Al Mercedes-Benz Advanced Design Studio di Carlsbad: i vincitori del Los Angeles Design Challenge 2011

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Mercedes-Benz Advanced Design Studio California Carlsbad

Dopo aver visitato con Autoblog i Mercedes-Benz Advanced Design Studio di Sindlefingen e Como, abbiamo avuto la possibilità visitare il centro di Carlsbad, in Califonia, aperto nel 2008.

L’occasione è stata la preview della nuova Mercedes SL, alla quale si è aggiunta la vittoria dei giovani designer Mercedes al Los Angeles Design Challenge 2011. Manifestazione di design automobilistico legata al Salone dell’Auto di Los Angeles, si tratta di un concorso in cui gli studi di tutto il mondo si danno battaglia. Il tema di quest’anno puntava alla progettazione della prossima auto da film più famosa di Hollywood: tema simpatico ma da non prendere sottogamba, soprattutto dal punto di vista dell’innovazione.

Vincitore il progetto Smart 341 Parkour, di cui potete vedere il video trailer nella seconda parte del post. La reporter Annie Angle viene aiutata da una Smart 341 Parkour a scrivere un articolo che le può spianare la strada per il successo. Un’automobile che è più di una vettura grazie alle diverse possibilità di movimento. Modalità guida normale, modalità volo che consente alla vettura di sollevarsi in alto sulle strade e modalità arrampicata per salire sui muri dei grattacieli.

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Come ogni buon film di Hollywood che si rispetti, la storia finisce bene. Se avete però fatto attenzione al trailer, qui non si tratta solo di immaginare nuove forme, quanto piuttosto nuovi utilizzi e, perchè no, nuove “strade”.

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Da questo punto di vista interessante anche il progetto Maybach per la storia di una Cenerentola dei giorni nostri. Forme affusolate per un nuovo concetto di carrozza, dove non c’è più chi guida. Perchè l’automobile potrebbe essere comandata a distanza da una centrale operativa. E a pensarci bene, a questo punto, non sarebbe più necessario cercare parcheggio. L’autista a distanza ci lascia dove vogliamo e torna a riprenderci. Non solo: non dover destinare un posto per il conducente significa avere anche più spazio a bordo per tutti. Un’ultima particolarità: il materiale del modello non è legno ma una sostanza plastica. Il modello non è stato infatti realizzato a mano ma con una tecnica di “stampa” a 3D.

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E’ stato l’interior designer Hans-Peter Wunderlich, a porre l’accento proprio su questa caratteristica del modello. Perchè spesso accade di voler realizzare materialmente un progetto con l’ausilio della tecnologia, anche se la tecnologia non è ancora diventata di massa. I designer pensano e cercano di portare avanti concetti che non sono ancora stati esplorati. Come detto proprio per l’esempio del modello Maybach, non si tratta solamente di dare una forma, ma c’è la necessità di pensare ed esplorare diversi tipi di utilizzo. Sono anche concorsi come il L.A. Design Challenge 2011 che contribuiscono a cercare di rompere gli schemi mentali per arrivare a qualcosa di nuovo.

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Si, ma come si diventa designer di automobili? Ci risponde direttamente Hubert Lee, responsabile dello Studio di Carlsbad. 38 anni, nato negli Stati Uniti e cresciuto tra USA e Corea, ha studiato all’Art Center College of Design Pasadena dove è uscito con il massimo dei voti. Ha iniziato a lavorare in Mercedes nel 2002 facendo gavetta, fino ad arrivare al ruolo che ricopre oggi. La risposta di Lee è in parte una conferma: per lavorare nel mondo delle automobili come designer ci vuole tanta passione, tanto studio e tanto lavoro.

Come altri suoi colleghi, Lee racconta che le automobili sono state la sua passione fin da piccolo. Ma la passione è nulla se non è supportata da un grande lavoro di studio. Essere i responsabili di uno Studio come quello di Carlsbad, è comunque una responsabilità, utilizzando un gioco di parole. Perchè il design Mercedes fa della propria tradizione un punto imprescindibile, e l’innovazione deve tenere conto dell’eredità del passato.

Un po’ come nel concept presentato: il Mercedes-Benz Silver Arrow – Silver Lightning. Trae ispirazione dalla Silberpfeil degli anni ‘30 e dalla Uhlenhaut SLR degli anni ‘50 ma come si può vedere è anche qualcosa di completamente diverso. La voglia di innovazione senza tradire il passato si nota anche nel trailer proposto al LA Design Challenge 2011, dove alcune scene sono ambientate nel Museo Mercedes di Stoccarda. E proprio nel museo uno dei protagonisti sale a bordo di una Silberpfeil.

Pubblichiamo a fine post il materiale grafico presentato al Design Challenge 2011. Quello che ci è sembrato di capire durante la nostra breve visita allo studio, è che al designer si chieda sempre di più di essere in grado di anticipare i tempi. Non solo, come abbiamo detto, alla forma esteriore, ma soprattutto nelle funzioni. E’ allora la capacità di vedere oltre, vero e proprio talento naturale, l’ingrediente che insieme alla passione, allo studio ed al lavoro, può plasmare un grande designer.

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Al Mercedes-Benz Advanced Design Studio di Carlsbad: i vincitori del Los Angeles Design Challenge 2011 é stato pubblicato su Designerblog.it alle 16:42 di mercoledì 30 novembre 2011.

In viaggio da San Francisco a Monterey

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Mercedes SLK 55 AMG

California non è solo San Francisco, Los Angeles o San Diego. Una banalità che diventa meno ovvia quando si ha la possibilità di viaggiare in auto e si ha la fortuna di scoprire strade o luoghi non indicati dalle classiche guide turistiche. Abbiamo avuto l’occasione di provare una Mercedes SLK 55 AMG viaggiando da San Francisco a Monterey.

“Le strade di San Francisco”, come il titolo italiano di quel telefilm con Karl Malden e Michael Douglas. Si tratta di luoghi “già visti” anche quando ci si passa per la prima volta, isola di Alcatraz compresa. La griglia di vie e viali si estende in maniera più o meno regolare sulle colline che dominano la città. Salite ripide le quali terminano in discese altrettanto inclinate. E’ tutto spettacolare a San Francisco: dai grattacieli del centro fino alle casette di una periferia che non è degrado come accade in altre realtà. Si respira un’aria particolare, un misto di mare, baia e legname con il quale vengono costruite la maggior parte delle abitazioni. Il traffico c’è, bisogna abituarsi ai suoi ritmi, ma tutto sommato scorre in maniera abbastanza regolare.

E’ solo quando ci si spinge un po’ fuori che si incomincia ad apprezzare la città ed i suoi contrasti. Basta poco per immergersi in un panorama in cui la baia è protagonista insieme ai palazzi di downtown ed alle foreste che circondano entrambi. Il Golden Gate, con la maestosità delle sue campate rosse, segna il confine con l’Oceano Pacifico ed è il punto obbligato anche per il più allergico al turismo di massa.

Mercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMG

Ci dirigiamo verso Skywoods – Woodside (il nome vi suggerisce qualcosa?), utilizzando la 280 e la 35, chiamata non a caso Skyline Boulevard. Un percorso che attraversa alcuni parchi naturali che si susseguono ad un ritmo talmente elevato da farti sembrare il tutto… normale. Miramontes, Purisma Creek, Huddart, El Corte de Madera, La Honda, Wunderlich… Sono solo i primi nomi che incontriamo sul nostro percorso. Ed ognuno di questi meriterebbe almeno una mezza giornata di visita. Boschi, curve e tornanti a volontà. E’ proprio qui che iniziamo ad apprezzare le doti di guida della SLK 55 AMG, roadster a due posti, nata per viaggiare in comodità, divertendosi.

Certo, siamo negli Stati Uniti il tachimetro va sempre tenuto d’occhio. Ma chi ha detto che per divertisti sia sempre necessario spingere al massimo? SLK 55 AMG di Mercedes è la SLK più potente di tutti i tempi, grazie al V8 AMG aspirato da 5,5 litri. Un gioiellino che porta in dote i cerchi in lega AMG, il kit aerodinamico con spoilerino posteriore. Due doppi terminali di scarico cromati conferiscono al Roadster quel tocco di cattiveria che non guasta.

Il cambio automatico al volante stile Formula 1 ci rende un po’ tutti piloti. Facile da usare e preciso nell’utilizzo, raramente fa rimpiangere il classico pomello del cambio. E’ sempre impressionante fare la doppia scalata in tutta sicurezza: clack, clack, si scende di due marce in pochi istanti. Il motore sale di giri ma tutti i sistemi elettronici impediscono qualsiasi tipo di movimento scomposto della vettura. Ed anche nelle situazioni di emergenza si può contare su ESP, Torque Vectoring Brake, oltre che all’impianto frenante ad alte prestazioni.

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Il panorama si sussegue in una serie sterminata di boschi e foreste. La temperatura mite che ci aveva salutato alla partenza da San Francisco si abbassa man mano che ci addentriamo nel territorio montuoso. In questa situazione, avere il tetto rigido ripiegabile che si apre o chiude in meno di 20 secondi e non poterlo usare, è davvero un peccato. Riusciamo però ad apprezzare le doti del Magic Sky Control. Si tratta di un tetto in cristallo che può diventare completamente trasparente oppure oscurarsi con la pressione di un pulsante: una specie di magia, parafrasando i Queen. Piccola sosta a Mountain Terrace, Woodside. Un distributore di benzina, un locale semplice ma accogliente, una colazione che sfamerebbe un esercito: anche questa è America. Il nostro viaggio prosegue lungo la 35 per imboccare la 9, la Big Basin Way. Si delinea allora una situazione che va chiarita. Il nostro è un percorso assolutamente panoramico non da fare se si ha fretta o se si ha un appuntamento. Un semplice pickup piazzato davanti a voi potrebbe sconvolgere qualsiasi piano. Perchè i limiti di velocità sono bassi, la strada tortuosa e la minaccia della doppia linea continua fa da deterrente anche al V8 Biturbo da 422 cv che abbiamo sotto al cofano. A dire la verità abbiamo incontrato un solo sceriffo lungo tutto il tragitto, ma è sempre meglio seguire il codice della strada…

Così, mentre ci facevamo cullare dalle dolci curve californiane, abbiamo iniziato a provare il sistema di esclusione automatica dei cilindri. Cos’è? L’AMG Cylinder Management è derivato dalla Formula 1 e serve per aumentare il rendimento. A carico parziale vengono esclusi i cilindri numero due, tre, cinque e otto, interrompendo l’iniezione di carburante con una conseguente riduzione netta dei consumi. Quando si seleziona il programma “C” del cambio (“Controlled Efficiency”), si passa a quattro cilindri. In questo caso sono disponibili 230 Nm di coppia: quanto basta per una buona accelerazione. Quando si desidera avere più potenza, si attivano spontaneamente i cilindri due, tre, cinque e otto, in modo rapido e senza variazioni di coppia. Per dare l’idea, a 3600 giri/min il passaggio avviene in 30 millisecondi. Il risultato è… che non si avvertono differenze sensibili tra la marcia a quattro o a otto cilindri.

Non è necessario essere grandi piloti per guidare e divertirsi con questa vettura, che dimostra tra l’altro di avere dalla sua grandi doti di comfort. I sedili sportivi AMG sono più comodi di quanto ci si possa aspettare e la grande cura nei materiali e nell’assemblaggio può far pensare di trovarsi a bordo di un’ammiraglia piuttosto che su una roadster. E quando c’è la possibilità facciamo cantare il motore quando superiamo i 4000 giri. E’ questa la soglia oltre la quale cambia tonalità ed il suono diventa musica. Ed è un po’ questa la magia della SLK 55 AMG, auto sulla quale riescono a convivere doti di sportività con qualità di vettura macina chilometri.

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Incrociamo qualche paesino. Boulder Creek, Ben Lomond e Felton. Non meritano non più di una sosta, ma hanno un’aria alla “Twin Peaks” che può intrigare. Serie di case e attività commerciali lungo la strada: nulla di eccezionale, ma tutto sommato sono caratteristiche. La direzione ora è Santa Cruz, dove poi imbocchiamo la 1 Cabrillo Highway. Si intravede l’oceano prima che la strada ripieghi verso l’interno. Anche questa una piccola sorpresa perchè il territorio in questa zona è completamente piatto, neanche fossimo nella nostra Pianura Padana. Campi di cui non si vede l’orizzonte, macchinari agricoli, ma anche tanta raccolta a mano: qualcosa che non ti aspetti negli Stati Uniti tecnologici.

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L’arrivo a Monterey è vicino e la Cabrillo Highway punta decisamente verso il mare, obiettivo finale del nostro piccolo viaggio. Abbiamo percorso circa 240 chilometri (150 miglia) impiegando quattro ore abbondanti. Abbiamo visto San Francisco, i suoi grattacieli ed il Golden Gate. Abbiamo attraversato parchi naturali: luoghi affascinanti dove per miglia e miglia la natura è ancora padrona. Abbiamo avvistato l’oceano, in una sorta di assaggio, ripiegando sulla pianura prima di arrivare definitivamente sul mare. In tutto questo ci ha accompagnato un clima mite e soleggiato, che è diventato nuvoloso con qualche goccia di pioggia sul primo versante montuoso, si è tramutato in nebbia fitta lungo il percorso ed è tornato ad essere sul finale il classico cielo azzurro da cartolina come documenta il nostro piccolo video. Luoghi splendidi e clima variabile? Anche questa è California.

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In viaggio da San Francisco a Monterey é stato pubblicato su Travelblog.it alle 10:00 di martedì 29 novembre 2011.

Nuova Mercedes SL vista all’Advanced Design Studio Carlsbad

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Nuova Mercedes SL Telaio Alluminio

Entro fine 2011 Mercedes presenterà la nuova SL, vettura molto più legata al significato dell’acronimo SL (Sportiva Leggera) di quanto estetica e dimensioni non lascino supporre. L’abbiamo vista nei giorni scorsi presso il Mercedes-Benz Advanced Design Studio di Carlsbad, in California, dove abbiamo potuto parlare con designers ed ingegneri.

Un’auto che rispetta i canoni Mercedes, basati su tradizione combinata ad innovazione. Come non parlare allora di quell’opera d’arte che è la scocca in alluminio? Una struttura che ti affascina a prima vista, con il sapiente gioco di nervature, longheroni e saldature ed i particolari processi di lavorazione che l’alluminio impone. La struttura si rivela più rigida rispetto a quelle in acciaio e garantisce maggiori livelli di sicurezza e comfort. Ciascun componente in alluminio vanta caratteristiche peculiari ed un metodo di lavorazione dedicato, così da ottimizzarne l’efficacia a seconda della funzione: le parti della struttura possono essere realizzate per fusione in conchiglia o pressufione sottovuoto, come profilati estrusi oppure sotto forma di lamiere di alluminio di diverso spessore.

Attenzione però, non tutto è alluminio. I montanti anteriori ed il telaio del tetto sono realizzati con acciai ad elevata resistenza, mentre alcune parti della paratia posteriore sono in magnesio. Veniamo allora ai numeri: la nuova SL 500 pesa 125 chili meno della precedente e la SL 350 è più leggera di ben 140 chili. L’utilizzo di alluminio e acciai ha poi aumentato la rigidità torsionale, che aumenta dai 16.400 Nm agli attuali 19.400 Nm.

Nuova Mercedes SL Telaio AlluminioNuova Mercedes SL Telaio AlluminioNuova Mercedes SL Telaio AlluminioNuova Mercedes SL Telaio Alluminio

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Abbiamo avuto la possibilità di parlare con Thomas Rudlaff, che si è occupato proprio del telaio. Si scopre allora il lato che non ti aspetti dal classico ingegnere tedesco. Se l’immagine che arriva a noi è quella di persone tecniche, fredde e prese solo dai numeri, la realtà è diversa. Quando Rudlaff inizia a parlare, è un fiume in piena. Ti può raccontare la nascita e la vita di ogni singola componente della scocca e soprattutto tutti i perchè ed i percome di quelle esatte misure. Ecco allora che si intravede il metodo di lavoro in Mercedes, dove le varie aree si devono confrontare per arrivare a trovare la soluzione migliore. Chi si occupa del telaio, come Rudlaff, deve integrare il proprio lavoro con i motoristi ed i designer. E come è facile immaginare ognuno vorrebbe avere uno “spazio” maggiore. C’è qualcuno che prevale sull’altro? Tutti affermano di no, in maniera categorica: c’è sempre lavoro di squadra. Ma anche il più distaccato degli ingegneri, alla fine, oltre all’orgoglio per aver partecipato al progetto della nuova SL ammette con gli occhi lucidi di essere affezionato oltremodo alla propria “bimba”. Ebbene si, anche gli ingegneri tedeschi, hanno un cuore…

Sistema Frontbass

Nuova Mercedes SL Telaio Alluminio

Parlando ancora di telaio, è sorprendente il sistema utilizzato per alloggiare i woofer. Il “Frontbass”, prevede che gli altoparlanti vengano alloggiati nel vano piedi davanti al guidatore ed al passeggero, così da aumentare la qualità dei bassi. Secondo Mercedes “l’ubicazione nel vano piedi di questi due altoparlanti attivi per i bassi, chiusi e indipendenti tra loro, crea inoltre condizioni acustiche perfette. Questo perché la paratia parafiamma, il pianale della vettura e la parte inferiore della plancia portastrumenti formano una sorta di imbuto che concentra e tiene unito il suono, assicurando di conseguenza prestazioni migliori”. Questo imbuto ha una capacità di 7 litri e mezzo circa, difficilmente replicabili sui sistemi tradizionali ed interessante in quanto ovviamente le basse frequenze implicano lo spostamento di una grande quantità d’aria. Potete vedere in questa immagine la parte finale dell’imbuto all’interno del longherone anteriore.

Il risultato è che i woofer non sono più disturbati da vibrazioni, mentre i mid-range ed i twitter sono più vicini alla linea di cintura e quindi all’altezza dell’orecchio. Il sistema Frontbass verrà offerto di serie su tutte le versioni ed è abbinato ad un amplificatore da 4×25 Watt, a due altoparlanti Frontbass con diametro di 217 mm, a due altoparlanti a due vie nelle porte per i toni alti e medi e ad altri due altoparlanti mid-range nel vano posteriore. In opzione è possibile ordinare il Sound System Surround Harman Kardon Logic 7 ottimizzato per la soluzione Frontbass, composto da un amplificatore Classe D con potenza complessiva di 600W e processore di segnale digitale (DSP) per dieci canali audio, che ottimizza le performance degli altoparlanti Frontbass e dei sei sistemi a due vie. E’ anche possibile richiedere il Sound System di Bang&Olufsen, provvisto di due amplificatori ICEpower Classe D con potenza complessiva di 940 Watt che gestiscono 12 altoparlanti e dispongono di funzioni supplementari che permettono di ottenere a bordo vettura un sound da veri audiofili.

Dal vivo, abbiamo potuto testare il sistema Harman Kardon. Pur in configurazione standard il suono è pieno e cristallino, ed ai massimi volumi si ha un effetto “concerto”, quando i bassi ti attraversano il copro e ti senti vibrare internamente. L’interno della vettura non offre sponde a vibrazioni o “rimbombi” di varia natura. Il volume di suono prodotto non ha riflessi proporzionali all’esterno: per dirla in parole chiare e semplici nessun effetto “tamarro”, a patto di tenere i finestrini alzati.

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Magic Vision Control

Nuova Mercedes SL Telaio Alluminio

A proposito di innovazioni tecnologiche, i tecnici Mercedes ci hanno mostrato il Magic Vision Control: si tratta di un sistema destinato ai tergicristalli che sfrutta nuove spazzole adattive. Nelle spazzole è integrato un sistema di tubi flessibili, alle cui estremità sono presenti due condotti per l’acqua provvisti di piccoli fori per l’erogazione, come si può notare nell’immagine qui sopra. Il liquido di lavaggio viene spruzzato nel punto esatto in cui serve.

In sostanza, la spazzola asporta immediatamente il liquido che è stato appena spruzzato, evitando quei pochi istanti in cui il liquido detergente impedisce la visuale. Il getto deterge direttamente il parabrezza senza coprirlo con un velo d’acqua e l’erogazione dell’acqua può variare in base al senso di tergitura.

Il Magic Vision Control infine prevede le modalità per la stagione estiva, per i mesi invernali e per la guida a cielo aperto (la quantità d’acqua viene ridotta), oltre a modificare l’erogazione del liquido in funzione al altri parametri come temperatura esterna, situazione di marcia ed, ovviamente, velocità.

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La nuova Mercedes-Benz SL (con e senza veli)

Nuova Mercedes SL Telaio Alluminio

Coperta durante la sessione fotografica, la nuova SL è stata svelata per una rapida occhiata. Come si intuisce dalle linee del velo e dagli scatti effettuati al modello camuffato, la linea diventa più filante rispetto al passato, con il parabrezza che si inclina maggiormente verso il guidatore. Una piccola rivoluzione nata proprio nell’Advanced Design Studio di Carlsbad e che, come vogliono i dettami stilistici Mercedes, non fa a pugni con le versioni che l’hanno preceduta: la differenza c’è, ma il legame con il passato rimane.

Negli interni la qualità regna sovrana fin nei più piccoli particolari, dove lusso e sportività si coniugano perfettamente. Frontale aggressivo nella versione AMG con cui verrà commercializzata negli Stati Uniti. Dal muso e dai fari partono le linee che caratterizzano la SL lungo il cofano e la carrozzeria. Ma mentre sul cofano queste sono ben visibili e contribuiscono a darle un tocco “nervoso”, posteriormente queste spariscono per presentare una linea leggermente concava ma completamente liscia. Il risultato è gradevole, anche se qualcuno preferisce un frontale più sobrio. E la sobrietà, da quanto abbiamo capito, verrà portata sulla versione europea. Rimanendo in clima europeo bocche cucite intorno ad una possibile motorizzazione diesel mentre per i benzina una delle possibile scelte potrebbe essere il V6 aspirato 3,5. In ogni caso per la parola definitiva dovremo aspettare i dati ufficiali.

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Nuova Mercedes SL vista all’Advanced Design Studio Carlsbad é stato pubblicato su Autoblog.it alle 16:15 di mercoledì 23 novembre 2011.

Prova Duracell PowerOn: Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh

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Caricabatterie Speedy Duracell e Caricarotore USB Portatile 1800mAh

Duracell PowerOn: Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh in un solo kit. Nella confezione che abbiamo avuto l’occasione di testare erano presenti appunto il “Caricabatterie Speedy”, il “Caricatore USB portatile con batteria da 1800mAh”, un cavo usb, 4 Duracell AA Plus Power e 4 Duracell ricaricabili AA 1700mAh. Si tratta in generale di prodotti che fanno della compattezza e del design uno dei punti di forza per l’alimentazione di dispositivi portatili di tutti i giorni.

Da questo punto di vista il Caricabatterie Speedy mantiene quanto promette. Dimensioni ridotte al minimo ma soprattutto un peso inferiore rispetto alla maggior parte della concorrenza; è necessario “aprirlo” ed inserire la spina in dotazione per iniziare la carica. La casa dichiara ricariche in un’ora per due batterie e due ore per quattro batterie AA o AAA all’85% della carica completa con Duracell 1700mAh o 750mAh NiMH. I tempi che abbiamo registrato utilizzando sia le batterie in dotazione sia quelle di altre marche, sono stati più alti attendendo però la carica completa. Si tratta di un buon caricabatterie; la spina smontabile facilita il trasporto in qualsiasi borsa o zainetto.

Più interessante il Caricarotore USB Portatile 1800mAh. Si tratta di un oggetto che può diventare di utilizzo abituale, nato per non lasciare “a piedi” tutti coloro i quali ad esempio utilizzano in maniera importante smartphone o tablet, ma anche lettori di musica ed e-reader. Il concetto è semplice: si carica il caricatore tramite la normale presa di corrente, e lo stesso sarà pronto per alimentare qualsiasi tipo di gadget dotato di cavo USB. Per questo caricatore Duracell dichiara fino a 5 ore di conversazione in più per smartphone ma è ovvio che dipende dal tipo di utilizzo che verrà fatto. Da notare che le prese USB sono due, quindi è possibile caricare due dispositivi in contemporanea. Ovviamente la carica può essere effettuata in maniera “tradizionale”, con il caricabatterie collegato alla presa elettrica.

Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh

Vediamo allora qualche dato che abbiamo registrato nelle nostre prove utilizzando il caricatore portatile non collegato alla rete elettrica. Abbiamo caricato in un’ora e mezza circa un iPod Nano quarta generazione completamente scarico, in un paio d’ore siamo riusciti a passare dal 50% circa al 100% di carica con un iPhone 4, con un Samsung Galaxy S II siamo passati da circa il 50% al 100% in un’ora e quaranta minuti, per quanto riguarda iPad in un’ora siamo passati dal 30 al 45% di carica.

Al di là dei dati numerici, questo caricatore potrebbe diventare un oggetto indispensabile per chi è in movimento durante la propria giornata senza avere la possibilità di usare una presa di corrente. Come per il Caricabatterie Speedy, è possibile asportare la spina. Ecco allora che le dimensioni ed il perso ridotto ne fanno un oggetto trasportabile senza alcun problema.

Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh

Prova Duracell PowerOn: Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 10:00 di lunedì 14 novembre 2011.

Nuova Mercedes Classe B: prova su strada

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Nuova Mercedes Classe B

Mercedes rilancia la Classe B, con un modello che ha già fatto discutere sulle pagine di Autoblog fin dalla sua prima apparizione. E lo fa con una linea decisamente personale, per certi versi aggressiva ma nello stesso tempo rassicurante quando si sale a bordo e si riscopre il classico comfort Mercedes. Una monovolume definita come “Sports Tourer compatta”: tanto spazio ed allo stesso tempo quel briciolo di divertimento che non guasta quando si guida un’automobile.

Osservandola anteriormente e posteriormente si ha quasi la sensazione che sia più grande di quanto sia in realtà. Rispetto alla versione precedente è più bassa, la mascherina del radiatore fa di tutto per farsi notare mentre il profilo dei gruppi ottici viene prolungato fino alle fiancate e la stesso tratto arriva a delineare i gruppi ottici posteriori. Sulla nuova Classe B il portellone offre uno spoilerino aerodinamico ma allo stesso tempo un basso bordo di carico: sportività e praticità. Lateralmente la nervatura che corre lungo le portiere è il carattere stesso di questa vettura: via quell’aria forse troppo classica della versione precedente. Ora c’è grinta da vendere, le linee del cofano arrivano ai montanti anteriori, i passaruota diventano “importanti”, i rivestimenti sottoporta sembrano suggerire una categoria superiore.

Orgoglio dei tecnici tedeschi il coefficiente di resistenza aerodinamica Cx di 0,26.: il pragmatismo teutonico ci dice che basta ridurre di 0,01 il valore Cx per risparmiare, a 130 km/h, fino a 0,4 litri di carburante ogni 100 chilometri. Certo, il valore è stato ottenuto grazie al lavoro sul design aerodinamico ma gli ingegneri hanno messo in atto tanti accorgimenti non sempre visibili come l’apertura a feritoie regolabile del radiatore, la configurazione del sottoscocca o il convogliamento dell’aria di raffreddamento. Esclusivo Mercedes il sistema di spoiler dentellati sui passaruota anteriori e posteriori, insieme alle feritoie nei passaruota ed i copriruota ottimizzati. Il flusso d’aria crea una sorta di “scudo” che in un certo qual modo ripara la ruota. Un po’ come se la ruota stessa fosse all’interno della carrozzeria come ci aveva fatto vedere ad esempio Bertone con le BAT negli anni ‘50.

Nuova Mercedes Classe BNuova Mercedes Classe BNuova Mercedes Classe BNuova Mercedes Classe B

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Gli interni

Nuova Mercedes Classe B

Salendo a bordo arriva la prima sopresa, facendo i paragoni con la Classe B precedente. Come dicevamo in apertura la nuova versione è più bassa di 5 cm, ma la sensazione a bordo è di avere più spazio e non c’è rischio di sbattere la testa, tanto per intenderci. Possibile? Scopriamo allora che i sedili sono in posizione più bassa di 8,6 cm. Sempre i sedili hanno un’ottima ergonomia e la seduta è regolabile in più posizioni elettricamente. Tanto comfort anche per i passeggeri posteriori, con un spazio per le gambe che si attesta sui 9,7 cm.

Il tetto trasparente dona alla vettura quel tocco di luminosità che non guasta. Si fanno allora notare i materiali di qualità, in precedenza riservati a vetture di categoria superiore. Giochi cromatici con pelle di diversi colori e plastiche piacevoli al tatto, grande cura nei dettagli nelle cuciture e negli assemblaggi, come ci si aspetta da Mercedes. Portaoggetti di varie dimensioni disseminati un po’ dappertutto, più minitavolini in stile aeronautico per i passeggeri posteriori ci fanno pensare ad una tranquilla auto da famiglia. Ma se poi osserviamo il volante a tre razze con modanatura color argento e la strumentazione con quattro strumenti analogici circolari notiamo come torni l’ambivalenza tra auto sportiva ed auto da tutti i giorni.

Sul fronte sicurezza si segnala tra l’altro l’ampia dotazione di airbag. Oltre a lato guida e lato passeggero è presente un kniebag per il conducente, i grandi sidebag integrati nei sedili che proteggono busto, addome e bacino, ed i windowbag. I windowbag proteggono dagli urti violenti la testa degli occupanti nelle collisioni laterali, ma possono anche contribuire ad evitare che nell’impatto gli arti vengano proiettati all’esterno.

Nuova Mercedes Classe BNuova Mercedes Classe BNuova Mercedes Classe BNuova Mercedes Classe B

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L’impianto audio Harman Kardon Logic 7 Sourround Sound da 450 w con 12 speakers è all’altezza della propria fama e si è rivelato uno dei migliori in assoluto come primo equipaggiamento su auto compatte. Il sistema è stato progettato da Harman Kardon in stretta collaborazione con Mercedes, ed il risultato si sente. Suono cristallino, bassi avvolgenti, nessuna vibrazione nelle parti plastiche della vettura, anche a volume decisamente “esagerato”. Non è possibile effettuare molte regolazioni sull’audio ma è pur vero che non ne servono di più. Il sistema accetta praticamente tutti i supporti: sd, usb, iPhone/iPod nonchè la connessione bluetooth. Da notare che i brani possono essere salvati sull’hard disk interno. Non ultimo, sul display vengono visualizzate le copertine degli album quando si utilizza un iPhone/iPod. A questo impianto un 10 e lode non glielo leva nessuno.

Veniamo ora al lato che ha meno convinto: il display da 7″. Parliamo allora di accesso ad internet grazie al sistema multimediale Command Online. Alcune applicazioni, come Facebook, Google Maps e meteo sono integrate nel sistema, mentre altre dovrebbero essere disponibili a breve. Decisamente interessante per tutti gli appassionati di tecnologia e, perchè no, a tutti coloro che hanno bisogno di informazioni rapide. Il lato debole è però nella forma e nella scelta dei materiali del display stesso. L’aspetto ricorda troppo da vicino un iPad in miniatura, e la tentazione di chiunque salga a bordo è verificare se possa essere asportato. La delusione è palpabile quando si scopre che il display è fisso e non c’è modo di portarlo fuori dalla vettura. Nello stesso tempo si scopre che la plastica utilizzata non è all’altezza del resto degli interni, dando la sensazione di un qualcosa aggiunto in un secondo tempo. In pratica: la sostanza tecnologica c’è mentre il display poteva sicuramente essere realizzato meglio.

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Le motorizzazioni

Nuova Mercedes Classe B

La nuova Classe B si presenta con nuovi motori benzina e diesel con cambi manuali ed automatici, tutti rigorosamente con sovralimentazione turbo. In Mercedes ci fanno notare che la progettazione di motori e cambi si è svolta in parallelo, con una ottimizzazione dei risultati come nel caso della funzione start/stop di serie su tutte le versioni.

I nuovi quattro cilindri benzina sono inoltre stati concepiti sia per l’installazione trasversale che per il montaggio in posizione longitudinale. Il processo di combustione si basa sull’iniezione diretta di terza generazione introdotta lo scorso anno con i propulsori V6 e V8 BlueDIRECT e che fa ora il proprio ingresso per la prima volta nella categoria delle compatte. Per la nuova Classe B saranno inizialmente disponibili con una cilindrata di 1,6 litri, una potenza di 90 kw (122 CV) per la B 180 e una potenza di 115 kw (156 CV) per la B 200. La coppia massima, rispettivamente di 200 e 250 Nm, viene erogata già a 1.250 giri/min.

Il nuovo 4 cilindri diesel è l’evoluzione del motore con cui sono equipaggiate le vetture dalla Classe C alla Classe S. Si tratta di un motore ad iniezione diretta common rail di terza generazione, la cui cilindrata è stata ridotta a 1,8 litri. Ottimizzato in molti particolari, questo motore diesel viene montato per la prima volta da Mercedes-Benz in posizione trasversale. La potenza erogata è 80 kw (109 CV) per il modello B 180 CDI e 100 kw (136 CV) per la B 200 CDI. La coppia massima della versione da 80 kW è di 250 Nm erogati a partire da 1.400 giri/min, mentre la versione da 100 kW mette a disposizione 300 Nm già a 1.600 giri/min.

Un’altra anteprima assoluta Mercedes-Benz per la Classe B è il nuovo cambio a doppia frizione 7G-DTC. Grazie alle sette marce si adatta con estrema flessibilità al regime del motore, è compatibile con la funzione start/stop, esegue gli innesti senza interruzioni della trazione e coniuga il comfort di un cambio automatico con l’efficienza di un manuale. Il nuovo cambio manuale a sei marce è invece concepito come cambio a tre alberi, ed è comunque considerato un parente prossimo del DCT.

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Riassumendo:
B 180 CDI BE – 4 cil in linea – 1.796 cm3 – 80 kw 109 cv
B 200 CDI BE – 4 cil in linea – 1.796 cm3 – 100 kw 136 cv
B 180 BE – 4 cil in linea – 1.595 cm3 – 90 kw 122 cv
B 200 BE – 4 cil in linea – 1.595 cm3 – 115kw 156 cv

BE = BlueEFFICIENCY

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La Nuova Classe B su strada

Nuova Mercedes Classe B

Eccoci finalmente al momento di provare la nuova Classe B su strada. Siamo a Vienna e la nostra destinazione sono le campagne ad un centinaio di chilometri dalla capitale. La prima versione che testiamo è la B 200 BlueEFFICIENCY, ovvero il 1.6 benzina con cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti. Il tratto iniziale in autostrada è improntato al massimo comfort. Una comodità che potremmo definire da ammiraglia con silenziosità generale anche ai regimi più alti che davvero sorprende. Si fa quasi fatica a credere di essere a bordo di una vettura del segmento “compatte”.

Gli strumenti elettronici di bordo aiutano a rendere il viaggio piacevole ma soprattutto sicuro. Il Blind Spot Assist si preoccupa di avvisare il guidatore prima di un cambio di corsia qualora un altro veicolo si trovasse nell’angolo morto dello specchietto retrovisore esterno, grazie a due sensori radar supplementari integrati nella coda. Lo Speed Limit Assist consiste in una telecamera posizionata sul lato interno del parabrezza in grado di riconoscere i limiti di velocità segnalati dai cartelli stradali presenti sulla carreggiata che saranno poi confrontati con le informazioni fornite dal sistema GPS o dalla cartina stradale digitale. Il limite di velocità di volta in volta rilevato viene visualizzato sulla strumentazione. Decisamente interessante il Sistema Antisbandamento, che tramite una telecamera installata sul parabrezza rileva le linee di demarcazione della carreggiata ed è perciò in grado di capire quando la vettura minaccia di abbandonare involontariamente la corsia di marcia. Fortunatamente non abbiamo avuto l’occasione di provarlo, ma sappiamo che l’Attention Assist è in grado di rilevare i tipici segni di sovraffaticamento: i sensori ad alta risoluzione del sistema tengono sotto controllo il comportamento del guidatore e riescono a riconoscere, soprattutto analizzando i movimenti del volante, se questi dà segni di stanchezza o di disattenzione.

Non si spaventino quanti storcono il naso di fronte all’elettronica. Il tutto è molto più semplice ed intuitivo di quanto possa essere descritto a parole. Si tratta di funzioni alle quali ci si abitua facilmente e che creano una sorta di effetto “dipendenza”. Perchè quando si passa a vetture che ne sono sprovviste, sembra che… manchi qualcosa.

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E’ sulle strade collinari che incomincia a farsi apprezzare l’agilità della Classe B. Baricentro più basso e nuovo asse posteriore a quattro bracci, è questa la ricetta degli ingegneri Mercedes. La tendenza al sottosterzo è ridotta grazie al Torque Vectoring Brake mentre l’ESP di nona generazione interviene dolcemente. Il cambio automatico della B 200 BlueEFFICIENCY sembra essere pensato comunque per una guida tranquilla e rilassata. Da questo punto di vista nulla da dire, ma diventa un po’ difficile cercare un po’ più di brio, anche quando si utilizza la cambiata manuale. La percezione di una vettura tutto relax viene amplificata quando si utilizza il dispositivo Distronic che assiste il guidatore a velocità comprese tra 0 e 200 km/h mantenendo automaticamente la distanza dai veicoli che precedono, indipendentemente dalla conformazione del tratto di strada: funziona sia sui rettilinei che nelle curve. Il sistema è in grado di frenare la vettura fino al completo arresto per poi accelerare di nuovo, e si rivela utile nel traffico cittadino. A dirla tutta ci è venuto in mente il classico caso del codazzo da matrimonio, dove il tamponamento tra amici e parenti è sempre in agguato. In alcuni casi le frenate/accelerate del Distronic producono un effetto psicologico che potremmo definire di “rimorchio” rispetto alla vettura che ci precede, come se davvero ci fosse un cavo di traino. In ogni caso possiamo dire che il primo approccio al Distronic è di completa incredulità, salvo poi scoprire di non poterne fare a meno.

Con la B 200 CDI BlueEFFICIENCY 1.8 da 136 cv e cambio manuale a 6 rapporti siamo a bordo di una versione più adatta alla clientela italiana. Via libera alle cambiate in qualsiasi momento con la coppia che finalmente si sente e permette di affrontare le salite delle colline austriache con tutta la disinvoltura che vogliamo. Buona l’accelerazione da fermo così come la progressione, rispetto a al 1.6 benzina con cambio automatico si ha l’impressione di essere più padroni della vettura.

Un buon compromesso diventa allora la B 180 BlueEFFICIENCY 1.6 diesel da 122 cv con cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti. Non è brillante come la B 200 CDI ma nello stesso tempo il cambio automatico lascia quel briciolo di piacere di guida sportivo che sulla B 200 benzina non siamo riusciti a trovare. A proposito di divertimento, rimane aperta la discussione sull’aiuto fornito dall’elettronica. Nelle foto qui sotto una piccola prova su uno sterrato con qualche pozza d’acqua. Il comportamento della vettura è improntato alla massima sicurezza. L’ESP fa il suo dovere entrando in funzione durante le fasi di sovrasterzo con una controsterzata e leggere correzioni della traiettoria. In linea di massima possiamo dire che anche nelle condizioni più difficili, diventa “impegnativo” mettere in crisi la Classe B, quasi volesse ribellarsi alle decisioni, formalmente errate, del guidatore. Siamo sicuri che qualcuno può non essere d’accordo con un impiego così “importante” dell’elettronica, ma va anche detto che nella guida di tutti i giorni questi sistemi possono contribuire in maniera determinante ad un decremento degli incidenti stradali.

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Listino Prezzi Nuova Mercedes Classe B

DIESEL
B 180 CDI BlueEFFICIENCY
1796 cm³ cambio manuale 80 kw 109 cv
Euro 26.380,00 Iva e Messa su strada inclusi

B 200 CDI BlueEFFICIENCY
1796 cm³ cambio manuale 100 kw 136 cv
Euro 29.425,00 Iva e Messa su strada inclusi

BENZINA
B 180 BlueEFFICIENCY
1595 cm³ cambio manuale 90 kw 122 cv
Euro 24.353,00 Iva e Messa su strada inclusi

B 200 BlueEFFICIENCY
1595 cm³ manuale 115 kw 156
Euro 26.914,00 Iva e Messa su strada inclusi

Cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT (disponibile dal 1° trimestre 2012). Include comandi del cambio sul volante. + 2.202,00 Iva compresa

Prezzi al 17/10/2011.

Qui sotto il listino completo in PDF di tutti gli accessori/optional scaricabile direttamente dal sito Mercedes-Benz.

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Giudizio complessivo

Al di là di quelli che possono essere i gusti individuali, la nuova Classe B si presenta con una spiccata personalità. Sicuramente non fa parte di quel gruppo di auto “già viste”: una linea che fa discutere e che non passa inosservata. A questo proposito, vale la pena di ricordare che sempre di più la scelta del colore può evidenziare o meno alcune forme della vettura. Consigliamo perciò chi dovesse andare nelle concessionarie di non fermarsi sui colori “tradizionali” ma di chiedere la visione di tuta la gamma colori.

Anche Mercedes ha affrontato il tema della “democratizzazione” della tecnologia. Sulla Classe B troviamo soluzioni e dotazioni che fino a poco tempo fa erano destinate a modelli di fascia alta. In più sono arrivati nuovi motori e cambi, con sistemi di sicurezza all’avanguardia. Il comfort ai massimi livelli, con il plus dell’audio Harman Kardon Logic 7.

In generale possiamo dire che la Classe B si divide nelle vesti di auto sportiveggiante, tranquilla vettura da famiglia e automobile per le lunghe distanze. Da questo punto di vista le diverse opzioni tra motorizzazioni benzina e diesel, cambio manuale o automatico sono interessanti. I tre tipi di utilizzo possono allora convivere, a patto di porsi la domanda sul tipo di impiego prevalente, ed effettuare così una accurata scelta iniziale.

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Mercedes B Class

Nuova Mercedes Classe B: prova su strada é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:00 di venerdì 04 novembre 2011.