La Storia della Mivar di Carlo Vichi in un video

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Mivar è una delle aziende storiche italiane produttrici di televisori, venne fondata a Milano da Carlo Vichi nel 1945. L’acronimo significa appunto Milano Vichi Apparecchi Radio. Economici ma solidi, i Mivar erano i televisori più popolari nell’Italia di fine millennio. Chi di voi ne ha posseduta una, o quanto meno conosce amici o parenti che ne avevano una in casa? La storia della Mivar viene ripercorsa in questo video di Studio 1, che intervista proprio il fondatore Carlo Vichi.

La Storia della Mivar di Carlo Vichi in un video é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 11:00 di venerdì 10 febbraio 2012.

I’m Watch @ CES Las Vegas 2012

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Tra le novità presenti al CES di Las Vegas, una in particolare ha catturato la nostra attenzione. Si tratta dell’ I’m Watch, ovvero il primo smartwatch al mondo, progettato e assemblato in Italia. Abbiamo avuto l’occasione di parlare con Lucas Hwang, che ci ha presentato le numerose funzioni di I’m Watch.

Vediamo rapidamente le caratteristiche: schermo multi-touch da 1.55” in vetro zaffiro curvilineo e corpo in alluminio per soli 70 grammi di peso. Funzioni: telefonate in arrivo con nome e numero, chiamate attraverso la rubrica, anteprima degli sms, posta elettronica, musica, informazioni di borsa, avvisi di agenda, facebook, twitter, previsioni meteo e player musicale. Sistema operativo Android 1.6 customizzato, Flash Drive da 4GB e RAM da 64MB a 128 MB, CPU: IMX233. Batteria ricaricabile Li-Po 450 mA con autonomia in Standby senza connessione Bluetooth fino a 48 ore e con connessione Bluetooth fino a 24 ore. I’m Watch non si connette direttamente in rete ma sfrutta le connessioni in tethering; alcune funzionalità di i’m Watch, sono possibili su dispositivi che lo consentono (Android, Blackberry), anche in assenza di connessione ad internet tramite l’applicazione i’m Sync.

Acquistabile direttamente dal sito ufficiale senza costi di spedizione per quanto riguarda il territorio italiano, i prezzi variano dai 249 euro per la versione da 64mb con cinturino in silicone, fino ad arrivare ai 14.999 euro per il modello di punta I’m Jewel in versione “White Gold and Diamonds” con accelerometro e magnetometro.

Sul sito I’m Watch è possibile trovare ogni tipo di informazione.

I’m Watch @ CES Las Vegas 2012 é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 19:34 di martedì 24 gennaio 2012.

Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012

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Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012

Sveliamo una parte del mistero creato nel post relativo alla seconda generazione di Chromebook. Il Chromebox esiste, e l’abbiamo visto funzionante qui al CES di Las Vegas. Non è ancora dato da sapere le caratteristiche tecniche; l’unica cosa che possiamo dire è che il giochino in flash che accompagnava la dimostrazione era scattante e fluido.

Novità certe invece per il Chromebook. Samsung continua con convinzione a percorrere la difficile strada del sistema operativo Google. Il nuovo Chromebook è performante tre volte rispetto alla prima versione. L’unico neo ovviamente rimane la connessione. Finchè le compagnie telefoniche non stipuleranno accordi tra loro per abbattere i costi di roaming dati, poter usare il Chromebook all’estero sarà quasi impossibile. L’abbiamo sperimentato qui a Las Vegas, dove il wi-fi è quasi sempre a pagamento con costi non indifferenti. Ce la farà il Chromebook ad emergere nonostante queste limitazioni? Attendiamo di provare la nuova versione, prima possibile.

Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012
Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012

Samsung Chromebook e Chromebox @ CES 2012 é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 02:38 di venerdì 13 gennaio 2012.

Ford Sync @ CES Las Vegas 2012

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gary strumolo

Invitati da Ford al CES di Las Vegas, abbiamo visitato l’area dedicata alle innovazioni nel settore salute e medicina. Gary Strumolo (Vehicle Design and Infotronics di Ford) ha parlato del Ford Sync come possibile strumento di diagnosi. La base di partenza è l’esperienza americana, dove il 90% degli utenti cerca su internet suggerimenti medici prima di andare dal dottore. Le funzioni di salute e benessere sono quelle più utilizzare in rete dopo l’email ed i motori di ricerca. Nello stesso tempo le applicazioni che riguardano la salute erano già 17.000 nel 2010 e si pensa che nel 2015 vengano utilizzare da 500 milioni di utenti.

Rimanendo sempre nell’ambito degli Stati Uniti, viene quindi specificato che il tempo medio passato al volante è considerevole: perchè allora non utilizzare il Ford Sync, che già di occupa dell’infotainment, per migliorare la vita delle persone? Ford ha quindi sviluppato sistemi che grazie al Sync permettono di monitorare il battito cardiaco e la pressione sanguigna, ed ancora il livello di glucosio per i diabetici. In particolare il diabete è una malattia che preoccupa molto qui negli Usa. Avere la possibilità di controllare continuamente il livello di glucosio può diventare fondamentale ad esempio per evitare incidenti dovuti agli effetti del diabete. Altri possibili sviluppi: per chi soffre di allergia il Sync può valutare le condizioni atmosferiche e dell’ambiente e impostare il riciclo interno dell’aria, oppure proporre percorsi di guida alternativi.

I dati ricevuti dal Sync possono essere salvati in rete (o su “cloud”) e condivisi su altre applicazioni. Ford ha stipulato un accordo con Welldoc, al momento l’unica app certificata dalla FDA, che elabora i dati raccolti e suggerisce consigli di comportamento.

Il concetto finale è che prendersi cura di se stessi all’interno della tua auto. Un concetto stravagante? Per qualcuno potrebbe anche essere così, ma che per tutti quelli che, ad esempio, utilizzano l’auto per lavoro, potrebbe rivelarsi decisamente interessante.

Ford Sync @ CES Las Vegas 2012 é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 01:50 di venerdì 13 gennaio 2012.

Microsoft Windows 8 Preview @ CES 2012

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Un piccolo filmato per riassumere le novità di Windows 8, presentato qui a Las Vegas. E’ una versione ridotta del filmato che caricheremo prima possibile e che è indice dell’organizzazione del CES, studiata a misura di americano. Non c’è connessione wifi se non a pagamento (e non costa poco): chi vuole caricare file media deve andare in sala stampa, con buona pace del live blogging per chi non è americano e non ha un piano dati per la propria sim.

Cosa possiamo dire di Windows 8 se non “finalmente”? Ad una prima occhiata sembra un buon prodotto, che dovrebbe relegare al passato tutte le lamentele tipiche degli utenti Windows. Il nuovo sistema operativo è in grado di viaggiare su qualunque tipo di device, dal pc al tablet, mantenendo inalterate le proprie funzionalità. Bello da vedere, con il Metro Style già visto negli scorsi mesi, risulta essere nello stesso tempo ordinato ma non “noioso”; le finestre si muovono in maniera rapida e fluida.

E’ possibile ovviamente memorizzare più account, ma se uno di questi è salvato sul “cloud”, è possibile spostarsi da un device all’altro avendo sempre le proprie impostazioni. Interessante la “password gesture”: è possibile salvare alcuni movimenti del mouse come password, anzichè digitare lettere e numeri. In Metro Style le applicazioni occupano completamente lo schermo, non c’è alcuna barra.

Microsoft Windows 8 @ CES Las Vegas 2012
Microsoft Windows 8 @ CES Las Vegas 2012Microsoft Windows 8 @ CES Las Vegas 2012Microsoft Windows 8 @ CES Las Vegas 2012Microsoft Windows 8 @ CES Las Vegas 2012

Le applicazioni possono essere organizzate spostandole e creando nuovi gruppi. Non è però necessario trascinarle gruppo per gruppo: è possibile zoomare e quindi spostare da un gruppo all’altro direttamente.

E’ presente un Market per le applicazioni. La particolarità è che il Market permette versioni trial, considerando l’utilizzo del software con un sistema di crediti. Questo permette agli utenti di provare il software gratuitamente, ed agli sviluppatori di non dover lavorare sulla versione completa e sulla versione trial. Interessante il task manager, che ci informa che le applicazioni non in primo piano, “consumano” lo 0% della cpu. Le applicazioni vengono infatti messe in uno stato di freeze finchè non vengono richiamate nuovamente.

Quelle elencate qui sopra sono ovviamente alcune delle funzionalità del sistema operativo. Come detto inizialmente l’impressione è stata positiva. Il personale Microsoft presente nello stand ha più volte sottolineato le parole “senza compromessi”. Vedremo nei prossimi mesi, magari con un prova approfondita, se Windows 8 saprà mantenere le promesse.

Microsoft Windows 8 Preview @ CES 2012 é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 01:02 di venerdì 13 gennaio 2012.

Innovation Power Panel Keynote @ CES 2012

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Alan Mulally

In questo momento mi trovo a Las Vegas per il CES 2012. Il primo impatto è quello di trovarsi tra migliaia di “amici”, ovvero di appassionati e professioni di tecnologia, ognuno con un compito ben preciso. C’è chi presenta nuovi prodotti, e chi cerca di capire quale avrà successo.

Siamo stati invitati qui da Ford, come seconda parte dell’iniziativa che ha portato al Salone di Detroit 150 bloggers provenienti da tutto il mondo. Un’operazione che ha suscitato scalpore tra gli addetti ai lavori del mondo dell’automobile, perchè per la prima volta si sono ribaltati i rapporti: Ford ha invitato più bloggers che giornalisti: è l’alba di una nuova era? Ovviamente noi speriamo di si.

Veniamo allora all’Innovation Power Panel Keynote al quale abbiamo assistito. Moderatore dell’incontro Gary Shapiro, presidente e CEO della Consumer Electronics Association (CEA), ospiti Usula Burns (chairman e CEO di Xerox), Alan Mulally (presidente e CEO di Ford) e John Stratton (presidente di Verizon Enterprise).

L’innovazione va di pari passo con gli investimenti, ma cosa accade quando gli investitori chiedono di tagliare i costi? Può accadere che le loro attenzioni si rivolgano verso le voci di spesa più grandi, come ad esempio lo sviluppo. Shapiro chiede allora come si comportano le aziende degli ospiti. Per noi, dice la Burns, non è un problema. Se non investi oggi non avrai mai un lungo futuro. Dobbiamo togliere la pressione sull’abbattimento dei fondi sugli investimenti. Mulally è d’accordo: se fermi gli investimenti è come abdicare. Qualcun altro può insidiare la tua posizione. E’ proprio investendo che cerchiamo di essere pionieri dell’innovazione. Stratton prosegue il discorso: ogni tecnologia di successo è frutto di una lunga ricerca. La ricerca porta a nuovi prodotti, con i quali si faranno buoni profitti. Se uno vuole i profitti, deve investire.

La ricerca è comunque fatta dalle persone: come si scelgono le persone giuste? Shapiro fa riferimento a Mulally: quando sei arrivato dalla Boing, eri uno “fuori dal giro” di Detroit. Si, risponde Mulally, ma arrivavo da un mondo che si occupava di questioni complesse, come costruire aeroplani. Ho seguito la visione di Henry Ford, continuare sull’innovazione. Ford diceva che c’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti, ed è questa la strada che continuiamo a percorrere. Abbiamo aperto fabbriche in tutto il mondo per essere più vicini alle persone in ogni luogo, abbiamo creato posti di lavoro in tante nazioni, con noi lavorano persone di nazionalità diverse.

I fallimenti aiutano a crescere? Si, dice Mulally, che come Stratton afferma che i fallimenti sono indispensabili alla crescita anche se, ovviamente, non sono incoraggiati… E’ grazie agli insuccessi che c’è anche un continuo miglioramento. Opinione per certi versi diversa quella della Burns, che punta sulla differenza tra errori e fallimenti: tutti noi facciamo errori, ma non per questo si deve parlare di fallimento. Sono due cose simili ma diverse, gli errori si possono correggere e le persone intelligenti subito dopo aver commesso un errore, pensano a come rimediare.

Torniamo allora al punto iniziale. Le incertezze dei mercati non invita alla ricerca, ma si tratta di una scelta obbligata per le aziende che puntano ad essere leader nel proprio settore.

Innovation Power Panel Keynote @ CES 2012 é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 00:33 di venerdì 13 gennaio 2012.

Diffusore Audio Sony SRS-BTV25: la nostra prova

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Diffusore Audio Sony SRS-BTV25

Abbiamo avuto la possibilità di provare il diffusore Audio Sony SRS-BTV25. Un oggetto dal design ricercato che colpisce subito per la forma sferica di colore bianco al cui centro trovano posto i due altoparlanti, nero e verde. Interessante la scelta dei materiali: la sfera è di plastica lucida tranne che nelle aree per le quali è previsto un maggior contatto con le mani, dove si ha un effetto satinato per limitare segni ed impronte. L’SRS-BTV25 è decisamente leggero: pesa solo solo 0,5 kg. Aggiungiamo che le dimensioni sono di 14,5 cm in larghezza, altezza e profondità ed ecco che ci troviamo di fronte ad un oggetto facile da spostare in casa, in ufficio e, perchè no, da portare anche in viaggio. In effetti la parte superiore forma quasi una maniglia che può essere utilizzata per il trasporto.

Una delle particolarità di questo diffusore audio è la possibilità di utilizzare una connessione bluetooth per l’audio. Questo significa poter ascoltare la musica di tutti i dispositivi mobili come ad esempio iPhone ed iPod ma anche terminali Android, tablet compresi. Aggiungiamo all’elenco anche i pc o i notebook, per tutti coloro i quali non amano avere sulla scrivania le classiche casse. Non solo musica,ovviamente, ma anche podcast ed il sonoro dei videogiochi. Dalla nostra prova abbiamo potuto rilevare come il segnale bluetooth possa arrivare senza problemi ad una decina di metri in linea d’aria mentre siamo attorno ai 6/7 metri quando tra la fonte ed il ricevitore sono presenti un paio di muri. Questo significa poter usare quasi libertamente il Sony SRS-BTV25 all’interno di un appartamento o di un ufficio.

Per quanto riguarda i comandi, la connessione bluetooth garantisce la compatibilità del volume; in ogni caso sono presenti alcuni tasti funzione sulla parte superiore del diffusore audio. Nella parte posteriore sono presenti la presa per l’ingresso audio esterno e la presa per l’alimentazione. Lateralmente è presente una porta usb per poter ricaricare lo smartphone o il tablet durante l’ascolto.

Diffusore Audio Sony SRS-BTV25Diffusore Audio Sony SRS-BTV25Diffusore Audio Sony SRS-BTV25Diffusore Audio Sony SRS-BTV25

Veniamo finalmente alla parte relativa all’audio. La forma sferica permette all’SRS-BTV25 una distribuzione uniforme a 360° del suono, non essendoci in pratica una fonte monodirezionale. Come dicevamo inizialmente le casse sono due: un woofer da 56 mm ed tweeter 20 mm per una potenza dichiarata di 13 W. Per quanto riguarda le prestazioni il suono appare buono a basso volume, relativamente alle dimensioni ed al peso. A volumi maggiori appare invece “intubato” con una certa piattezza dei toni alti, mentre i bassi sono garantiti dalla funzione “boost”. Per quanto riguarda il “boost”, è preferibile disabilitarlo nel caso di audio parlato.

Si tratta comunque di un buon prodotto, in grado di produrre musica ad un livello discretamente alto; la distribuzione del suono a a 360° permette di utilizzarlo senza problemi ad esempio in piccole feste o in spazi aperti. Prezzo: l’SRS-BTV25 è disponibile sul sito Sony a 149 euro; alla stessa cifra è proposto l’analogo RDP-V20iP con specifico supporto di ricarica per iPod e iPhone.

Diffusore Audio Sony SRS-BTV25Diffusore Audio Sony SRS-BTV25Diffusore Audio Sony SRS-BTV25

Diffusore Audio Sony SRS-BTV25: la nostra prova é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 10:00 di martedì 03 gennaio 2012.

Prova Duracell PowerOn: Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh

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Caricabatterie Speedy Duracell e Caricarotore USB Portatile 1800mAh

Duracell PowerOn: Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh in un solo kit. Nella confezione che abbiamo avuto l’occasione di testare erano presenti appunto il “Caricabatterie Speedy”, il “Caricatore USB portatile con batteria da 1800mAh”, un cavo usb, 4 Duracell AA Plus Power e 4 Duracell ricaricabili AA 1700mAh. Si tratta in generale di prodotti che fanno della compattezza e del design uno dei punti di forza per l’alimentazione di dispositivi portatili di tutti i giorni.

Da questo punto di vista il Caricabatterie Speedy mantiene quanto promette. Dimensioni ridotte al minimo ma soprattutto un peso inferiore rispetto alla maggior parte della concorrenza; è necessario “aprirlo” ed inserire la spina in dotazione per iniziare la carica. La casa dichiara ricariche in un’ora per due batterie e due ore per quattro batterie AA o AAA all’85% della carica completa con Duracell 1700mAh o 750mAh NiMH. I tempi che abbiamo registrato utilizzando sia le batterie in dotazione sia quelle di altre marche, sono stati più alti attendendo però la carica completa. Si tratta di un buon caricabatterie; la spina smontabile facilita il trasporto in qualsiasi borsa o zainetto.

Più interessante il Caricarotore USB Portatile 1800mAh. Si tratta di un oggetto che può diventare di utilizzo abituale, nato per non lasciare “a piedi” tutti coloro i quali ad esempio utilizzano in maniera importante smartphone o tablet, ma anche lettori di musica ed e-reader. Il concetto è semplice: si carica il caricatore tramite la normale presa di corrente, e lo stesso sarà pronto per alimentare qualsiasi tipo di gadget dotato di cavo USB. Per questo caricatore Duracell dichiara fino a 5 ore di conversazione in più per smartphone ma è ovvio che dipende dal tipo di utilizzo che verrà fatto. Da notare che le prese USB sono due, quindi è possibile caricare due dispositivi in contemporanea. Ovviamente la carica può essere effettuata in maniera “tradizionale”, con il caricabatterie collegato alla presa elettrica.

Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh

Vediamo allora qualche dato che abbiamo registrato nelle nostre prove utilizzando il caricatore portatile non collegato alla rete elettrica. Abbiamo caricato in un’ora e mezza circa un iPod Nano quarta generazione completamente scarico, in un paio d’ore siamo riusciti a passare dal 50% circa al 100% di carica con un iPhone 4, con un Samsung Galaxy S II siamo passati da circa il 50% al 100% in un’ora e quaranta minuti, per quanto riguarda iPad in un’ora siamo passati dal 30 al 45% di carica.

Al di là dei dati numerici, questo caricatore potrebbe diventare un oggetto indispensabile per chi è in movimento durante la propria giornata senza avere la possibilità di usare una presa di corrente. Come per il Caricabatterie Speedy, è possibile asportare la spina. Ecco allora che le dimensioni ed il perso ridotto ne fanno un oggetto trasportabile senza alcun problema.

Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAhCaricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh

Prova Duracell PowerOn: Caricabatterie Speedy Duracell e Caricatore USB Portatile 1800mAh é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 10:00 di lunedì 14 novembre 2011.

Federico Faggin, l’inventore del microprocessore

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Si chiama Federico Faggin, è nato a Vicenza, 1º dicembre 1941 ed è l’inventore del microprocessore. Dobbiamo ammetterlo: spesso ci prostriamo di fronte a scienziati ed inventori che arrivano dall’estero, dimenticandoci di alcuni italiani che hanno fatto la storia, in questo caso della tecnologia. Una piccola vena di tristezza sale quando si pensa che Faggin iniziò la propria attività nel campo dei “calcolatori” presso l’Olivetti, azienda che ai tempi aveva ben pochi rivali a livello mondiale…

Nel video realizzato da Intel una breve intervista per celebrare i 40 anni dalla nascita del microprocessore e un piccolo approfondimento su cosa ha significato il microprocessore nella vita quotidiana e cosa ci aspetta il futuro.

Federico Faggin, l’inventore del microprocessore é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 19:47 di venerdì 21 ottobre 2011.

Fujitsu Stylistic Q550

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Fujitsu Stylistic Q550

Presentato nei giorni scorsi ai bloggers milanesi lo Stylistic Q550, tablet di Fujitsu destinato al mercato business. Da questo punto di vista si deve considerare la scelta del sistema operativo Windows 7, che può far storcere il naso ad una certa utenza consumer. Grazie al sistema operativo Microsoft è possibile integrate il tablet nelle infrastrutture aziendali senza aggravi di costo dovuti al porting delle applicazioni. Sul fronte sicurezza si notano funzionalità come il lettore di impronte digitali, il lettore smartcard, ed il sistema Advance Theft Protection (ATP) protegge i dati anche in caso di furto o smarrimento.

Il display da 10,1″ di tipo WXGA con risoluzione di 1.280×800 pixel, contrasto di 500:1 e luminosità di 400 cd/m². Il processore è un Intel AtomTM Z670 “Oak Trail“ dotato dell’Intel Enhanced Deeper Sleep che consente di risparmiare sui consumi energetici durante i periodi di inattività del dispositivo, la tecnologia SpeedStep ottimizzata regola il funzionamento del processore sulla base dei carichi di lavoro, permettendo un minore surriscaldamento del tablet durante l’esecuzione in contemporanea di più programmi. Questo porta alla costruzione di dispositivi sempre più sottili e silenziosi grazie alla mancanza della ventola. La piattaforma supporta inoltre Adobe Flash per contenuti multimediali complessi basati su Flash.

L’autonomia della batteria, che può essere sostituita, viene definita come sufficiente per un’intera giornata di lavoro mentre la connettività è assicurata da WLAN, Bluetooth e da un modulo opzionale per la banda larga mobile 3G/UMTS. L’interfaccia multitouch è integrata con una penna sensibile alla pressione: il tablet riconosce automaticamente l’utilizzo della penna permettendo all’utente di appoggiare la mano sullo schermo durante la scrittura. Un software integrato per il riconoscimento della calligrafia converte in testo quanto scritto a penna dall’utente. Quando la penna non viene usata, lo Stylistic Q550 commuta automaticamente all’interfaccia touch. Il tablet risulta piuttosto leggero e pratico soprattutto per la possibilità di utilizzare la penna. Al tatto le plastiche sembrano di buona qualità ma non paragonabili ai materiali metallici impiegati da altri produttori. Il sistema operativo Windows 7 fa il suo onesto lavoro senza impressionare più di tanto.

Fujitsu Stylistic Q550Fujitsu Stylistic Q550Fujitsu Stylistic Q550Fujitsu Stylistic Q550

Tra gli accessori si distinguono il Cradle che consente di posizionare lo Stylistic Q550 con il giusto angolo di inclinazione e permette la ricarica nonchè la connessione alle varie periferiche grazie a 4 porte USB supplementari. Ci sono poi mouse e tastiera bluetooth (disponibili anche con connessione usb standard) che garantiscono la classica esperienza desktop.

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Fujitsu Stylistic Q550 é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 18:30 di venerdì 21 ottobre 2011.