Autobus carichi di combattenti sono in viaggio da Damasco

Volontari siriani pronti a combattere con l’Iraq
L’atteggiamento del governo arabo forse inasprito dal missile Usa che domenica ha ucciso 5 lavoratori che tornavano in Siria
DAMASCO – Autobus carichi di volontari siriani sono in viaggio per Bagdad per dare manforte all’esercito iracheno, contro le truppe angloamericane. Lo riferisce la televisione britannica Bbc.
MISSILE USA UCCIDE 5 SIRIANI – Proprio ieri si è verificato un episodio che ha inasprito l’avversione del governo siriano agli Stati Uniti. Un missile lanciato da un bombardiere statunitense ha colpito un pulmann che riportava in patria un gruppo di 37 siriani dall’Iraq. Cinque persone sono morte nell’esplosione a almeno altre dieci sono rimaste ferite. L’incidente è avvenuto domenica mattina nei pressi di al-Rutbeh, a circa 160 km di distanza dal confine tra Siria e Iraq. I feriti sono stati ricoverati al centro medico siriano nell’area di frontiera di Al-Tanef, mentre le salme delle vittime sono state portate all’ospedale Douma di Damasco. Immediata e durissima la reazione di Damasco, che ha definito l’accaduto un «atto criminale in violazione della Convenzione di Ginevra che prevede la protezione dei civili in tempi di guerra». «La Siria – si legge in un lancio dell’agenzia ufficiale Sana – condanna questo atto e si riserva il diritto di chiedere risarcimenti sulla base delle leggi internazionali». Il ministro degli Esteri, Farouk Al Shara, ha convocato gli ambasciatori statunitense e britannico ai quali ha presentato una protesta formale per quella che ha definito «un’orribile aggressione». Un testimone ha raccontato che il bus faceva parte di un convoglio di tre veicoli e che nessuno ha visto l’aereo che ha lanciato l’ordigno. «Ne abbiamo sentito il rombo – ha detto – forse viaggiava ad alta quota».

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