Appartengono alla divisione di stanza alla caserma di Vicenza

Mille paracadutisti Usa aprono il fronte nel Nord
Sono uomini delle forze speciali, atterrati in territorio curdo. Cargo americani atterrano 150 chilometri più a nord

KUWAIT CITY – Si sta per aprire in modo deciso anche il fronte nord della guerra in Iraq. Mille paracadutisti americani si sono lanciati in una zona del Kurdistan, nell’Iraq settentrionale in località Harir, dove si trova una pista di atterraggio che servirà come testa di ponte per aprire il fronte del Nord. Si tratta di uomini delle forze speciali cheappartengono alla 173esima divisione aerotrasportata, riattivata nel giugno del 2000, normalmente di stanza alla caserma Ederle a Vicenza. Proprio l’altro giorno il ministro degli Esteri, Franco Frattini, era stato sollecitato dall’opposizione a render conto delle indiscrezioni in merito a paracadutisti americani in partenza da basi italiane per l’Iraq. Quello odierno nel Nord dell’Iraq è stato uno dei più massicci lanci di paracadutisti americani nella storia recente. Nei piani di guerra originari, l’avamposto sarebbe dovuto essere aperto dalla Quarta divisione di fanteria, scendendo sull’Iraq, via terra, dalla Turchia. Ma il parlamento turco ha negato agli Usa l’uso delle sue basi per l’invasione. La pista dovrebbe servire per far arrivare altre truppe, carri armati e blindati, come confermato dal comando alleato in Qatar, che parla di un “massiccio flusso” di forze americane in arrivo attraverso quel canale.
Numerosi aerei cargo militari americani sono infatti atterrati la mattina di giovedì prima dell’alba nella località di Bakrajo, 150 km
a nord della regione in cui si trova l’aeroporto di Harir, nel quale la notte scorsa sono stati paracadutati in soldati Usa. Tale pista è stata attivata dagli uomini della filoamericana Unione patriottica del Kurdistan (Upk).

CONTRO SADDAM E AL QAEDA – La missione principale della 173ma divisione aviotrasportata è verosimilmente l’attacco alle località strategiche di Mosul e Kirkuk, da tempo sottoposte a bombardamento per ridurne le difese. Un altro obiettivo chiave nell’Iraq settentrionale è Tikrit, la città natale di Saddam Hussein. Buona parte della divisione Adnan della Guardia repubblicana, prima dello scoppio del conflitto, era stata rischierata dall’area di Mosul a difesa di Tikrit. Un altro compito importante che verrà affidato al contingente di stanza a Vicenza potrebbe essere quello di mantenere la sicurezza nell’Iraq settentrionale, controllato da due fazioni curde semi-autonome, spesso in conflitto fra loro, e in cui agiscono anche diverse organizzazioni militanti islamiche. Nei giorni scorsi, centinaia di missili da crociera Tomahawk hanno martellato i rifugi dell’organizzazione Ansal al-Islam, legata alla rete terroristica Al Qaeda di Osama bin Laden.

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