La Parigi Dakar

Ho appena letto su Motoblog della scomparsa del pilota Andy Caldecott. La corsa pi� bella del mondo chiede il suo tributo. I piloti lo sanno. Lo sapeva anche Thierry Sabine morto in un incidente durante la gara che lui stesso aveva fondato.

Ho scritto “la corsa pi� bella del mondo” ma forse avrei dovuto scrivere “la corsa che era la pi� bella del mondo”. Alcuni ricordi molto frammentari mi tornano in mente. Gente che gira nel deserto con una Renault 4 mentre le Fiat Campagnola sembrano mezzi fantascientifici, ragazzi che si spezzano la schiena su una Vespa, altri sulle xl 125 della Honda… Oppure gli italiani Franco Picco ed Edi Orioli su moto pi� moderne… Queste sono le Dakar a cui penso quando ne sento evocare il nome. Non me ne vogliano gli amici appassionati. So che non si pu� tornare indietro: nel 1979 il GPS era una diavoleria alla 007 e niente di pi�. Adare nel deserto senza averlo, oggi sarebbe un suicidio moralmente inaccettabile.

E allora? Gustiamoci i ricordi e ringraziamo quelli che sono riusciti a mettere online materiale assolutamente straordinario: DakardAntan.com

La Renault 4 di Marreau e Marreau della Dakar del 1979


Honda 125 Xl di Verhaegue Gr�goire del 1979

Vespa 200E di Yvan Tcherniavsky del 1980

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