Campagna France 24: The Tweets

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Giornalismo, cinema, storia e tecnologia si fondono nella campagna pubblicitaria realizzata da Marcel per France 24. Sullo sfondo del mitico “Gli Uccelli” di Hitchcock del ‘63, si svolge la scena di cui sono protagonisti Gheddafi, Mubarak e Ben Alì. In questo caso gli uccelli sono i “tweet” azzurri, che hanno fatto da grancassa alle rivoluzione arabe del 2011. Il tutto per dire che, anche France 24 è su Twitter.

France 24 - The BirdsFrance 24 - The BirdsFrance 24 - The Birds

Via | Crackajack.de

Campagna France 24: The Tweets é stato pubblicato su Designerblog.it alle 19:12 di giovedì 30 giugno 2011.

AgCom ed il bavaglio italiano al web: una voce fuori dal coro

gaggedCi siamo occupati nel dettaglio della Delibera AgCom 668/2010, e della campagna di Agorà Digitale. La questione è piuttosto delicata e complessa: da una parte l’azione di chi vuole giustamente tutelare il diritto d’autore, dall’altra chi altrettanto giustamente chiede che per tutelare i primi non si faccia scattare una mannaia su tutta la rete.

Se la maggior parte degli internauti si è scagliata anima e cuore contro l’AgCom, Paolo Attivissimo ha osservato la polemica con un occhio particolare. Sul proprio blog scrive:

A mio avviso ci sono due modi per far fallire in modo elegante e civile quest’ennesimo giro di giostra. Il primo è sommergere l’Agcom di segnalazioni di presunte violazioni. Noi siamo in tanti; loro sono in pochi. Basta qualche decina di migliaia di segnalazioni per mandare in tilt il sistema e ricordare a questi asini digitali che stanno cercando di vietare al vento di soffiare e stanno ragionando ancora in termini di piombo in tipografia anziché di bit nella Rete.

Questa è l’idea che credo abbiamo avuto più o meno tutti, ma andiamo oltre:

Il secondo è che è ora di studiare invece di strillare. I vari tentativi di censura e oscuramento funzionano soltanto con chi non sa usare Internet e non ha voglia di imparare a usarla come si deve, però poi si lamenta. La resistenza civile ai tentativi di imporre leggi idiote non passa solo dai canali politici e dalla scheda elettorale: passa dal filo dell’ADSL che abbiamo in casa.

L’HADOPI francese non è fallita perché i francesi si sono dedicati al denial of service contro i siti delle autorità (come stanno facendo in maniera davvero infantile in queste ore LulzSecItaly e AnonItaly). È stata ridicolizzata perché gli internauti francesi hanno capito che il peer-to-peer è vulnerabile (nel senso che consente un facile monitoraggio) e sono passati ad altri sistemi (come i download diretti tramite Rapidshare, Megaupload, Fileserve, eccetera). È ora di spegnere il teleschermo e di accendere il cervello; di smettere di comprare giornali-spazzatura e diventare tutti hacker. Ah, già, ma stasera c’è la partita su Inediaset Premium Plus Ultra 3D 4×4 Dolby Surround Ritardante per Lui Stimolante per Lei. Non si può rinviare la rivoluzione di qualche ora?

Parole che mi sento di condividere in pieno. La rete, almeno quella italiana, si è riempita negli ultimi anni di persone che sono pronte a scattare al primo appello, al primo giro di email, senza minimamente conoscere la sostanza dei problemi. Basta premere i tasti giusti, e solitamente sono quelli emotivi, e via che si parte. Ed è proprio Attivissimo che ce lo insegna con il proprio servizio antibufala.

Come dice invece Attivissimo è invece ora di iniziare a studiare, cercare di capire come funzionano le cose e, perchè no, diventare tutti “hacker”, nello spirito originale del termine. In caso contrario ci sarà sempre qualche dinosauro burocrate pronto a legiferare a sproposito…

Foto | Erix!

AgCom ed il bavaglio italiano al web: una voce fuori dal coro é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 17:30 di giovedì 30 giugno 2011.

Our Future Mobility Now: la conferenza

Our Future Mobility Now 2011

Qui a Bruxelles all’Our Future Mobility Now è arrivato il momento dei big. Sono presenti tra gli altri Dieter Zetsche per Daimler, Philippe Varin per PSA, Leif Johansson per Volvo, Alfredo Altavilla per Iveco, Harrie Schippers per DAF, Nick Reilly per Opel. A certificare il valore della giornata, la presenza del primo ministro belga Yves Leterme. Conferenza stampa introduttiva, con presentazione successiva delle idee dei giovani delegati e tavola rotonda finale.

La conferenza si svolge in maniera incalzante, vediamo se riusciamo a seguirla in diretta. Parla per primo Zetsche Daimler: questa giornata fa parte di un progetto per il dialogo sulla mobilità sostenibile. Vogliamo dialogare con i giovani: le auto sono state inventate da ragazzi giovani, non da anziani settantenni (una battuta questa). Abbiamo bisogno di nuove soluzioni per la mobilità. A questo evento stanno partecipando ragazze e ragazzi da tanti Paesi. E’ a loro che ci rivolgiamo per chiedere cosa vogliamo e come lo vogliamo. Per noi oggi si tratta di un punto di partenza e che non una conferenza che finisce in serata.

Prende la parola Leif Johansson per parlare dei servizi integrati sulle auto. Secondo Johansson è necessario Volvo non vede l’auto come un oggetto singolo, isolato dal resto del mondo. Immaginano un mondo dove le auto sono connesse tra loro ed all’esterno per fornire qualcosa di più agli automobilisti che non l’auto come l’abbiamo vista fin’ora.

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Per Philippe Varin per servizi di mobilità, non si intende “solo” andare da un punto all’altro, è qualcosa di più. PSA collabora con i giovani ed ha aperto progetti di collaborazione con think tank. Si parte comunque dalle necessità dei clienti, considerando ogni tipo di cliente e facciamo in modo che i nostri ingegneri per soddisfarli. Nello stesso tempo non è possibile accontentare tutti subito. Per PSA l’auto elettrica è già realtà.

Una considerazione che sembra accomunare tutti: i produttori investono milioni di dollari ogni anno per sviluppare nuove tecnologie. Ma finchè queste non inizieranno a vendere, e quindi rientrare degli investimenti, i costruttori saranno costretti a continuare con il mercato tradizionale, per finanziare le nuove tecnologie. L’immagine del cane che si morde la coda è servita.

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Durante la conferenza con il pubblico prende parola Zetsche Daimler: questo e’ il momento per migliorare il dialogo tra le case ed i giovani. Vent’anni è l’età in cui magari non si ha l’auto migliore ma è quella in cui si può andare dove si vuole, e si guarda al futuro, si scelgono le proprie strade. 100 anni fa giovani europei inventarono ciò che possiamo considerare l’ipad o il facebook di quell’epoca. Le loro idee sono andate oltre i confini dell’europa ed hanno conquistato il mondo. Parliamo di Carl Benz, Armand Peugeot, i fratelli Renault o Ferdinand Porsche, tanto per citarne qualcuno. E va anche detto che inizialmente le possibilità ed i tipi di tecnologia per il motore erano certamente più di una: il motore a scoppio non era la soluzione unica. Certamente lo sviluppo dell’automobile non va avanti con la precisione e la costanza di un orologio. Ci vuole tanta tenacia, perseveranza e lavoro.

Qui in Europa abbiamo un vantaggio competitivo: riusciamo a investire, abbiamo il più grande portafoglio di nuove tecnologie. Per esempio negli ultimi anni abbiamo tagliato le emissione del nox del 96%, abbiamo diverse soluzioni per le batterie per i motori elettrici… Dobbiamo continuare a lavorare e produrre nuove idee per continuare a mantenere il vantaggio europeo nel mondo dell’automobile: ne va di milioni di persone del nostro continente.

Il premier belga Yves Leterme sembra riprendere lo stesso tema: l’Europa è numero come produttore di auto. I workshop che si sono tenuti in questi giorni servono per stimolare i giovani nel dialogo con le aziende. Il forum non vuole essere un libro da sistemare in una biblioteca quanto invece qualcosa da utilizzare davvero.

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Vengono allora presentate le idee dei ragazzi, sintetizzate in alcune infografiche. Si va dal mobility roaming, un sistema di condivisione delle informazioni per scegliere quando e quale sia il percorso consigliato. Il Personalised Adaptive Safety System è invece un sistema integrato che ti avvisa delle condizioni stradali e se la tua guida è corretta, combinato a pannelli personalizzabili con le informazioni desiderate, al quale si aggiunge strade che decidono quante corsie possano avere in quell’esatto momento. Simpatica l’idea del pannello posteriore per i camion, che con telecamera posizionata sul’anteriore ci permette di avere una visuale di cosa c’è davanti al mezzo stesso.

Si va avanti a parlare di mobilità e di tecnologie. Alcune delle idee dei ragazzi sono già allo studio. Philippe Varin cita l’esempio del sistema Citroen che è molto simile a quanto proposto con il mobility roaming. Varin continua dicendo che tutti cercano di ridurre lo spreco di petrolio ed al tempo stesso spingono sul reciclo dei materiali; bisogna continuare a lavorare sul cerchio completo.

Per quanto riguarda il car sharing, c’è da dire che il “possedere” è un concetto fondamentale nella società del consumismo. Per questo motivo è difficile che possa avere un successo immediato, questo non significa che non si vada avanti nel progetto.

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Zetsche aggiunge che le modifiche nella domanda e le nuove opportunità ti forzano a cambiare e non ti permettono di dormire sugli allori. Per ora effettivamente il car sharing non è un grosso business ma è un’opportunità e i costruttori vogliamo esserci.

L’ultimo messaggio è per i giovani. Gli ultimi dieci anni sono stati dominati dai banchieri, tutti i partecipanti credono che i prossimi 10 anni saranno degli ingegneri. Coro unanime “we need skills”.

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Our Future Mobility Now: la conferenza é stato pubblicato su Autoblog.it alle 17:13 di giovedì 23 giugno 2011.

Il futuro della mobilità al Our Future Mobility Now Bruxelles 2011

Our Future Mobility Now Bruxelles 2011

Quando si parla di mobilità del futuro, è inevitabile pensare ad auto elettriche dal design particolare. Ci sono però considerazioni che riguardano l’economia globale piuttosto che la storia e la crescita delle popolazioni. E’ questo in estrema sintesi il messaggio di David Ward, Direttore Generale della Fondazione della Federazione Internazionale dell’Automobile, al Our Future Mobility Now Bruxelles 2011.

Da questo punto di vista diventa importante osservare la crescita e la distribuzione della cosiddetta classe media, ovvero la fascia di popolazione che acquista automobili. Se fino al 2000, la classe media era concentrata in Europa e nel Nord America, gli studi dicono che dopo il 2050 la percentuale del mondo occidentale si abbasserà per far spazio ad India e Cina. Da notare che lo scorso anno per la prima volta, il valore delle auto prodotte e vendute più nei paesi emergenti è stato più alto che nelle economie “mature”. E’ il segnale che qualcosa sta veramente cambiando.

Nello stesso tempo, è necessario considerare il fabbisogno di carburante. Uno degli obiettivi è stato quello di ridurre del 30% (rispetto ai dati del 2005) il consumo nelle auto vendute in Europa e Nord America. Nel 2050 si dovrà arrivare al 50%. Uno dei metodi è il downsizing delle motorizzazioni. A proposito di dati di consumo, per una volta i dati mostrati premiano l’Italia. Per quanto riguarda i carburanti siamo il terzo Paese che consuma meno, e che nello stesso tempo è riuscito ad abbassarlo. Ultima considerazione è quella sulla sicurezza. Il rapporto tra incidenti stradali e morti sulla strada, è maggiore nei paesi come il Sud Africa, Arabia Saudita, Russia e Messico mentre è minore in Giappone e nei Paesi europei. Per classi sociali, è maggiore nelle fasce più povere. E’ evidente che bisogna impegnarsi affinchè la sicurezza aumenti.

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David Ward conclude dicendo che in tutte le problematiche elencate, le case che vendono in Europa sono all’avanguardia e che proprio il mercato europeo deve essere usato come modello per le altre economie.

Il secondo intervento è di Manuel Simas di Living Planit. Pensando alla mobilità del futuro, dobbiamo considerare ogni aspetto. Uno di questi è il disegno delle nuove città, o se preferite, dei nuovi quartieri. Andiamo da questioni molto urbanistiche, come l’abolizione degli incroci a 4 vie, per preferire quelli a tre, cosa che comporta il disegno di isole a nido d’ape, a questioni forse un po’ più pratiche. Conoscere i dati di traffico durante ogni ora del giorno, può essere importante per decidere cosa inserire e dove, nei nostri nuovi quartieri. Connettere tra loro gli edifici significa avere la possibilità di monitorare la vita all’interno dei quartieri stessi. Informazioni che servono per poter dare risposte immediate alle necessità degli abitanti e degli automobilisti.

Non nascondiamo che il problema del trattamento dati personali è molto sentito. Anche in questo caso viene chiarito che i dati vengono raccolti in forma anonima perchè non interessa cosa fa il singolo individuo, quanto piuttosto la massa delle persone. Secondo Simas il trattamento dei dati non deve essere affidato ai governi ma alle aziende private. E’ un tema del quale dibattiamo spesso su Downloadblog, e che difficilmente può trovare una soluzione univoca. Anche Simas afferma che comunque deve rimanere decisione personale la decisione di fornire o meno i propri dati, così come decidiamo se spegnere o meno la nostra autoradio.

Il futuro della mobilità al Our Future Mobility Now Bruxelles 2011 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:18 di giovedì 23 giugno 2011.

Future Technologies Workshop Live @ Our Future Mobility Now


La prima parte del workshop ha visto come protagonista Jason Johnson, Ford User Interface Design Engineer, una nostra vecchia conoscenza. Avevamo parlato proprio con lui in occasione della prova della Ford Focus a Madrid, e del quale riproponiamo il video a fondo post. E’ stata allora l’occasione per proporgli alcune osservazioni che avevamo letto nei commenti ai post.

Jason, i nostri lettori dicono che le informazioni fornite dal sistema sono interessanti, ma c’è qualcuno che vuole guidare senza essere bombardato di dati. Come vi ponete di fronte ad una obiezione del genere?
Si sappiamo che esistono persone che la pensano in questo modo. Noi cerchiamo di trovare soluzioni che possano accontentare tutti, dai più tecnologici a quelli che sono meno interessati all’argomento. E’ una possibilità in più che diamo. Ma anche all’interno del primo gruppo ci sono differenze: c’è chi ad esempio usa più le funzioni telefoniche ed altri che utilizzano maggiormente quelle legate agli iPod. Altri ancora desiderano avere informazioni sul consumo o sulla media di velocità. In ogni caso se c’è una necessità, cerchiamo di fare in modo che nel nostro sistema sia presente la funzione desiderata.

Non credi che a questo punto si potrebbe pensare a display personalizzabili, in modo da avere subito ciò che si usa maggiormente?
Certo, l’idea è ottima. Credo che la nostra sfida per il futuro potrebbe essere proprio questa.

Ringraziando Jason, è il turno di Christophe Novotny di Volvo. Christophe ci parla di come cambieranno le informazioni che usiamo in automobile. Passiamo da un tipo di comunicazione ad una direzione sola, in ingresso come la radio, ad una comunicazione interattiva, come accade ora abitualmente con gli smartphone.

Negli utili dieci anni le informazioni sono state usate comunque a “scatola chiusa”: inserivamo un indirizzo ed il navigatore ci proponeva la strada migliore. Cosa accadrebbe invece se la destinazione arrivasse da una terza persona, che ci dice dov’è in quel momento, oppure che c’è qualcosa di interessante in quel determinato punto? Si tratta di un piccolo passo avanti: passiamo da un circuito chiuso ad uno aperto. Sul fronte dell’infotaiment, è già possibile ascoltare in streaming qualsiasi radio del mondo, così come sentire la musica memorizzata in un “cloud service”. Allo stesso modo è possibile inserire nei sistemi automobilistici applicazioni per una corretta diagnosi della vettura e, volendo, prenotare il prossimo tagliando presso l’officina più vicina o quella di fiducia. Si tratta di piccoli esempi, ma che ci fanno capire come possa essere utilizzata l’interattività.

Arriviamo quindi ad un punto chiave per la casa Svedese: la connettività può aiutare la sicurezza? L’attenzione deve sempre essere sulla guida, per questo motivo alcune funzioni non saranno disponibili durante il movimento. Non si tratta però solo di evitare le distrazioni, Volvo vuole fare in modo che vengano eliminate tutte quelle situazioni che possono compromettere la guida (addormentarsi al volante ad esempio) ed arrivare addirittura ad una riduzione della velocità prima del possibile impatto. Connettendo le auto tra loro sarà possibile individuare ad esempio code improvvise, oppure segnalare un fondo viscido.

E la privacy? Si tratta comunque di informazioni che riguardano la sfera personale, anche se raccolti e diffusi in forma anonima. L’importante è che ogni genere di uso di dati personali sia “volontario” e non “imposto”. Un po’ come accade per alcuni sistemi di sicurezza come l’ESP, sarà sempre possibile disattivarli. Tutto questo perchè la tecnologia non deve comunque appropriarsi delle nostre vite.

Future Technologies Workshop Live @ Our Future Mobility Now é stato pubblicato su Autoblog.it alle 17:58 di mercoledì 22 giugno 2011.

Our Future Mobility Now Bruxelles 2011

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In questo momento mi trovo a Bruxelles per l’Our Future Mobility Now 2011. Un covegno, o meglio un sorta di viaggio, organizzato da ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association). 45 giovani scelti nelle scorse settimane e proveninenti da 20 nazioni diverse, per metteli a confronto direttamente con i giovani che lavorano all’interno di aziende del settore.

Si parla di un futuro lontano, il 2088: come sarà la mobilità? Un discorso che coinvolge questioni di macroeconomia, popolazioni, urbanistica, tecnologie, tipo di carburanti e, ovviamente inquinamento ed ecologia. Cercherò nei prossimi post di dare un colpo d’occhio “live” su quanto sta accadendo qui all’interno dell’area convegni dell’Autoworld di Bruxelles.

Our Future Mobility Now Bruxelles 2011 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 14:58 di mercoledì 22 giugno 2011.

Hyundai i40 wagon: listino prezzi

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Ecco il listino prezzi della nuova Hyundai i40 wagon:, come preannunciato e commentato nel post con la nostra prima prova su strada. Vediamo allora in dettaglio i prezzi e le dotazioni.

Allestimento Classic:
1.6 benzina GDi 23.490 €
1.7 CRDi 115 CV 24.990 €

9 airbag, ABS + EBD •TCS / ESP, Cerchi in lega leggera da 16’’, Kit gonfiaggio pneumatici, Climatizzatore manuale, Cluster Supervision – Quadro ad alta leggibilità, HAC (sistema di assistenza alla partenza in salita), VSM (Gestione della stabilità), Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Cambio manuale a 6 rapporti, Chiusura centralizzata con comando a distanza, Computer di bordo, Doppio piano di carico, Fari di proiezione con illuminazione direzionale, Fendinebbia anteriori, Freno di stazionamento elettrico, Poggiatesta anteriori attivi, Presa AUX+USB, Sensore accensione / spegnimento luci, Servosterzo. Volante regolabile in altezza e profondità, Sistema audio integrato CD+MP3 e comandi al volante, Specchi esterni in tinta carrozzeria, Specchi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente.

Allestimento Comfort:
2.0 benzina GDi 26.200 €
1.7 CRDi 115 CV 26.700 €
1.7 CRDi 136 CV 27.600 €

Tutto quanto previsto nell’allestimento Classic, più cerchi in lega leggera da 17’’, Cavo specifico collegamento i-Pod, Climatizzatore automatico, Cruise Control – Regolatore della velocità, Ruota di scorta di dimensioni ridotte, Sedile guidatore regolabile elettricamente, Sedile guidatore con regolazione lombare (elettrica), Sensore pioggia, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Bluetooth, Sistema automatico anti-appannamento parabrezza, Specchi esterni regolabili elettricamente, Volante e pomello del cambio rivestiti in pelle

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Allestimento Style
2.0 benzina GDi 29.700 €
1.7 CRDi 136 CV 31.100 €

Tutto quanto previsto negli allestimenti Classic + Comfort, più cerchi in lega leggera da 18”, Cluster Supervision GRAFICO – Quadro ad alta leggibilità, Fari allo Xeno, Profili dei vetri esterni satinati, Pulsante di accensione (“Start Button”) con chiave intelligente, Sistema di navigazione con display da 7” e telecamera posteriore (si attiva in retromarcia), Sistema audio integrato a 7 altoparlanti con lettore CD+MP3 / altoparlanti con amplificatore esterno e subwoofer, Vetri posteriori oscurati

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Optional:

Su allestimento Comfort:
ISG (optional) solo su motore CRDi 115hp 350 €
Cambio automatico 6 rapporti con comandi al volante Disponibile su 2.0 benzina e 1.7 CRDI 136 CV 1.200 €

Advanced Pack 2.000 euro:
Sistema di navigazione display 7“ con telecamera posteriore (retromarcia)
Sistema audio integrato CD+mp3 con 7 altoparlanti / con amplificatore esterno e subwoofer
Pulsante di accensione (“Start Button” ) con chiave intelligente

Su allestimento Style:
Tetto elettrico panoramico (optional) 1.200 €
Cambio automatico 6 rapporti con comandi al volante Disponibile su 2.0 benzina e 1.7 CRDI 136cv 1.200 €

Leather Pack 1.800 euro:
Sedili rivestiti in pelle
Sedile guidatore regolabile elettricamente (2 memorie)
Sedili anteriori riscaldati
Sedile passeggero con regolazione elettrica

Exclusive Pack (In abbinamento a tetto panoramico e leather pack) 2.000 euro:
Fari allo xeno auto-adattativi
Sistema che avvisa del superamento involontario della carreggiata
Parcheggio assistito

Fonte: Hyundai Motor Company Italy – 20 Giugno 2011

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Hyundai i40 wagon: listino prezzi é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:00 di mercoledì 22 giugno 2011.

Hyundai i40 wagon: prima prova su strada

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Hyundai i40: dopo averla vista presso la sede europea a Francoforte ed al Salone di Ginevra, eccola finalmente a disposizione durante la presentazione internazionale a Larvik, in Norvegia. La i40 arriva in un momento particolare per Hyundai, forte del successo riscontrato con ix35 e i20 e forte del traguardo raggiunto recentemente di 5 milioni di auto vendute in Europa dalla prima importazione nel 1997. Ed è proprio con la i40, che la casa coreana getta un guanto di sfida alle concorrenti più blasonate del segmento D. Come riuscire nell’impresa? Produrre un’automobile innovativa, dotata di una buona motorizzazione e ogni tipo di comfort a bordo, senza dimenticare un prezzo “aggressivo”.

Dal punto di vista del design anche per i40 si parla di scultura fluida, elemento stilistico che caratterizza i nuovi modelli. Forme che traggono origine da elementi della natura per essere poi tradotti in un linguaggio automobilistico. Ad illustrare questo aspetto è Thomas Buerkle, responsabile del Design al Centro R&D Europeo della Casa. Mentre il look esterno si caratterizza per linee fluide e specifici elementi grafici, il design interno è invece “scolpito” ed i materiali scelti, come abbiamo potuto toccare con mano, sono di ottima qualità.

L’effetto che si ottiene è quello di una wagon dalle dimensioni importanti, ma con una linea tutt’altro che imponente: l’impressione è che la i40 sia più bassa di quanto lo sia effettivamente. Il frontale ed il posteriore con spoilerino le donano un certo tocco di sportività, senza esagerare mentre lo studio dell’aerodinamica ha portato ad un cx di 0,29.

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Dimensioni e spazio interno

Parliamo per un momento delle dimensioni esterne, per poi passare all’abitabilità della vettura. La lunghezza è di 4,77 m ed il passo 2,77m, per una larghezza di 1,81 mentre l’altezza è di 1,47 m. Per quanto riguarda la capacità di carico la i40 può vantare numeri record, spaziando da 553 litri quando i sedili posteriori sono occupati e con il bagaglio caricato fino all’altezza dei poggiatesta, fino a 1719 litri quando i sedili posteriori sono abbattuti. La soglia di carico è la più bassa del segmento D: soli 592mm.

Salendo a bordo, la prima sensazione è quella dello spazio disponibile. Le misure degli interni lo confermano, basti pensare allo spazio in altezza di 1025 mm anteriormente e 985 posteriormente, mentre lo spazio per le gambe è di 1170 mm anteriormente e 850 posteriormente, e proprio posteriormente si fa notare lo schienale regolabile nell’inclinazione. Per quanto riguarda i sedili anteriori, sono completamente reclinabili fino ad arrivare in posizione orizzontale. Per i più romantici, è la posizione perfetta per godere della vista del tetto panoramico… L’abitabilità interna risulta quindi ottima, con una spaziosità percepibile da chi viaggia sui sedili anteriori così come per chi è sistemato su quelli posteriori. Buona inoltre la visibilità durante la marcia così come in parcheggio. In questo caso aiuta la telecamera posteriore, che si attiva una volta innestata la retromarcia.

Mettendo in moto la vettura, il sedile del guidatore si alza e si regola automaticamente nell’ultima posizione memorizzata grazie al sistema IMS. Questo serve per facilitare la salita e la discesa del guidatore. Entrambe i sedili anteriori sono completamente comandabili elettricamente. C’è anche la regolazione per il supporto lombare, un elemento apprezzabile da quanti soffrono di mal si schiena. Sempre a proposito dei sedili, quelli anteriori sono ventilati e riscaldabili elettricamente, mentre quelli posteriori sono riscaldabili, così come il volante.

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Tanta tecnologia

Come visto sulla ultime Hyundai, la tecnologia a bordo è tanta e di alto livello. Abbiamo il parcheggiatore automatico Smart-Parking Assist ma soprattutto il dispositivo che aiuta il guidatore nel mantenere sempre la corretta corsia di marcia (Lane-Keeping Assist System). Quest’ultimo si tratta di un sistema decisamente particolare. Una volta attivato, il volante dimostra una certa resistenza iniziale a deviare la traiettoria. Questo non significa che non sia possibile o difficile cambiare la direzione dell’auto, si tratta piuttosto di una sorta di “avviso” al guidatore, magari impegnato distratto da altre attività. Non solo, il sistema utilizza le strisce che delimitano la corsia di marcia per mantenere in traiettoria l’automobile. Ovviamente questo non sostituisce la guida, tant’è che quando il Lane-Keeping Assist System si accorge che avete tolto le mani dal volante, vi avviserà immediatamente di riprendere la guida normale.

Il computer di bordo con display LCD (Supervision cluster), che magari vedremo in dettaglio in un prossimo articolo, è di serie su tutte le versioni. Il navigatore satellitare è completo di mappe con le strade di tutta europa. Semplice ed immediato nel funzionamento, non si avvertono ritardi durante l’imbocco di vie secondarie, ne tantomeno nel ricalcolo delle rotte. A proposito di percorsi, oltre al più breve o al più rapido, è possibile scegliere quello più ecologico. E’ possibile comandare il clima bi zona sia dal pannello touch screen, che mostra graficamente le regolazioni, sia da vari pulsanti posti vicino al guidatore ed al passeggero. Non manca la connettività Bluetooth® con riconoscimento vocale con possibilità di telefonare in vivavoce.

Unica nota stonata… il sistema audio. E’ dato di lettore CD ed MP3, ingresso AUX ed ingresso USB con supporto per iPod/iPhone. Seppur di grande potenza ed in grado di soportare alti volumi, il suono prodotto è però di scarso livello per quanto riguarda la cristallinità. Il risultato è una riproduzione piuttosto intubata e tutto sommata piatta, con bassi che portano facilmente a vibrazioni indesiderate senza per questo coinvolgere pienamente. Le regolazioni audio non permettono di modificare di molto la situazione: un peccato, vista la profusione di tecnologia impiegata sulla vettura.

Vediamo al resto dell’equipaggiamento. Abbiamo freno di stazionamento elettronico, sensore d’accensione e spegnimento delle luci, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori. In Hyundai ci tengono a far notare che nel segmento D, il volante riscaldabile (fino a 38°), il sistema antiappannamento automatico del vetro anteriore ed i sedili posteriori inclinabili (a 26 o 31 gradi) sono patrimonio esclusivo della i40.

Per quanto riguarda i gruppi ottici c’è la novità delle luci diurne sempre accese di serie su tutte le versioni, in abbinamento ai fari allo xeno (di serie sulla Style) od alla strumentazione ad alta leggibilità. A questo proposito si nota la brillantezza del quadro strumenti anche in pieno sole; nonostante la quantità di informazioni fornite la disposizione sembra ottimale e lettura è immediata.

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Motorizzazioni

Le motorizzazioni proposte sono quattro: due benzina e due diesel con filtro antiparticolato. Si parte con un 1.6 benzina 16 valvole bialbero ‘Gamma’ da 135 CV, che secondo la casa fa lo 0 a 100km/h in 11,6 secondi.

Le maggiori attenzioni sul fronte benzina vanno verso il nuovissimo propulsore 2.0 litri ‘Nu’ GDI, 4 cilindri in linea (DOHC) 16 valvole, interamente realizzato in alluminio. Propulsore bialbero ad iniezione diretta e fasatura variabile da 1999cc, il GDI 2.0 eroga 177 cavalli e raggiunge 213 Nm di coppia massima. Se equipaggiata con cambio manuale a 6 rapporti, i dati della casa ci dicono che da fermo raggiunge i 100 km/h in 9,7 secondi, con consumi rdi 6,7 l/100 km (ciclo combinato) ed emissioni di CO2 poste a soli 156 g/km. Interessante le caratteristiche di isolamento acustico (NVH. Noise Vehicle Harness) – con livelli simili a quelli raggiunti dalle unità ad iniezione multipoint. Premesso che sulle strade norvegesi i limiti di velocità devono essere seguiti alla lettera, e lo dimostrano le frenate degli automobilisti quando passano da 70 a 50 km/h, abbiamo effettuato una prova ad un ritmo decisamente blando e rilassato. In questo caso il motore recita bene il suo compito, risposta pronta e coppia che si fa sentire. La partenza al semaforo non è da dragster ma sufficiente a non rimanere indietro nel traffico; allo stesso modo, ci si aspettava qualcosina in più in ripresa. E’ in autostrada che il 2.0 GDI si fa apprezzare: lanciare la i40 diventa qualcosa di naturale e piacevole.

Più conforme al gusto medio degli italiani è il motore “U-II” 1.7 litri CRDi, 16 valvole turbodiesel da 136 CV. Si tratta di un bialbero ad iniezione diretta “common-rail” che porta in dote una coppia massima a 325 Nm a partire da 2000 giri/minuto. I dati dichiarati parlano in questo caso di un’accelerazione 0-100 km/h di 10.6 secondi (che diventano 12 sul modello con cambio automatico e 12,9 secondi sulla versione 1.7 CRDi da 115 CV). Su entrambi i motori 1.7, la testata è in alluminio. Il motore da 136 cv dimostra su strada quanto promesso, con la coppia che si estende lungo l’intero arco d’erogazione, tanto da far dimenticare che sotto al cofano è alloggiato “solo” un 1.7. Personalmente ritengo il 1.7 CRDi il più divertente da utilizzare e forse anche il più adatto alla i40. Sebbene i dati numerici diano un vantaggio al motore a benzina, la coppia del motore a gasolio rende più godibile la guida sia in città sia nelle strade extraurbane. Da segnalare comunque che al momento per il diesel non è prevista l’uscita di una versione 2 litri.

Sul fronte sicurezza, vediamo invece l’utilizzo di ESP, ABS, HAC (assistenza alla partenza in salita), VSM (Vehicle Stability Management, che gestisce la stabilità del veicolo), ripartitore di frenata (Brake Assist System) oltre all’ESS (Emergency Stop Signal) collegato alle “quattro frecce”

Le doti ci sono tutte: ottimo comfort, motori silenziosi, buona taratura sospensioni e, quando serve, una frenata potente e sicura. In ogni caso la i40 sembra essere una di quelle auto “macina chilometri”: verrebbe voglia di mettersi in autostrada e non fermarsi mai. Ed a questo punto merita una considerazione particolare il cambio automatico. Si tratta di cambio automatico sequenziale con convertitore di coppia, non è a doppia frizione. Pur non essendone amante, devo dire che sulla i40 a mio parere è la scelta più azzeccata, sia nella versione benzina sia per il diesel. La i40 non mi ha dato la sensazione di un’auto sportiva, nonostante il look lo fossa far intendere. A bordo fa di tutto per essere comoda, ed a questo punto che comodità sia, in tutto e per tutto, anche per il cambio. Una eresia per qualcuno, me ne rendo conto… Ma se proprio c’è la voglia di togliersi lo sfizio della cambiata, ci sono sempre le palette a portata di mano.

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Allestimenti

Veniamo ora al discorso prezzi e allestimenti, rimandando il listino completo come di consueto al prossimo post. Le versioni proposte sono 3: Classic, Comfort e Style. Si parte dai 23.490 euro per il 1.6 benzina GDI ed i 24.990 del 1.7 CRDi da 115 CV in versione Classic, per passare ai 26.200 del 2.0 benzina GDi, 26.700 euro per il 1.7 CRDi 115 CV e 27.600 € per il 1.7 CRDi 136 CV in versione Comfort, fino ai 29.700 € del 2.0 benzina GDi ed ai 31.100 euro del 1.7 CRDi 136 CV in versione Style. Sia per le Comfort che per le Style, il cambio automatico 6 rapporti con comandi al volante, disponibile su 2.0 benzina e 1.7 CRDI 136 CV è offerto a 1200 euro. Per le Style, il tetto elettrico panoramico è invece proposto a 1.200 €.

Da notare che con la versione Classic, ovvero la base, si hanno a disposizione 9 airbag, ABS + EBD •TCS / ESP, Cerchi in lega leggera da 16’’, Kit gonfiaggio pneumatici, Climatizzatore manuale, Cluster Supervision – Quadro ad alta leggibilità, HAC (sistema di assistenza alla partenza in salita), VSM (Gestione della stabilità), Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Cambio manuale a 6 rapporti, Chiusura centralizzata con comando a distanza, Computer di bordo, Doppio piano di carico, Fari di proiezione con illuminazione direzionale, Fendinebbia anteriori, Freno di stazionamento elettrico, Poggiatesta anteriori attivi, Presa AUX+USB, Sensore accensione / spegnimento luci, Servosterzo. Volante regolabile in altezza e profondità, Sistema audio integrato CD+MP3 e comandi al volante, Specchi esterni in tinta carrozzeria, Specchi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente.

Ultime note. La Hyundai i40 sarà prodotta inizialmente in Corea: gli stabilimenti in Russia e Repubblica Ceca lavorano a pieno ritmo per la ix35. Ordinabile fin da ora, le prime consegne sono previste per il prossimo Settembre. Anche per i40 vale la garanzia tripla 5, ovvero 5 anni di garanzia a chilometri illimitati, 5 anni di assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti.

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Dati tecnici

Motori Diesel

1.7 CRDi 115 CV
Tipo / Cilindrata ‘U-II’, DOHC, 4 cilindri, 16 valvole turbo / 1685 cc
Potenza / Coppia 115 CV (85 kW) @ 4000 giri/min; 260 Nm (26.5kgm) @ 1250-2750 giri/min
Emissioni 122 g/km (113 g/km con ISG)

1.7 CRDi 136 CV
Tipo / Cilindrata U-II’, DOHC, 4 cilindri, 16 valvole turbo / 1685 cc
Potenza / Coppia 136 CV (100 kW)@ 4000 giri/min; 325 Nm (33.0kgm) @ 2000-2500 giri/min
Emissioni 124 g/km (119 g/km con ISG)

Motori Benzina

1.6 GDI 135 CV
Tipo / Cilindrata ‘Gamma’ GDI, 4 cilindri con fasatura variabile (CVVT), 1591 cc
Potenza / Coppia 135 CV (99 kW) @ 6300 giri/min; 164 Nm (16.8kgm) @ 4850 giri/min
Emissioni 149 g/km (138 g/km con ISG)

2.0 GDI 177 CV
Tipo / Cilindrata ‘Nu’ GDI, 4 cilindri con fasatura variabile (CVVT), 1999 cc
Potenza / Coppia 177 CV (130 kW) @ 6500 giri/min; 213 Nm (21.7kgm) @ 4700 giri/min
Emissioni 156 g/km

Sospensioni
Anteriori Indipendenti con schema MacPherson; molle elicoidali ed ammortizzatori a gas. Barra stabilizzatrice.
Posteriori Indipendenti tipo Multi-Link con barra stabilizzatrice, molle elicoidali ed ammortizzatori a gas ASD.
Sterzo
Tipo MDPS (Servosterzo elettrico con pignone e cremagliera)
Rapporto 14,1:1 / 2,88 giri totali
Diametro di sterzata 10,94 metri

Freni (con ABS ed EBD)
Anteriore Dischi autoventilanti da 300 mm (versione Classic, con cerchi da 16”)
Posteriore Dischi da 284 mm (versione Classic, con cerchi da 16”)
Anteriore Dischi autoventilanti da 320 mm (versioni benzina e diesel, Comfort e Style, con cerchi da 17” e 18 pollici)
Posteriore Dischi da 300 mm (versioni benzina e diesel Comfort e Style, con cerchi da 17” e 18 pollici)
Freno a mano Elettronico

Cerchi & Pneumatici
Allestimento Classic 7,0J x 16 in lega leggera Pneumatici 205/60 R16
Allestimento Comfort 7,5J x 17 in lega leggera Pneumatici 215/50 R17
Allestimento Style 8,0J x 18 in lega leggera Pneumatici 225/45 R18

Dimensioni (mm)

Esterno
Lunghezza Totale 4770
Larghezza Totale 1815 (esclusi gli specchietti retrovisori)
Altezza Totale 1470
Passo 2770
Sbalzo 920 / 1080 (anteriore / posteriore)
Carreggiata 1591 / 1597 (anteriore / posteriore)
Altezza da Terra 140

Interno
Anteriore Posteriore
Spazio in altezza 1025 985
Spazio per le gambe 1170 850
Spazio per le spalle 1455 1420
Bacino 1390 1380

Area di Carico Lunghezza Larghezza Altezza
sedili posteriori in posizione 1115 1010 717

Capacità di Carico (in litri)
Serbatoio carburante 70
Bagagliaio:
557 (sedili posteriori in posizione, carico fino ai poggiatesta)
1723 (sedili posteriori reclinati, carico completo)

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Hyundai i40 wagon: prima prova su strada é stato pubblicato su Autoblog.it alle 09:30 di mercoledì 22 giugno 2011.

Foto spia Ford Fiesta ST

Ford Fiesta ST

La nuova Ford Fiesta ST è stata immortalata nuovamente in una serie di test sul circuito del Nürburgring; in questo caso sono sparite quasi del tutto le camuffature. Possiamo notare il nuovo frontale con le finte prese d’aria cromate su entrame i lati del paraurti. Non riusciamo invece a confermare la presenza di fari a led. Sembrano invece del tutto nuovi i cerchi,: potrebbe essere un nuovo disegno che verrà esteso alle altre ST? All’apparenza sembra che il progetto per la Ford Fiesta ST sia talmente avanti da farci pensare che potremo vederla dal vivo già al prossimo Salone di Francoforte in Settembre: siete d’accordo con noi?

Ford Fiesta ST
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Foto spia Ford Fiesta ST é stato pubblicato su Autoblog.it alle 15:00 di venerdì 17 giugno 2011.

Royal Enfield: serbatoio dipinto a mano

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Chi conosce Royal Enfield sa che si tratta di una industria motociclistica indiana che produce modelli dal gusto retrò. Ne avevamo parlato nello scorso mese di Marzo, presentando la loro clip pubblicitaria “Handcrafted in Chennai“. In questo video vediamo gli artigiani di Royal Enfield all’opera. Cosa c’è di meglio di un serbatoio dipinto a mano? Il filmato qui sopra mostra l’abilità con la quale l’addetto ne dipinge le linee caratteristiche. Una maestria che lascia a bocca aperta, vero?

Via | Neatorama

Royal Enfield: serbatoio dipinto a mano é stato pubblicato su Motoblog.it alle 16:45 di giovedì 16 giugno 2011.