160 chilometri da Bagdad. Ufficialmente dispersi due soldati inglesi

Iraq, Nassiriya ferma l’avanzata angloamericana
«Forte resistenza» nella città a sud del paese. Si combatte a Bassora e Umm Qasr. Elicotteri vicini a Bagdad

NASSIRIYA (Iraq del sud) – Le forze anglo-americane, mentre proseguono pesantissimi bombardamenti su Bagdad, sono state costrette a segnare il passo nelle paludi di Nassiriya, centro strategico bagnato dall’Eufrate, nell’Iraq meridionale. Le forze alleate hanno subito perdite, e i corpi dei soldati uccisi e di altri fatti prigionieri, sono stati mostrati in tv da Al Jazira.«Siamo bloccati, non possiamo andare avanti per motivi di sicurezza, a causa della resistenza» , ha riferito l’inviato dell’agenzia Reuters Sean Maguire che si trova assieme alle truppe di terra.
Anche più a nord di Nassiriya, a Najaf, a circa 160 chilometri da Bagdad, sono in corso aspri combattimenti.

DUE INGLESI DISPERSI – E durante la notte un’altra notizia di perdite tra gli alleati: «Possiamo confermare che due soldati sono considerati dispersi in seguito a un attacco contro veicoli britannici nell’Iraq meridionale», ha detto una fonte britannica dal Comando centrale in Qatar, che sta guidando le operazioni anglo-americane in Iraq. Il ministero della Difesa a Londra ha detto che i due sono scomparsi ieri, ma ha rifiutato di fornire dettagli sull’attacco o sull’identità dei soldati. Ieri due piloti della Royal Air Force sono stati uccisi quando il loro Tornado è stato abbattuto da truppe
Usa in un episodio di cosiddetto “fuoco amico” mentre rientravano alla base vicino al confine col Kuwait. Tra venerdì e sabato 14 soldati britannici sono morti in scontri tra elicotteri.

LA VERSIONE IRACHENA – «Abbiamo dato una lezione agli invasori». Così il ministro dell’informazione iracheno Mohamed Saeed al-Sahhaf commenta gli ultimi sviluppi del conflitto riferendosi alla difficoltà degli angloamericani nell’avanzata verso Bagdad. Tracciando un bilancio delle presunte vittorie delle forze irachene Sahhaf spiega che sono stati «stati trascinati nella palude di Nasiriya». Parlando dei bombardamenti su Bassora il ministro ha poi annunciato che sarebbero morti 77 civili, e che altri 366 sarebbero rimasti feriti dalle bombe angloamericane.
Il portavoce militare iracheno, generale Hazem al Rawi ha detto che le forze armate irachene hanno abbattuto finora almeno cinque aerei e due elicotteri dei nemici. Smentita americana: «Non risultano rapporti sulla scomparsa o l’abbattimento di velivoli militari». Risulta invece l’abbattimento di un aereo che rientrava da una missione su Bagdad: è stato colpito dal fuoco amico, cioè da missili americani Patriot.

CARRI E UOMINI – Il ministro della difesa iracheno Sultan Hachem Ahmed ha detto che nel sud del paese l’esercito iracheno ha distrutto dieci carri armati e 20 blindati per il trasporto di truppe. Un comunicato militare iracheno pubblicato a Baghdad parla invece di venticinque soldati americani e britannici uccisi nei combattimenti a Nassiriya, nel sud dell’Iraq.

ESPLOSIONI A MOSSUL – Si combatte anche sul fronte Nord. Una nuova ondata di esplosioni e il fuoco antiaereo sono stati visti in serata a Mossul. Fonti irachene affermano che due elicotteri statunitensi sono stati abbattuti intorno alla città. La tv irachena ha successivamente specificato che uno dei due elicotteri abbattuti sarebbe stato colpito a Zumar, nei pressi di Mosul, e i quindici paracadutisti che si trovavano a bordo sono stati catturati dalle truppe irachene. Un altro elicottero, invece, è stato colpito a Mosul e decine di paracadutisti sarebbero rimasti uccisi, mentre un numero imprecisato di pará catturato.

BAGDAD – Su Bagdad le incursioni aeree sono proseguite praticamente senza sosta per tutta la giornata e i raid si sono intensificati dopo il tramonto. Testimoni hanno udito forti esplosioni. Una forte deflagrazione si è levata dal complesso presidenziale conosciuto come «Palazzo Vecchio». Secondo il corrispondente del canale satellitare Al-Jazeera, è stata provocata da un missile lanciata da un aereo che volava a bassa quota.

BASSORA E UMM QASR – Bassora, data per conquistata già da sabato sera, in realtà non è invece controllata dagli alleati. Le truppe del 7mo Reggimento corazzato britannico si sono piazzate a sud e ovest di Bassora e «attendono una resa». Lo ha detto il colonnello Ronnie McCourt, uno dei portavoce del comando britannico nella base di As Sayliyah (Qatar). «Cerchiamo sempre di ottenere una resa senza eccessivo spargimento di sangue e che meno persone possibile si facciano del male – ha detto McCourt – ed è anche per questo che continuiamo a spargere volantini sull’area per indurre i militari ad arrendersi».

IL GIALLO SULLA RESA DELLA 51ESIMA DIVISIONE – A creare ulteriori dubbi sul reale svolgimento dell’azione militare in Iraq è stato il comandante della 51esima divisione irachena,generale Khaled al Hahsemi – dato da fonti Usa per arreso insieme ai suoi uomini già venerdì – che ha affermato in una intervista alla tv araba Al Jazira, che i suoi uomini «sono a Bassora a difendere la città». Il generale Hashemi ha detto che la sua divisione «ha avuto delle perdite. Ma questo – ha spiegato – fa parte dello svolgimento del nostro dovere nazionale». Parlando in tv, con attorno i suoi soldati, la divisa in ordine, senza armi in vista, il generale ha quindi affermato che la sua divisione ha catturato «dei soldati nemici, ma non nella zona di cui sono responsabile».

IL SOLDATO USA CHE HA COLPITO I SUOI ERA GIA’ STATO PUNITO – Il soldato americano di colore che ha lanciato tre granate contro le tende del comando del suo reparto era stato punito per insubordinazione e gli era stato comunicato che sarebbe restato indietro quando la sua unità avrebbe lasciato Camp Pennsylvania per entrare in Iraq. Lo ha detto alla Cnn il giornalista di «Time» Jim Lacey.

Rispondi