Al Jazira mostra anche militari americani uccisi

Gli interrogatori dei soldati Usa catturati
La trascrizione delle domande e delle risposte dei quattro uomini e della donna caduti in mano irachena

«Ismek?» (come ti chiami? in arabo), chiede qualcuno con in mano un microfono della televisione irachena (ma il tono è dell’interrogatorio, non dell’intervista) ad un soldato americano spaventato con gli occhiali. L’interlocutore non capisce ed allora si ripete la domanda in un inglese approssimativo «what’s your name?». Ecco parte degli interrogatori cui sono stati sottoposti i cinque prigionieri americani mandate in onda dalla televisione irachena e ritrasmesse da Al Jazira.

Primo soldato (giovane, con gli occhiali).
– D. Perchè sei venuto?
– R. Mi hanno detto di venire qui, ho ricevuto ordini.
– D. Sei venuto per uccidere il popolo iracheno?
– R. Mi hanno sparato, io ho risposto. Non volevo uccidere nessuno.
– D. Come vedi l’esercito del popolo iracheno?
– R. Io non lo disturbo, lui non mi disturba.
– D. Da dove vieni?
– R. Kansas
– D. Qual’è il tuo nome?
– R. Pierce Miller, soldato di prima classe.
– D. Perchè sei venuto in Iraq?
– R. Perchè mi hanno detto di venire qui.

Secondo interrogatorio.
– D. Qual’è il tuo nome?
– R. Joseph Button e poi dice il numero di matricola …
– D. Da dove vieni?
– R. Dal Texas…
– D. Perchè sei venuto?
– R. Ho eseguito gli ordini.
– D. Quanti ufficiali con te?
– R. Non so.
– D. Come ti hanno accolto in Iraq, con la musica o con il fucile?
– R. Non capisco.
– Altre domande con voci che si sovrappongono.
– R. Non sento (più volte), mi dispiace.
– D. Quando sei arrivato in Iraq la gente era armata?
– R. Si, era armata.

Terzo interrogatorio.
(Il soldato è steso su un divano con fiorami rossi, sembra dorma, poi apre gli occhi. qualcuno controlla il polso. Gli rivolgono una domanda con il microfono vicino alla bocca, tenta di rispondere, poi qualcuno gli solleva la testa e lo fa sedere. Sulla maglia intima ha macchie di sangue, il braccio destro è fasciato).
– D. Qual’è il tuo nome?
– R. Edgar, dagli Stati Uniti.
– D. Quale città?
– R. Texas.
– D. Ufficiale? come sei arrivato?
– R. Dal Kuwait.

Quarto interrogatorio.
(l’interrogato sembra molto spaventato e si guarda intorno senza interruzione, con uno sguardo impaurito).
– D. Qual’è il tuo nome?
– R. Sergente James Riley, settima compagnia.
– D. Da quale paese, Stati Uniti?
– R. Sì, Stati Uniti.
– D. Quale città?
– R. New Jersey.
– D. Quanti anni hai?
– R. 31.

Quinto interrogatorio.
(una donna, nera, seduta, senza scarpe, la caviglia sinistra è fasciata).
– D. Come ti chiami?
– R. Shana.
– D. Da dove vieni?
– R. Texas.
– D. Quanti anni hai?
– R. 30.
– D. Da quale unità dell’esercito americano?
– R. 507ma…

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