Hyundai Equus

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Hyundai Equus

Continuiamo il nostro tour coreano iniziato con la Genesis Prada e proseguiamo con l’ammiraglia Hyundai Equus, come qualcuno di voi aveva anticipato nei commenti di ieri. Non si tratta di una novità assoluta, ne avevamo parlato la prima volta nel 2009, ma è comunque interessante perchè, come per Genesis, non si tratta di un modello commercializzato in Italia.

La Equus a trazione posteriore dimostra subito le proprie velleità battagliere a partire dalle dimensioni, che con 5.160 mm di lunghezza e 1.900 mm in larghezza la mettono in diretto confronto con il top del settore. Motorizzazioni: Lambda 3.8 V6 da 290 CV ed il Tau 4.6 V8 da 366 CV abbinati ad un cambio automatico a sei rapporti, più il Tau 5.0 da 435cv con cambio automatico ad 8 rapporti nella versione 2012.

Come ormai d’obbligo sulle auto coreane, tanti i dispositivi elettronici: radar con sensori esterni posti negli specchi retrovisori per segnalare i veicoli che intendono sorpassare, sistema di parcheggio automatico con telecamera, poggiatesta anteriori attivi, 12 posizioni per la regolazione elettrica dei sedili anteriori oltre a 10 airbag. In più c’è anche la possibilità di avere due poltrone singole posteriori con mobile centrale, frigo-bar, impianto televisivo e le prese USB, e ricordiamo che stiamo parlando di un modello del 2009.

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Dal punto di vista degli interni si segnala l’utilizzo dell’abbinamento pelle e radica e, tra sistema di navigazione satellitare e il centro di informazioni multimediali all’avanguardia come elettronica, trova posto un orologio analogico. Buono il sistema audio da 17 altoparlanti mentre segnaliamo che il viaggio a bordo può essere ancora più confortevole grazie alle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico ma soprattutto ai sedili massaggianti. Viste le dimensioni, gli spazi interni sono decisamente abbondanti e permettono lunghi viaggi in tutta comodità. Due parole sulla linea, che rimane piuttosto anonima. Sceglie di non avventurarsi su strade innovative e non si notano soluzioni stilistiche azzardate: il risultato è una vettura che non tenta di mettersi particolarmente in mostra. Fatto poi smentito dalle piccole ali sul cofano e dalla griglia frontale vistosa, ma forse per i mercati asiatici va bene così.

Qualche considerazione generale. Come per la Genesis, la Equus non è importata in Europa: anche i coreani riconoscono che da noi la tradizione ed il prestigio di un marchio sono fattori determinanti. Volendo andare oltre possiamo comunque dare una valutazione positiva, i contenuti ci sono e si possono toccare con mano. Per i più curiosi, il sito Hyundai Usa offre informazioni dettagliatissime. Realisticamente la Equus non è ancora all’altezza delle ammiraglie che intende sfidare, ma se pensiamo all’evoluzione Hyundai degli ultimi anni ed escludendo questioni di blasone, possiamo arrivare ad ipotizzare che una prossima versione potrebbe anche giocarsela ad armi pari…

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Hyundai Equus é stato pubblicato su Autoblog.it alle 13:39 di martedì 20 dicembre 2011.

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