Bombardamenti anche nel nord. La Siria: «Colpito bus civile»

Iraq: primi scontri intorno a Bagdad
Attacco di elicotteri Apache contro le forze della Guardia di Saddam. Tv irachena ne mostra uno a terra, catturato

BAGDAD (IRAQ) – Si avvicina la grande battaglia per la presa di Bagdad. Mentre anche in altri punti del Paese continuano i combattimenti per eliminare le numerose sacche di resistenza irachene. Nuovi, pesanti bombardamenti colpiscono Baghdad, tre ore di battaglia tra gli Apache americani e unitá della Guardia nazionale, raid aeri su Mosul, nuovi decolli dei B52 dalla base di Fairfard. E in mattinata la tv irachena, ripresa da Al Jazeera, mostra l”immagine di un elicottero Apache americano abbattuto una cinquantina di chilometri a sud di Baghdad. Sarebbe stato colpito da un contadino armato di bazooka che nelle riprese tv viene mostrato al fianco di militari iracheni festanti.

In precedenza la tv di stato irachena aveva dato notizia che due elicotteri erano stati abbattuti nei pressi di Kerbala, un centinaio di chilometri a sud-est di Banghdad e che due piloti erano stati catturati.
Queste, sul piano militare le notizie più importanti della quinta notte di guerra che ha portato nuove perdite umane per la Gran Bretagna. All’alba il ministero della Difesa britannico ha segnalato infatti la scomparsa in Iraq di almeno due militari nel sud del Paese.

COMBATTIMENTI INTORNO ALLA CAPITALE – Dura tre ore la battaglia tra elicotteri Apache americani dell’11esimo Reggimento e le unitá della Guardia Repubblicana di Saddam Hussein, nei pressi di Karbala, a soli 100 chilometri a sud di Baghdad. L’antiaerea irachena risponde con un muro di fuoco all’attacco degli elicotteri statunitensi. La guarnigione della Guardia repubblicana di Karbala rappresenta una delle linee di difesa più esterne a protezione della capitale irachena. Mentre gli usa e i loro alleati britannici puntano a raggiungere Baghdad in tempi rapidi (fonti britanniche parlavano ieri di un attacco imminente, già per martedì) le azioni preventive dell’aviazione sembrano chiaramente finalizzate a spianare la strada all’invasione.

BOMBARDAMENTI A BAGDAD – Intorno alle tre di notte ora locale (l’una in Italia) la capitale irachena viene colpita da nuove, violente esplosioni. Voli a bassa quota degli arei alleati si susseguono a lanci di missili, senza che la contraerea entri in funzione. All’alba, dopo le 6 e 30 locali, le sirene dell’allarma aereo suonano di nuovo. Alle 5 e 30 italiane nuovi raid anche su Mosul, nel nord del Paese.

MISSILE IRACHENO CONTRO IL KUWAIT – Il ministro della Difesa kuwaitiana annuncia che Patriot Usa hanno intercettato un missile iracheno sparato contro il territorio dell’Emirato. A Kuwait city, nella notte, tornano a farsi sentire gli allarmi antiaerei.

BOMBE A KIRKUK – Poco prima delle 10 (ora locale, le 9 in Italia) una serie di potenti esplosioni erano visibili sulla catena montuosa controllata dall’esercito iracheno a circa 1.500 metri da Chamchamal, una località controllata dall’Unione patriottica del Kurdistan (Puk). Chamchamal si trova 40 chilometri a est della città petrolifera di Kirkuk.

DANNI COLLATERALI – In mattinata nuove testimonianze di bersagli colpiti per errore da missili statunitensi sfuggiti al controllo. La Siria denuncia che un missile americano avrebbe colpito un autobus al confine con l’Iraq uccidendo cinque persone. Il governo turco afferma invece che due missili avrebbero raggiunto il suo territorio senza provocare vittime.

Rispondi