Truppe britanniche avrebbero rinvenuto missili russi e inglesi

Usa: la Russia continua a vendere armi all’Iraq
«Abbiamo le prove», ha detto il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer. Ma Mosca nega ogni coinvolgimento
WASHINGTON (USA) – E’ forte polemica tra la Casa Bianca e il Cremlino. Il governo americano infatti ha accusato nuovamente aziende russe non solo di aver venduto armi proibite a Saddam Hussein durante l’embargo, ma di continuare a venderle a guerra iniziata.
Un’accusa che Mosca ha sempre respinto ritenendosi estranea da qualsiasi rapporto di questo tipo con il rais.
Tuttavia in queste ultime ore la Casa Bianca ha ribadito di avere prove concrete del coinvolgimento di aziende russe nella vendita di armi a Bagdad. «Abbiamo le prove», ha detto il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer, definendo l’atteggiamento di Mosca «sconvolgente».
RITROVATI MISSILI – In realtà secondo quanto riferisce il quotidiano britannico Guardian, soldati britannici avrebbero ritrovato in un bunker iracheno nei pressi di Bassora, non solo missili russi Harith, costruiti nel 2002, ma anche razzi di fabbricazione britannica.
Il ritrovamento avrebbe inoltro posto forti interrogativi alle autorità britanniche sulla reale efficacia delle ispezioni dell’Onu. Ispettori dell’Onu avrebbero fatto ricerche per mesi nella zona senza trovare nulla.

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