Chiamparino e le nozze gay

Dal Corriere:

«Non posso sposarvi perché la legge italiana non lo consente – ha detto loro Chiamparino – ma ho voluto presenziare questa bella cerimonia augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A, come tutti noi»

Tradotto in italiano corrente: siccome siamo sotto elezioni, e voglio tenere il piede in due scarpe, non posso rischiare denunce o condanne ma voglio essere simpatico ai gay. Quindi presenzio al finto matrimonio. Da notare il “siete cittadini di serie A, come tutti noi”, anzichè un più decoroso “siamo tutti cittadini di serie A”.

A questa comparsata elettorale di Chiamparino abbocca tale Agostino Ghiglia del Pdl: «È irresponsabile che un uomo delle istituzioni come il sindaco Chiamparino celebri l’unione tra due donne lesbiche quando l’atto non avrà un valore formale, ma solamente propagandistico. Un tema così delicato come quello dei diritti-doveri nelle coppie di fatto, soprattutto se omosessuali, andrebbe affrontato con serietà, sobrietà, equilibrio»

Amen.

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