Ferrari F40 Blu Chrome

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Ferrari F40 Blu

Una Ferrari F40 Blu? Perchè no? … ma anche perchè si? Quando si vedono in giro per il mondo Ferrari dai colori più impensati, la domanda sorge sempre. Esiste un colore adatto, che non sia il rosso? Le immagini di oggi dovrebbero essere state scattate in Giappone, più precisamente a Shinagawa, una delle zone più “in” di Tokio. Poco importa sia un fake da photoshop, la questione del colore Ferrari rimane.

E per scacciare un po’ la noia di questo lunedì da “ponte” (effettivamente stiamo rosicando per chi è in vacanza in questo momento…) lanciamo un minisondaggio, questa volta sulla pagina Facebook di Autoblog: “parliamo di Ferrari: esistono altri colori, oltre al rosso, per le auto del Cavallino Rampante?“. A voi la parola!

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Ferrari F40 Blu Chrome é stato pubblicato su Autoblog.it alle 15:00 di lunedì 31 ottobre 2011.

Simoncelli, Motoblog, la tv e gli sciacalli

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Per molti di noi la giornata di ieri rimarrà per sempre un ricordo indelebile nella memoria. Una giornata che per la MotoGP era iniziata bene, con l’avvincente duello tra Simoncelli e Bautista e quell’incredibile sequenza di sorpassi. Quello che è accaduto qualche minuto dopo lo sappiamo. Un fulmine che ha abbattuto in pochi istanti le nostre certezze e le nostre speranze di vedere Marco sul gradino più alto del podio nella classe regina.

Per noi di Motoblog Simoncelli rappresentava più di un pilota. E’ stato il primo che eravamo riusciti ad intervistare, nel lontano 2006, quando Motoblog era un sito semisconosciuto e Marco una giovane promessa che si affacciava nella 250 con Gilera. Indimenticabile il suo “Zao Motoblog!“. Negli anni lui cresceva e nello stesso tempo crescevamo anche noi. E anche quando ogni tanto ci capitava di incontrarlo, ci sembrava sempre uguale: aveva la stessa simpatia con la quale ci aveva salutato la prima volta.

Ieri abbiamo sperato con tutto il cuore di rivedere Marco in tv come avevamo visto Uncini intervistato da Biagi, dopo l’incidente del 1983 citato in diretta da Meda e Raggiani. Ed a proposito dei commenti televisivi, che ci capita ogni tanto di criticare, riconosciamo ai due di aver portato a termine con dignità una cronaca diventata difficile e pesante. Senza mai andare fuori dalle righe, senza far uscire una parola fuori posto. Siamo stati tutti con Beltramo quando cercava di saperne di più e veniva allontanato: la nostra era preoccupazione vera. Non abbiamo avuto la sensazione di una tv a caccia della notizia morbosa, e di questo dobbiamo dare atto a chi ha vissuto la tragedia sul circuito.

Dopo l’ultimo comunicato abbiamo deciso di partecipare al lutto, non aggiornando il blog per tutto il pomeriggio. Non ci sembrava il caso di rimestare una vicenda per la quale in quel momento non avevamo altro da aggiungere. E’ stato allora che ci siamo resi conto che stavano entrando in gioco gli sciacalli, quelli che con un bel pelo sullo stomaco cercano di trarre profitto, disinformare o giocarci sopra.

E’ nata la pagina Facebook sulla morte di Marco, che non linkamo per pudore: quasi 300.000 like in un solo giorno. Probabilmente creata dalla stessa mano che ha realizzato la finta pagina di Valentino Rossi, e che ha deciso di mettere in bocca a Valentino parole su Simoncelli. Parole che sono diventate poi la “lettera di Valentino Rossi”, apparsa sul sito di un noto settimanale italiano e poi riprese da mezzo mondo, nonostante la smentita di Brivio su Twitter. E’ proprio su Twitter che interviene Valentino Rossi, quello vero:

Il Sic per me era come un fratello minore,tanto duro in pista come dolce nella vita.Ancora non posso crederci,mi mancherà un sacco.

Arrivano anche gli errori in buona fede. Ci passano un link al casco di Simoncelli dopo l’incidente: è una mezza bufala, si tratta di una caduta del 2010. Nel frattempo di scatena la macchina mediatica, la sequenza dell’impatto viene pubblicata su qualsiasi sito, tutti diventano esperti di motociclismo e ci spiegano come sia potuto accadere l’incidente. Questa mattina troviamo in prima pagina su alcuni quotidiani la foto di Marco riverso per terra, indifeso, con la testa sull’asfalto, con buona pace di quanti predicano il buon giornalismo e che accusano i blog come il nostro di fare qualsiasi cosa “per qualche click in più”. Si sparge anche la voce che Valentino stia meditando il ritiro. Falso anche questo, come scrive Uccio su Twitter:

Per quelli che lo chiedono, Vale non sta pensando assolutamente di smettere… Mi dispiace che girino queste notizie false in momenti così.

Alla fine di tutto, sentendo cosa dicono le persone, un po’ ci stupisce, e un po’ no, di quanti “motociclisti da bar” ci siano in Italia… in fin dei conti siamo o non siamo una nazione di C.T.?

Abbiamo deciso che questa giornata sarà dedicata esclusivamente a Marco. Ringraziamo tutti coloro i quali ci hanno inviato mail con i propri pensieri o con le proprie idee su come si potrebbe commemorare il Sic in pista: vi abbiamo letto con attenzione. Da domani torneremo non senza difficoltà a parlare delle nostre passioni, di moto e motociclismo.

Simoncelli, Motoblog, la tv e gli sciacalli é stato pubblicato su Motoblog.it alle 12:51 di lunedì 24 ottobre 2011.

Incidente Franco Uncini e Wayne Gardner Assen 1983

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E’ il 1983 quando Franco Uncini viene centrato da un allora sconosciuto e debuttante in 500 Wayne Gardner. Uncini alla fine ne uscirà bene, tanto da essere intervistato qualche tempo dopo da Enzo Biagi, nel filmato che presentiamo oggi. Parole che ancora oggi rappresentano bene cosa può pensare un pilota del Motomondiale.

Citato durante la telecronaca da Meda e Reggiani, è questo l’incidente al quale tutti abbiamo pensato vedendo quanto stava accadendo a Marco. Ci siamo aggrappati al 1983, a Franco Uncini, alla sua piroetta con il casco che schizzava… “Perchè se Franco ce l’ha fatta, allora c’è speranza”… “Fa che sia come quella volta”… Le cose sono andate diversamente, come purtroppo sappiamo.

Incidente Franco Uncini e Wayne Gardner Assen 1983 é stato pubblicato su Motoblog.it alle 09:27 di lunedì 24 ottobre 2011.

Federico Faggin, l’inventore del microprocessore

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Si chiama Federico Faggin, è nato a Vicenza, 1º dicembre 1941 ed è l’inventore del microprocessore. Dobbiamo ammetterlo: spesso ci prostriamo di fronte a scienziati ed inventori che arrivano dall’estero, dimenticandoci di alcuni italiani che hanno fatto la storia, in questo caso della tecnologia. Una piccola vena di tristezza sale quando si pensa che Faggin iniziò la propria attività nel campo dei “calcolatori” presso l’Olivetti, azienda che ai tempi aveva ben pochi rivali a livello mondiale…

Nel video realizzato da Intel una breve intervista per celebrare i 40 anni dalla nascita del microprocessore e un piccolo approfondimento su cosa ha significato il microprocessore nella vita quotidiana e cosa ci aspetta il futuro.

Federico Faggin, l’inventore del microprocessore é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 19:47 di venerdì 21 ottobre 2011.

Fujitsu Stylistic Q550

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Fujitsu Stylistic Q550

Presentato nei giorni scorsi ai bloggers milanesi lo Stylistic Q550, tablet di Fujitsu destinato al mercato business. Da questo punto di vista si deve considerare la scelta del sistema operativo Windows 7, che può far storcere il naso ad una certa utenza consumer. Grazie al sistema operativo Microsoft è possibile integrate il tablet nelle infrastrutture aziendali senza aggravi di costo dovuti al porting delle applicazioni. Sul fronte sicurezza si notano funzionalità come il lettore di impronte digitali, il lettore smartcard, ed il sistema Advance Theft Protection (ATP) protegge i dati anche in caso di furto o smarrimento.

Il display da 10,1″ di tipo WXGA con risoluzione di 1.280×800 pixel, contrasto di 500:1 e luminosità di 400 cd/m². Il processore è un Intel AtomTM Z670 “Oak Trail“ dotato dell’Intel Enhanced Deeper Sleep che consente di risparmiare sui consumi energetici durante i periodi di inattività del dispositivo, la tecnologia SpeedStep ottimizzata regola il funzionamento del processore sulla base dei carichi di lavoro, permettendo un minore surriscaldamento del tablet durante l’esecuzione in contemporanea di più programmi. Questo porta alla costruzione di dispositivi sempre più sottili e silenziosi grazie alla mancanza della ventola. La piattaforma supporta inoltre Adobe Flash per contenuti multimediali complessi basati su Flash.

L’autonomia della batteria, che può essere sostituita, viene definita come sufficiente per un’intera giornata di lavoro mentre la connettività è assicurata da WLAN, Bluetooth e da un modulo opzionale per la banda larga mobile 3G/UMTS. L’interfaccia multitouch è integrata con una penna sensibile alla pressione: il tablet riconosce automaticamente l’utilizzo della penna permettendo all’utente di appoggiare la mano sullo schermo durante la scrittura. Un software integrato per il riconoscimento della calligrafia converte in testo quanto scritto a penna dall’utente. Quando la penna non viene usata, lo Stylistic Q550 commuta automaticamente all’interfaccia touch. Il tablet risulta piuttosto leggero e pratico soprattutto per la possibilità di utilizzare la penna. Al tatto le plastiche sembrano di buona qualità ma non paragonabili ai materiali metallici impiegati da altri produttori. Il sistema operativo Windows 7 fa il suo onesto lavoro senza impressionare più di tanto.

Fujitsu Stylistic Q550Fujitsu Stylistic Q550Fujitsu Stylistic Q550Fujitsu Stylistic Q550

Tra gli accessori si distinguono il Cradle che consente di posizionare lo Stylistic Q550 con il giusto angolo di inclinazione e permette la ricarica nonchè la connessione alle varie periferiche grazie a 4 porte USB supplementari. Ci sono poi mouse e tastiera bluetooth (disponibili anche con connessione usb standard) che garantiscono la classica esperienza desktop.

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Fujitsu Stylistic Q550 é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 18:30 di venerdì 21 ottobre 2011.

Autista Google Street View non gradisce farsi fotografare

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Google Street View

Possibile che dopo aver fotografato chilometri e chilometri di strade, vie, negozi e persone, quelli di Google Street View siano così scocciati per una foto, tanto da mostrare il dito medio alzato? Domanda d’obbligo quando la fonte della foto è Reddit. Ed è proprio su Reddit che si scatena la faida tra chi pensa che l’immagine sia autentica, e chi invece crede sia falsa. Il primo gruppo porta la prova visibile su Errorlevelanalysis.com mentre il secondo risponde con Zenithblue.net.

Che abbia ragione il primo o il secondo gruppo poco importa: l’immagine sta circolando un po’ dappertutto in queste ore e siamo sicuri che tutto sommato qualcuno a Mountain View, in California, sarà contento così.

Autista Google Street View non gradisce farsi fotografare é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 18:21 di giovedì 13 ottobre 2011.

Storia di 100 anni di Fiat, industria e sindacati secondo Beautiful Lab

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Beautiful Lab

La storia di 100 anni Fiat, dell’industria e dei rapporti con i sindacati, condensati in 6 minuti. Sono questi i dati principali del nuovo filmato realizzato da Beautiful Lab di Sky. Il format è quello già conosciuto sul web, grazie alla storia sulla rivalità Milan Inter piuttosto che quella, davvero simpatica, sulle “cassanate”. Nel caso di Fiat e sindacati, si incrociano le vicende degli Agnelli, di Vittorio Valletta, Sergio Marchionne, Cesare Romiti, Carlo De Benedetti e Vittorio Ghidella, ma anche quelle di Gramsci, Togliatti, Lama, Berlinguer, Trentin, Landini e Camusso. Sei minuti da vedere tutto d’un fiato, e perchè no, commentare qui su Autoblog.

Edit: video spostato nella seconda parte del post

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Nota: in caso di problemi di caricamento del video, puntate il vostro browser direttamente sul sito di Beautiful Lab.

Storia di 100 anni di Fiat, industria e sindacati secondo Beautiful Lab é stato pubblicato su Autoblog.it alle 13:30 di lunedì 10 ottobre 2011.