrici. Quest’ultimo ha un diametro maggiore rispetto ai comuni pneumatici per auto odierni (155/70R19), con conseguente maggiore efficienza energetica. Il risparmio elettrico può quindi raggiungere il 10%, perché, grazie al diametro maggiore e alla larghezza inferiore che ne migliorano l’aerodinamica, il pneumatico richiede meno giri per avanzare. Aderenza e durata risultano anch’esse migliorate.
Oltre ai consumi, questa evoluzione dimensionale permette di ripensare la concezione del veicolo stesso.

Michelin In-WheelsMichelin In-WheelsMichelin In-WheelsMichelin In-Wheels

Riferita invece al video del post la tecnologia In-Wheel Motors, declinazione dell’Active Wheel. La Ruota Motorizzata di Michelin integra al suo interno motorizzazione elettrica e dispositivo di frenata, presentandosi quindi come una soluzione tecnica al servizio della «riprogettazione» degli autoveicoli (veicoli alleggeriti, compattezza e ottimizzazione dell’abitacolo, autobus a pianale ribassato…). Tale soluzione può essere applicata in configurazione sia anteriore sia posteriore, in base all’ambiente e all’utilizzo. La chiave della rivoluzione tecnologica rappresentata dalla ruota motorizzata risiede nella miniaturizzazione del motore. Realizzato da Michelin, questo è il più compatto sul mercato. La sua potenza rispetto alla massa è superiore alle soluzioni proposte dalla concorrenza e costituisce un vantaggio chiave per la riduzione delle masse non sospese. È grazie a questa miniaturizzazione che è stato possibile reinventare la ruota. A questo punto la domanda potrebbe essere: c’è qualcosa di concreto o si tratta di un puro “esercizio” tecnologico? Cercheremo di rispondere in uno dei prossimi post, in cui parleremo della Venturi Volage.

Michelin In-WheelsMichelin In-WheelsMichelin In-WheelsMichelin In-WheelsMichelin In-Wheels

Novità Michelin al Challenge Bibendum 2011 Berlino é stato pubblicato su Autoblog.it alle 00:05 di giovedì 26 maggio 2011.

Preview: Angels Fall Live @ Gibson Beverly Hills Showroom

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A Los Angeles per il test drive delle nuove Harley Davidson, abbiamo avuto la possibilità di fare una visita al Beverly Hills Gibson Showroom. Un luogo che trasuda di musica, dove fanno ovviamente capolino chitarre esposte in ogni angolo.

Una preview interessante, quella degli Angels Fall. Si trattava della prima esibizione live della band il cui primo album per Epic Records uscirà in estate. Cerchiamo allora di fare un minimo di presentazione: formazione di cinque elementi, il leader degli Angels Fall è il cantante Joel Jorgenson.

Nel video uno spezzone della canzone che dovrebbe lanciare il gruppo. Il nome, che potrebbe essere “I’ll be there for you” (qui speriamo di aver sbagliato a capire considerando quelle di Bon Jovi e dei Reimbrands) è una ballad in stile rock californiano. Un brano orecchiabile, facile da ricordare, che potrebbe davvero scalare le classificihe di Billboard. Si tratta di un tipo di musica che purtroppo non ha molta fortuna in Italia, e che meriterebbe qui da noi un briciolo di attenzione in più. Qualcuno di voi si ricorda di I Think God Can Explain degli Splender?

Non sembra esserci ancora un sito ufficiale della band, anche se esiste una pagina Facebook. Vedremo nei prossimi mesi se Jorgenson ed i suoi riusciranno ad emergere nel difficile mercato statunitense.

Angels FallAngels FallAngels FallAngels Fall

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Preview: Angels Fall Live @ Gibson Beverly Hills Showroom é stato pubblicato su Soundsblog.it alle 18:25 di mercoledì 25 maggio 2011.

Video Iveco Glider

Non parliamo spesso di veicoli commericiali su Autoblog, ma quando abbiamo visto al Michelin Challenge Bibendum il concept Iveco Glider, non abbiamo potuto fare a meno di salirci a bordo. Si tratta di un mezzo dai contenuti tecnologici di primissimo livello. Ne accenniamo qualcuno rapidamente: generazione a bordo di energia rinnovabile, recupero energetico, architettura ad altissima efficienza energetica, riduzione delle resistenze al moto.

Iveco Glider utilizza pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e ad alta formabilità per generare a bordo energia rinnovabile. I pannelli occupano una superficie di circa 2mq sul tetto della cabina, soggetta al continuo lavaggio da parte dei flussi aerodinamici, che garantisce la massima efficienza e la produzione di energia fino a 2 kWh. Dal punto di vista della riduzione degli sprechi, sono presenti sistemi come il KERS che consentono di recuperare ed utilizzare l’energia cinetica che verrebbe dissipata sotto forma di calore durante le frenate, nonché l’energia termica del motore che altrimenti si disperderebbe nei gas di scarico ed attraverso i radiatori. Sul Glider il calore dei gas di scarico è trasformato in energia elettrica grazie ad un sistema termodinamico basato su un ciclo Rankine, una sorta di macchina a vapore compatta ed efficiente. Uno scambiatore di calore ad alta efficienza è posizionato sulla linea di scarico subito dopo il sistema di abbattimento delle emissioni ed è impiegato per mandare in pressione un fluido organico di lavoro in grado di operare anche a basse temperature. Il calore che non viene trasformato in energia è dissipato anche grazie a degli scambiatori planari che funzionalizzano le carenature laterali dell’Iveco Glider, mentre una valvola di by-pass permette di escludere il sistema durante le richieste di potenza massima. Il sistema di recupero del calore consente di ridurre fino al 10% il fabbisogno di combustibile del veicolo in missione autostradale.

Massimo comfort a bordo, come vediamo nel filmato; dal punto di vista tecnologico non manca nulla. Ricordiamo allora ciò che ci ha impressionato maggiormente: il box multi-funzione Hotpoint-Ariston “Ivory” con tutte le funzionalità di una vera cucina, dalla conservazione dei cibi alla loro preparazione, fino al lavaggio delle stoviglie. Sedili, o meglio, vere e proprie poltrone Frau, illuminazione interna Artemide led, televisore ed ovviamente una consolle per giocare nei momenti di svago. Se non fosse per le dimesioni o la patente, vien quasi voglia di usarlo per andare in ufficio…

Iveco GliderIveco GliderIveco GliderIveco Glider

Iveco GliderIveco GliderIveco GliderIveco GliderIveco GliderIveco GliderIveco Glider

Video Iveco Glider é stato pubblicato su Autoblog.it alle 00:05 di mercoledì 25 maggio 2011.

Luchador protesta sindacale in Messico

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Luchador motorcycle protest

Non è una foto del giorno ma poco ci manca: è una foto piuttosto misteriosa che sta circolando da qualche ora su Reddit. Descritta come “It’s a luchador, on a motorcycle, at a protest, being fired on by riot police, in real life”, senza alcuna notizia aggiuntiva, ritrae un “luchador” alle prese con la polizia. Dopo qualche ricerca abbiamo capito che l’ambientazione è il Messico, il logo sul cupolino della moto è quello del “Sindicato Mexicano de Electricistas” mentre da quello del serbatoio riusciamo a capire che la moto è una Indian.

Non sappiamo altro, se non il tentativo di carica al quale si aggiunge il lacrimogeno sparato dal poliziotto a sinistra. Qualcuno riesce a scoprire qualcosa di più?

Luchador protesta sindacale in Messico é stato pubblicato su Motoblog.it alle 17:44 di martedì 24 maggio 2011.