Saab Requiem (Saab Suite)

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Un requiem per Saab e per l’ingloriosa fine del marchio svedese. Il video, girato nel 1988 dal Saab Performance Team, si chiama in tealtà Saab Suite, balletto in tre atti. Protagoniste 8 Saab 9000 Turbo più una 900 Cabrio. Il sipario Saab si chiude con un velo di tristezza…

Saab Requiem (Saab Suite) é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:30 di venerdì 23 dicembre 2011.

Incidente alla Pinetina dove si allena l’Inter: interviene Babbo Natale

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Non si dovrebbe, ma ogni tanto il sorriso scappa quando si vedono certi incidenti e soprattutto se non c’è nessun ferito. E’ questo il caso dell’incidente occorso oggi alla Pinetina di Appiano Gentile, dove si trova il campo di allenamento dell’Inter. Come si vede dalle immagini la Volvo, che a quanto pare non era guidata da nessuno dei calciatori interisti, abbatte il cancello. Niente paura, perchè arriva in soccorso niente meno che Babbo Natale… ovviamente con la dovuta calma.

Incidente alla Pinetina dove si allena l’Inter: interviene Babbo Natale é stato pubblicato su Autoblog.it alle 19:00 di giovedì 22 dicembre 2011.

Mika Häkkinen e Jenson Button firmano l’autografo sgommando

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Chiedere un’autografo a Mika Häkkinen e Jenson Button potrebbe essere più lungo del previsto, quando anzichè carta e penna viene usata gomma e asfalto. I due piloti si sono prestati per un simpatico video della campagna “Never drink and drive – Join the Pact” e si sono esibiti nel siglare il proprio autografo sgommando all’impazzata. Massimo rispetto per Häkkinen e Button, ma il giudizio finale lo lasciamo a voi: chi dei due ha la migliore calligrafia sull’asfalto?

Mika Häkkinen e Jenson Button firmano l’autografo sgommando é stato pubblicato su Autoblog.it alle 14:05 di giovedì 22 dicembre 2011.

Autolavaggio aggressivo

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Non siete soddisfatti del vostro autolavaggio? Ecco un modo per lavare bene l’automobile, in maniera definitiva. Basta una benna ed il gioco è fatto. In un’istante avrete pulito la vostra vettura pulita esternamente ed internamente. Attenzione: la direzione non risponde di eventuali danneggiamenti…

E sempre a proposito di autolavaggi, immediatamente dopo la pubblicazione del video con la benna, ci è arrivata la segnalazione di un metodo molto più soft e forse meno efficace, ma pur sempre interessante. Non siamo riusciti a resistere alla tentazione di pubblicare anche questo. Che ne dite?

Autolavaggio aggressivo é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:00 di mercoledì 21 dicembre 2011.

Hyundai Equus

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Hyundai Equus

Continuiamo il nostro tour coreano iniziato con la Genesis Prada e proseguiamo con l’ammiraglia Hyundai Equus, come qualcuno di voi aveva anticipato nei commenti di ieri. Non si tratta di una novità assoluta, ne avevamo parlato la prima volta nel 2009, ma è comunque interessante perchè, come per Genesis, non si tratta di un modello commercializzato in Italia.

La Equus a trazione posteriore dimostra subito le proprie velleità battagliere a partire dalle dimensioni, che con 5.160 mm di lunghezza e 1.900 mm in larghezza la mettono in diretto confronto con il top del settore. Motorizzazioni: Lambda 3.8 V6 da 290 CV ed il Tau 4.6 V8 da 366 CV abbinati ad un cambio automatico a sei rapporti, più il Tau 5.0 da 435cv con cambio automatico ad 8 rapporti nella versione 2012.

Come ormai d’obbligo sulle auto coreane, tanti i dispositivi elettronici: radar con sensori esterni posti negli specchi retrovisori per segnalare i veicoli che intendono sorpassare, sistema di parcheggio automatico con telecamera, poggiatesta anteriori attivi, 12 posizioni per la regolazione elettrica dei sedili anteriori oltre a 10 airbag. In più c’è anche la possibilità di avere due poltrone singole posteriori con mobile centrale, frigo-bar, impianto televisivo e le prese USB, e ricordiamo che stiamo parlando di un modello del 2009.

Hyundai Equus
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Dal punto di vista degli interni si segnala l’utilizzo dell’abbinamento pelle e radica e, tra sistema di navigazione satellitare e il centro di informazioni multimediali all’avanguardia come elettronica, trova posto un orologio analogico. Buono il sistema audio da 17 altoparlanti mentre segnaliamo che il viaggio a bordo può essere ancora più confortevole grazie alle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico ma soprattutto ai sedili massaggianti. Viste le dimensioni, gli spazi interni sono decisamente abbondanti e permettono lunghi viaggi in tutta comodità. Due parole sulla linea, che rimane piuttosto anonima. Sceglie di non avventurarsi su strade innovative e non si notano soluzioni stilistiche azzardate: il risultato è una vettura che non tenta di mettersi particolarmente in mostra. Fatto poi smentito dalle piccole ali sul cofano e dalla griglia frontale vistosa, ma forse per i mercati asiatici va bene così.

Qualche considerazione generale. Come per la Genesis, la Equus non è importata in Europa: anche i coreani riconoscono che da noi la tradizione ed il prestigio di un marchio sono fattori determinanti. Volendo andare oltre possiamo comunque dare una valutazione positiva, i contenuti ci sono e si possono toccare con mano. Per i più curiosi, il sito Hyundai Usa offre informazioni dettagliatissime. Realisticamente la Equus non è ancora all’altezza delle ammiraglie che intende sfidare, ma se pensiamo all’evoluzione Hyundai degli ultimi anni ed escludendo questioni di blasone, possiamo arrivare ad ipotizzare che una prossima versione potrebbe anche giocarsela ad armi pari…

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Hyundai Equus é stato pubblicato su Autoblog.it alle 13:39 di martedì 20 dicembre 2011.

Hyundai Genesis Prada

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Hyundai Genesis Prada

Siamo stati recentemente a Seoul per vedere da vicino la realtà Huyndai e toccare con mano i progressi che i coreani ha compiuto negli ultimi anni. In questo primo post parliamo della Genesis Prada, berlina che come dice il nome è nata in collaborazione con la casa di moda italiana. Qualche anno fa l’accostamento tra i due nomi aveva suscitato in qualcuno perplessità, ricordiamo l’edizione limitatissima di tre soli esemplari del 2009, oggi possiamo dire invece che la curiosità è tanta.

Diciamo subito che la Genesis Prada non è stata realizzata per il nostro mercato. Si parla di una produzione limitata di un migliaio di esemplari destinati alla Corea, medio oriente e Cina mentre ricordiamo che la Genesis standard è venduta anche negli Stati Uniti. Non stupisce allora il motore Tau 5 litri V8 GDI da 430 cv con cambio automatico ad otto rapporti, sicuramente sovradimensionato come cilindrata per noi italiani. Per quanto riguarda la linea si può dire che appare proporzionata, sobria e concreta. Non ci sono elementi che stupiscono ma nello stesso tempo non ci sono particolari che fanno gridare allo scandalo. Qualche dubbio rimane sulla griglia frontale, forse più adatta al gusto dei clienti asiatici.

Oltre al personale tono di blu, Prada ha portato sulla vettura coreana il disegno dei cerchi in lega da 19″, la copertura rossa del motore, ma soprattutto la manifattura degli interni lavorati a mano: un plus importante per la Genesis. Sul nostro modello i rivestimenti in pelle chiara, insieme agli inserti in alluminio della consolle, donavano alla Genesis Prada una luminosità interna particolare. Completano la personalizzazione i badge Prada esterni ed interni.

Hyundai Genesis Prada
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Gli ingombri esterni (4,986 mm di lunghezza per 1,890 mm di larghezza) si traducono in spazi interni decisamente abbondanti. Dal punto di vista del passeggero il comfort è ottimo. Il sistema di sospensioni garantisce l’assorbimento delle asperità dell’asfalto, buona la silenziosità generale, abbondanti i gadget elettronici. A questo punto un minimo di confronto con le berline tedesche va fatto. Non siamo ancora ai livelli dei marchi più blasonati, ma lo sforzo fatto da Huyndai negli ultimi anni è ancora una volta evidente.

Con un motore dalle dimensioni più europee ed una politica commerciale aggressiva, la Genesis potrebbe avere successo anche da noi? Per qualcuno si tratta di “eresia”, ma se guardiamo i dati di crescita Hyundai in Italia (+23,56%) e la percezione del marchio in costante miglioramento, il “sacrilegio” potrebbe tramutarsi in solida realtà…

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Hyundai Genesis Prada é stato pubblicato su Autoblog.it alle 11:15 di lunedì 19 dicembre 2011.

Rubrica Amarcord: Storia di una Auto Union

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Auto Union 1000

Dopo aver parlato di auto dalla grandissima diffusione, come Renault 5 e Fiat 127, questa volta la Rubrica Amarcord si concentra su un modello decisamente particolare: Auto Union 1000. Massimo Magagnin di Padova ci ha infatti inviato la propria “Storia di una Auto Union” corredata da alcune immagini personali, che pubblichiamo integralmente.

Se volete partecipare anche voi a questa piccola macchina del tempo, inviateci i vostri scatti ed i vostri ricordi all’indirizzo suggerimenti@autoblog.it con oggetto email “Rubrica Amarcord”. Non importa marca o modello ma il “cuore” con il quale scriverete. Vi lasciamo al simpatico racconto di Massimo Magagnin, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata.

Storia di una Auto Union

Roma, primi anni ‘60… Ero proprio piccolo (sono nato nel 1958)… con la mia famiglia abitavo in centro a Roma e papà più che un’automobile aveva una sorta di “scodella” rovescita, affascinante, ma, ai miei occhi di bambino, sempre una …. “scodella” rovesciata!! … In realtà, messa a “fuoco”, era una splendida Auto Union 1000 color ghiaccio con il tetto grigio che ci porto’, lasciata Roma, in Veneto (dove ci saremmo fermati) e che mi ha accompagnato a scuola fin dal primo giorno delle elementari! … In una Padova del 1966, con poche auto che correvano in pieno centro, mio papà continuava ad accompagnarmi ogni giorno a scuola e io, dentro un’auto così “strana”, non potevo che sentirmi… speciale!

Auto Union
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Per non parlare, poi, dei viaggi un po’ più lunghi o delle gite “fuori porta” con il papà orgogliosamente alla guida, la mamma al suo fianco, io rigorosamente accomodato sui sedili posteriori e mia sorella più piccola che, regolarmente, appena entrata nell’abitacolo, come un gatto, si accoccolava sulla cappelliera e…. si addormentava (fermo restando i bruschi risvegli, ad ogni frenata un attimo più repentina, con conseguente, inevitabile e rovinoso “rotolamento” della “piccola”… “rotolamento” miracolosamente bloccato solo tra i sedili posteriori e quelli anteriori…..!)

Ma l’aver voluto un’auto così particolare (io troppo piccolo per venire a conoscenza delle motivazioni che portarono mio padre all’acquisto di quel modello… se non – l’avrei capito molti anni dopo – una predisposizione quasi genetica per l’estetica e la raffinatezza…) ebbe il suo “prezzo da pagare”… Malfunzionamenti, partenze ritardate, improvvise soste non volute e, soprattutto, nessuno, ma proprio nessuno, che fosse in grado di capirci qualche cosa…. Praticamente non esisteva un solo meccanico nel padovano in grado di sistemare le cose…e nonostante la buona volontà, gli interventi si rivelarono solo peggiorativi (del resto l’auto era veramente fuori dal comune….). E così i commenti che continuamente sentivo da papà erano imperniati solo sul fatto che… “non parliamo del motore, ma nemmeno l’orologio che va sempre indietro sono riusciti a sistemare!!!!!”…..

Esausto, papà lasciò la mitica Auto Union da un carrozziere nei pressi dei Colli Euganei a finire i propri giorni; ci capitò, qualche volta, di passare casualmente davanti al piazzale che ospitava la nostra vecchia auto, simile alla carcassa di un elefante, per vederla, un po’ alla volta, melanconicamente ridotta ad un accumulo di ferraglia!

Massimo Magagnin

p.s. Anni più tardi, papà dimostrò di “aver perso il pelo, ma non il vizio” acquistando, siamo a metà anni settanta, una bellissima Rover 2000 TC marrone con interni in pelle chiara ….. un DISASTRO, MA CHE CLASSE!!!!!!!

Rubrica Amarcord: Storia di una Auto Union é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:00 di mercoledì 14 dicembre 2011.

Video: Mercedes-Benz C 63 AMG Coupé Black Series a Laguna Seca

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Mercedes ha rilasciato un video della nuova C 63 AMG Coupé Black Series ripresa a Laguna Seca. Un’auto che conosciamo bene per averla provata proprio sul circuito californiano. Un “giretto” di lusso, come ha detto qualcuno. Non a caso l’argomento è stato trattato su Deluxeblog, dove si parla solo ed esclusivamente di supercar. Quello con la Mercedes C 63 AMG Coupé Black Series è stato un amore a prima vista. Sappiamo che per qualcuno l’alettone posteriore è un po’ “troppo” ma quando lo si ammira dal vivo, accompagnato dal suono grave del V8 AMG… sembra confezionato su misura dal genio del più raffinato artigiano, in questo caso la premiata sartoria AMG. Qualche dato? 6,3 litri che sviluppano 517 cv per una coppia di 620 Nm. Prestazioni dichiarate: 0 a 100 km/h in 4,2 secondi ed una velocità massima limitata a 300 km/h. Come si fa a non perdere la testa per un’auto così? E sia chiaro, in questo campo siamo per la poligamia…

Laguna Seca è uno di quei tracciati che sono entrati nel mito degli sport motoristici, sia per le quattro sia per le due ruote. E chissà quanti di voi fanno mentalmente l’equazione “Laguna Seca = Cavatappi”. Chiaramente non c’è solo il cavatappi, ma possiamo dire che nel percorrerlo per la prima volta l’effetto è di “paura” assoluta. C’era comunque con noi qualcuno di sicura esperienza: nella seconda parte del post il video dei giri in pista su Mercedes SLS AMG con Bernd Schneider, ex F1 con Zakspeed ed Arrows e due volte campione del DTM, il resoconto su Motorsportblog. Da notare le continue correzioni al volante dopo il passaggio del cavatappi, ma soprattutto lo sguardo tutto sommato rilassato di Schneider.

Ma non è tutto. Al Mercedes-Benz Advanced Design Studio Carlsbad, sempre in California, oltre a vedere la nuova SL alla quale abbiamo già dedicato un post, abbiamo parlato con i designer che avevano appena vinto i Los Angeles Design Challenge 2011. Interessante non solo per l’oggetto della manifestazione, ma per il ruolo che già oggi ha assunto il designer: non solo forme ma anche nuove funzioni e possibilità.

Per finire, piccoli consigli per le vacanze con il viaggio da San Francisco a Monterey, su SLK 55 AMG.

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Video: Mercedes-Benz C 63 AMG Coupé Black Series a Laguna Seca é stato pubblicato su Autoblog.it alle 01:05 di sabato 10 dicembre 2011.