Urban Green Energy @ CES Las Vegas 2012

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Al CES di Las Vegas, oltre alle novità tecnologiche recensite su Gadgetblog, abbiamo raccolto qualche spunto interessante dal punto di vista ambientale. Urban Green Energy è una società specializzata in piccoli impianti per la produzione di energia elettrica, già operativa in 50 Paesi.

Abbiamo parlato con David Droz che ci ha illustrato la piccola turbina eolica ad asse verticale ospitata nello stand. Si tratta di una turbina capace, secondo David, di captare il movimento dell’aria in qualsiasi direzione sia diretto il vento; particolarità sono la silenziosità e la bassa velocità di esercizio. Nel filmato si vede la turbina da 600 W, ma l’azienda produce anche turbine da 1 kW e 4 kW. L’energia elettrica che si può ricavare è mediamente pari a 10.000 kWh per anno.

Parlando di costi, il costo del pacchetto completo che comprende turbina, batteria, stazione meteo, pannello di controllo e installazione si aggira sui 70.000 dollari. A questo possono essere sottratti eventuali incentivi che variano a seconda della nazione. Il progetto prevede un rientro in 5/7 anni, ma anche questo deve essere ovviamente calcolato tenendo presente il costo dell’energia in loco.

Se vi abbiamo incuriosito, potete trovare tutte le informazioni in dettaglio sul sito di Urban Green Energy.

Urban Green Energy @ CES Las Vegas 2012 é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 18:00 di mercoledì 25 gennaio 2012.

Piste ciclabili a New York

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Noi italiani abbiamo l’abitudine di piangerci addosso pensando che all’estero sia sempre rose e fiori. A New York le piste ciclabili sono numerose, peccato che non sempre siano il massimo della sicurezza e che vengano ostruite da altri veicoli. Tanto per confermare che tutto il mondo è paese, il ciclista del video ha preso 50 dollari di multa per non aver circolato all’interno della pista ciclabile, quando in realtà questa era stata utilizzata da altri per parcheggiare. Osservate la seconda parte del filmato, che vi farà fare la classica “risata a denti stretti”. La domanda è: ma come fa a cadere senza farsi male?

Piste ciclabili a New York é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 14:00 di giovedì 09 giugno 2011.

Urna biologica

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urna biologica

Bios Urn è l’urna biologica per chi pensa all’ambiente anche dopo la propria dipartita. Ciò che abbiamo preso, possiamo restituire all’ambiente, letteralmente. Perchè l’urna in questione, oltre ad essere in materiale biologico, permette alle proprie ceneri di “rinascere” come albero.

Progettato e creato dal designer spagnolo Martín Ruiz de Azúa, è in vendita a 59 sterline su Calmskies.co.uk. A questo punto c’è da verificare se il trasporto sia o meno ecologico. Nel frattempo tutti i maschietti possono ecologicamente toccarsi le parti basse…

Urna biologica é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 18:56 di mercoledì 11 maggio 2011.

Chernobyl: mappa delle radiazioni

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Mappa radiazioni Chernobyl

A seguito del post Chernobyl e Pripjat, 25 anni dopo, Alfag chiedeva una mappa con i livelli di radiazione. Ho effettuato alcune ricerche, ma devo dire che i risultati sono scarsi.

L’immagine che vedete qui sopra è una mappa la cui ultima data riporta il 2002, ma i dati dovrebbero essere quelli del 2006. E’ disponibile in png e pdf sul sito Grida.no. Su Owt.com ci sono invece alcune scansioni di mappe relative ai dati del 1986.

L’unica fonte, da un certo punto di vista bizzarra, che elenca i valori attuali è Wikitravel.org. Sembra strano, eppure anche la centrale ed il paese di Pryat sono diventate mete turistiche. Un paio di listini con i prezzi su UcrainianWeb e Turkiev. Per quanto riguarda la sicurezza, il pericolo maggiore sembra essere quello di imbattersi in rottami, vetri rotti o metallo arrugginito.

Il livello di radiazioni viene citato come “relativamente basso”. Il pericolo maggiore non è la radioattività in se stessa, quanto invece materiali contaminati che potrebbero rimanere addosso. Veniamo ai numeri, che riporto così come sono scritti su Wikitravel. Sono da prendere con il beneficio del dubbio perchè non sono ufficiali e non ci sono fonti o immagini che li possano rendere come prova oggettiva.

Si parla comunque di 0,15 microsieverts per ora (da 15 a qualche centinaio di microroentgens in un’ora). La dose letale di radiazioni va da 3 a 5 sieverts (da 300 a 500 roentgens) in un’ora. Nel 2008 in sei ore si sono registrati 4 microsieverts. Viene fatto notare che su un volo di due ore si registrano 6 microsieverts. Il livello di radiazioni nelle vicinanze della centrale era di 1.7 microsieverts per ora e andavano dagli 0,4 ai 9,5 nel parco di Pripyat.

Detto questo, sul web ci sono diverse foto scattate durante le visite. Ne ho viste su Flickr ma anche su France24, giusto per fare un paio di nomi. Di mappe invece, nulla. Se siete stati più bravi di me, postate pure i vostri link nei commenti…

Chernobyl: mappa delle radiazioni é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 18:57 di giovedì 28 aprile 2011.

Haiti: cucinano biscotti con la terra per sopravvivere

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Quando la povertà è così profonda e radicata, c’è poco spazio ai commenti. Ad Haiti le donne preparano biscotti realizzati con terra, burro e zucchero. La terra arriva dalle zone collinari, e la gente è convinta sia ricca di sali minerali; ovviamente le proprietà nutritive di questi biscotti sono nulle. Eppure riempiono lo stomaco, come dice una delle donne intervistate. Il video non è nuovo, risale a prima del terremoto e fa pensare alle condizioni di vita, ma sarebbe meglio dire di sopravvivenza, di alcune aree del nostro pianeta.

Haiti: cucinano biscotti con la terra per sopravvivere é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:00 di giovedì 28 aprile 2011.

Chernobyl e Pripjat, 25 anni dopo

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Chernobyl e Pripjat

Pripjat è il nome della cittadina ucraina posta a poca distanza della centrale di Chernobyl. Dovremmo dire “era”, perchè come sapete è stata completamente evacuata 25 anni fa. Cosa rimane di Chernobyl e Pripjat? Il blog Englishrussia è tornato a Pripjat, documentando con immagini ciò che rimane, e di come la natura tenta di riprendersi il territorio. Tra l’altro, sul come la natura tenti di rinascere, appropriandosi delle costruzioni umane, è un fatto piuttosto comune nei territori dell’Unione Sovietica, leggendo le pagine di EnglishRussia.

Riguardo a Chernobyl, interessante la storia di uno degli uomini che parteciparano ai lavori post incidente, a partire dell’Agosto 1986. Sempre sul blog, decine di post degli ultimi anni, con centinaia di immagini, documentano le conseguenze dell’incidente accaduto alla centrale di Chernobyl così come la vita dei cittadini comuni nell’Unione Sovieta.

Chernobyl e PripjatChernobyl e PripjatChernobyl e PripjatChernobyl e Pripjat

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Chernobyl e Pripjat, 25 anni dopo é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 17:15 di mercoledì 27 aprile 2011.

Attiviste Femen protestano in Ucraina contro il nucleare

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Femen Ukraina

Le attiviste di Femen Ukraina sono tornate a colpire. In occasione del 25esimo anniversario della tragedia di Chernobyl, hanno inscenato una manifestazione contro il nucleare ed i politici ucraini. Per chi fosse interessato alle attività di questo gruppo, dal sito ufficiale è possibile collegarsi alla pagina Facebook, al blog ed all’account Twitter.

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Via | EnglishRussia

Attiviste Femen protestano in Ucraina contro il nucleare é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 17:25 di venerdì 22 aprile 2011.

Water Changes Everything: un video sull’emergenza idrica

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Interessante video di Charity Water sull’importanza dell’acqua e sulla crisi idrica del nostro pianeta. Riassumiamo quanto descritto in inglese. Un miliardo di persone vivono senza acqua potabile, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. L’acqua condiziona la salute, l’educazione, la povertà e colpisce soprattutto donne e bambini. Sono loro che devono procurare l’acqua alla famiglia, percorrendo considerevoli distante. Si tratta magari di acqua presa da fiumi o laghi, per questo non potabile o potenzialmente pericolosa in quanto contenente batteri. In alcune zone dell’Africa le donne passano più tempo per procurare l’acqua, che non cucinare, raccogliere legna o pulire, dove camminare non è solo faticoso, ma è pericoloso.

Come si può risolvere il problema? L’innovazione tecnologica ha portato a diversi sistemi di filtraggio dell’acqua, ma sono sempre validi i vecchi e cari pozzi. L’obiettivo è duplice: portare acqua potabile e nello stesso tempo sottrarre il tempo speso alle persone per il suo approvvigionamento.

Il video di Charity Water promuove una raccolta fondi, ma credo sia comunque utile per far capire come l’assenza di acqua potabile stravolge l’esistenza delle persone come invece la sua presenza può essere un volano affinchè le condizioni di vita possano migliorare in maniera considerevole.

Water Changes Everything: un video sull’emergenza idrica é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 12:02 di giovedì 21 aprile 2011.

Shepherds Flat Wind Farm: Google investe 100 milioni di dollari nell’eolico

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google windArriva direttamente dal blog ufficiale di Google la notizia che il gigante americano ha deciso di investire 100 milioni di dollari in una centrale eolica.

Shepherds Flat Wind Farm si trova vicino ad Arlington, Oregon e sarà la più vasta centrale eolica del mondo. In costruzione dal 2008, sarà completata nel 2012 e produrrà 854 MW di energia elettrica. Secondo Google sarà sufficiente per fornire energia elettrica a più di 235.000. Dal punto di vista tecnico, si parla della prima centrale negli Stati Uniti a livello commerciale su grande scala che utilizza generatori a magneti permanenti. Questo dovrebbe migliorare l’efficienza, l’affidabilità e l’implementazione delle turbine in rete.

Con Shepherds Flat Wind Farm l’Oregon continuerà ad essere uno dei maggiori utilizzatori dell’eolico per la produzione di energia elettrica, con benefici economici immediati. Parte dell’elettricità verrà infatti venduta alla Southern California Edison, in modo da aiutare la California a centrare i propri obiettivi per quanto riguarda le fonti rinnovabili.

Sale così a 350 milioni di dollari gli investimenti di Google nell’energia pulita, che comprendono anche una centrale solare in Germania ed una in California. Non male, vero?

Shepherds Flat Wind Farm: Google investe 100 milioni di dollari nell’eolico é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 15:45 di martedì 19 aprile 2011.

Città fantasma in Cina

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Quando parliamo di problemi ambientali o inquinamento in Cina, ci vengono in mente immagini di smog a Pechino, piuttosto che la diga delle Tre Gole. Stereotipi a parte, un interessante documentario della tv australiana, riportato da BoingBoing, ci fa vedere il risultato della corsa all’urbanizzazione.

Lascia allora perplessi vedere le immagini di Zheng Zhou, una vera e propria città fantasma. Case, edifici pubblici, hotel, tutti desolatamente vuoti. Ma non è tutto, perchè attorno a quest’area si continua a costruire, con cantieri aperti e lavori che proseguono. A Dongguan il South China Mall i clienti appaiono raramente ed alcuni piani dell’edificio principale sono rimasti vuoti dalla sua costruzione, sei anni fa. Eppure questo doveva essere il centro commerciale più grande del mondo, con 1500 negozi.

Nel resto del filmato, di un quarto d’ora circa, un’analisi più attenta alle questioni economiche ci fa il quadro della situazione. Una bolla che prima o poi esploderà come quella negli Stati Uniti, e forse proprio per questo chi investe non guarda in faccia a nessuno. La demolizione delle vecchie città continua, il sacrificio del territorio anche: chi sopravviverà vedrà.

Città fantasma in Cina é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 14:00 di martedì 19 aprile 2011.