In viaggio da San Francisco a Monterey

Mi piace
+1
Tweet

Mercedes SLK 55 AMG

California non è solo San Francisco, Los Angeles o San Diego. Una banalità che diventa meno ovvia quando si ha la possibilità di viaggiare in auto e si ha la fortuna di scoprire strade o luoghi non indicati dalle classiche guide turistiche. Abbiamo avuto l’occasione di provare una Mercedes SLK 55 AMG viaggiando da San Francisco a Monterey.

“Le strade di San Francisco”, come il titolo italiano di quel telefilm con Karl Malden e Michael Douglas. Si tratta di luoghi “già visti” anche quando ci si passa per la prima volta, isola di Alcatraz compresa. La griglia di vie e viali si estende in maniera più o meno regolare sulle colline che dominano la città. Salite ripide le quali terminano in discese altrettanto inclinate. E’ tutto spettacolare a San Francisco: dai grattacieli del centro fino alle casette di una periferia che non è degrado come accade in altre realtà. Si respira un’aria particolare, un misto di mare, baia e legname con il quale vengono costruite la maggior parte delle abitazioni. Il traffico c’è, bisogna abituarsi ai suoi ritmi, ma tutto sommato scorre in maniera abbastanza regolare.

E’ solo quando ci si spinge un po’ fuori che si incomincia ad apprezzare la città ed i suoi contrasti. Basta poco per immergersi in un panorama in cui la baia è protagonista insieme ai palazzi di downtown ed alle foreste che circondano entrambi. Il Golden Gate, con la maestosità delle sue campate rosse, segna il confine con l’Oceano Pacifico ed è il punto obbligato anche per il più allergico al turismo di massa.

Mercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMG

Ci dirigiamo verso Skywoods – Woodside (il nome vi suggerisce qualcosa?), utilizzando la 280 e la 35, chiamata non a caso Skyline Boulevard. Un percorso che attraversa alcuni parchi naturali che si susseguono ad un ritmo talmente elevato da farti sembrare il tutto… normale. Miramontes, Purisma Creek, Huddart, El Corte de Madera, La Honda, Wunderlich… Sono solo i primi nomi che incontriamo sul nostro percorso. Ed ognuno di questi meriterebbe almeno una mezza giornata di visita. Boschi, curve e tornanti a volontà. E’ proprio qui che iniziamo ad apprezzare le doti di guida della SLK 55 AMG, roadster a due posti, nata per viaggiare in comodità, divertendosi.

Certo, siamo negli Stati Uniti il tachimetro va sempre tenuto d’occhio. Ma chi ha detto che per divertisti sia sempre necessario spingere al massimo? SLK 55 AMG di Mercedes è la SLK più potente di tutti i tempi, grazie al V8 AMG aspirato da 5,5 litri. Un gioiellino che porta in dote i cerchi in lega AMG, il kit aerodinamico con spoilerino posteriore. Due doppi terminali di scarico cromati conferiscono al Roadster quel tocco di cattiveria che non guasta.

Il cambio automatico al volante stile Formula 1 ci rende un po’ tutti piloti. Facile da usare e preciso nell’utilizzo, raramente fa rimpiangere il classico pomello del cambio. E’ sempre impressionante fare la doppia scalata in tutta sicurezza: clack, clack, si scende di due marce in pochi istanti. Il motore sale di giri ma tutti i sistemi elettronici impediscono qualsiasi tipo di movimento scomposto della vettura. Ed anche nelle situazioni di emergenza si può contare su ESP, Torque Vectoring Brake, oltre che all’impianto frenante ad alte prestazioni.

Mercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMG

Il panorama si sussegue in una serie sterminata di boschi e foreste. La temperatura mite che ci aveva salutato alla partenza da San Francisco si abbassa man mano che ci addentriamo nel territorio montuoso. In questa situazione, avere il tetto rigido ripiegabile che si apre o chiude in meno di 20 secondi e non poterlo usare, è davvero un peccato. Riusciamo però ad apprezzare le doti del Magic Sky Control. Si tratta di un tetto in cristallo che può diventare completamente trasparente oppure oscurarsi con la pressione di un pulsante: una specie di magia, parafrasando i Queen. Piccola sosta a Mountain Terrace, Woodside. Un distributore di benzina, un locale semplice ma accogliente, una colazione che sfamerebbe un esercito: anche questa è America. Il nostro viaggio prosegue lungo la 35 per imboccare la 9, la Big Basin Way. Si delinea allora una situazione che va chiarita. Il nostro è un percorso assolutamente panoramico non da fare se si ha fretta o se si ha un appuntamento. Un semplice pickup piazzato davanti a voi potrebbe sconvolgere qualsiasi piano. Perchè i limiti di velocità sono bassi, la strada tortuosa e la minaccia della doppia linea continua fa da deterrente anche al V8 Biturbo da 422 cv che abbiamo sotto al cofano. A dire la verità abbiamo incontrato un solo sceriffo lungo tutto il tragitto, ma è sempre meglio seguire il codice della strada…

Così, mentre ci facevamo cullare dalle dolci curve californiane, abbiamo iniziato a provare il sistema di esclusione automatica dei cilindri. Cos’è? L’AMG Cylinder Management è derivato dalla Formula 1 e serve per aumentare il rendimento. A carico parziale vengono esclusi i cilindri numero due, tre, cinque e otto, interrompendo l’iniezione di carburante con una conseguente riduzione netta dei consumi. Quando si seleziona il programma “C” del cambio (“Controlled Efficiency”), si passa a quattro cilindri. In questo caso sono disponibili 230 Nm di coppia: quanto basta per una buona accelerazione. Quando si desidera avere più potenza, si attivano spontaneamente i cilindri due, tre, cinque e otto, in modo rapido e senza variazioni di coppia. Per dare l’idea, a 3600 giri/min il passaggio avviene in 30 millisecondi. Il risultato è… che non si avvertono differenze sensibili tra la marcia a quattro o a otto cilindri.

Non è necessario essere grandi piloti per guidare e divertirsi con questa vettura, che dimostra tra l’altro di avere dalla sua grandi doti di comfort. I sedili sportivi AMG sono più comodi di quanto ci si possa aspettare e la grande cura nei materiali e nell’assemblaggio può far pensare di trovarsi a bordo di un’ammiraglia piuttosto che su una roadster. E quando c’è la possibilità facciamo cantare il motore quando superiamo i 4000 giri. E’ questa la soglia oltre la quale cambia tonalità ed il suono diventa musica. Ed è un po’ questa la magia della SLK 55 AMG, auto sulla quale riescono a convivere doti di sportività con qualità di vettura macina chilometri.

Mercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMG

Incrociamo qualche paesino. Boulder Creek, Ben Lomond e Felton. Non meritano non più di una sosta, ma hanno un’aria alla “Twin Peaks” che può intrigare. Serie di case e attività commerciali lungo la strada: nulla di eccezionale, ma tutto sommato sono caratteristiche. La direzione ora è Santa Cruz, dove poi imbocchiamo la 1 Cabrillo Highway. Si intravede l’oceano prima che la strada ripieghi verso l’interno. Anche questa una piccola sorpresa perchè il territorio in questa zona è completamente piatto, neanche fossimo nella nostra Pianura Padana. Campi di cui non si vede l’orizzonte, macchinari agricoli, ma anche tanta raccolta a mano: qualcosa che non ti aspetti negli Stati Uniti tecnologici.

Mercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMG

L’arrivo a Monterey è vicino e la Cabrillo Highway punta decisamente verso il mare, obiettivo finale del nostro piccolo viaggio. Abbiamo percorso circa 240 chilometri (150 miglia) impiegando quattro ore abbondanti. Abbiamo visto San Francisco, i suoi grattacieli ed il Golden Gate. Abbiamo attraversato parchi naturali: luoghi affascinanti dove per miglia e miglia la natura è ancora padrona. Abbiamo avvistato l’oceano, in una sorta di assaggio, ripiegando sulla pianura prima di arrivare definitivamente sul mare. In tutto questo ci ha accompagnato un clima mite e soleggiato, che è diventato nuvoloso con qualche goccia di pioggia sul primo versante montuoso, si è tramutato in nebbia fitta lungo il percorso ed è tornato ad essere sul finale il classico cielo azzurro da cartolina come documenta il nostro piccolo video. Luoghi splendidi e clima variabile? Anche questa è California.

Mercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMGMercedes SLK 55 AMG

In viaggio da San Francisco a Monterey é stato pubblicato su Travelblog.it alle 10:00 di martedì 29 novembre 2011.

Rispondi