TRENT’ANNI O GIU’ DI LI’…

La maggior parte delle persone che si � iscritta all’Universit� quest’anno � nata nel 1983. In quell’anno tu sapevi gi� fare moltiplicazioni, divisioni, risolvevi equazioni (si fa per dire)… e molte altre cose… A scuola per copiare tu portavi la cartuccera, loro si sono avvalsi dei cellulari collegati a internet. Non hanno mai cantato “We are the world” e non riescono a immaginare che Vasco Rossi possa un tempo aver avuto i capelli, un profilo anatomico decente e che addirittura qualcuno lo riteneva un bel ragazzo. Non hanno mai giocato con l’Atari e se qualcuno mostrasse loro un LEGO o delle biglie colorate lo spedirebbero dallo psicanalista; il CD � entrato sul mercato che loro erano beb�, quindi non hanno mai avuto un mangiadischi rosso coi 45 giri che si spezzavano sempre; non hanno mai giocato a Pacman e raccontar loro le favole � stato il videoregistratore. Guerre Stellari per loro � una cagata mostruosa e considerano i suoi effetti speciali ridicoli. Non ricordano le televisioni con solo 10 canali che si cambiavano con la manopola, e non hanno mai visto Tv in bianco e nero (neanche possono immaginare che non esistesse il telecomando). Sono nati tre anni dopo che la Sony ha commercializzato il Walkman e per loro i pattini hanno sempre e solo avuto le ruote in linea. Per loro il PC e il cellulare sono cose normali. Non nuotano mai pensando a “Lo Squalo”, e per loro Michael Jackson � sempre stato bianco. Non possono credere che Travolta fosse un ballerino (con quella pancia!). Se vedono Sandy Marton o Marco Ferradini alla TV si chiedono: “Ma chi sono ‘ste lagne?”, mentre tu … canti a squarciagola; non sanno chi sia “L’uomo dai sei milioni di dollari” o “L’incredibile Hulk”; credono che “Love boat” sia un film a luci rosse ed Heidi una pornostar; Per loro le “Charlie’s Angels” � un film e i “CHIP’s” non sono che una marca di patatine. Ricordati che tutta questa gente � andata all’Universit� quest’anno… E i giovani sono loro, ADESSO!

SAVIGLIANO (CN)- I Giaguari Torino si sono aggiudicati il 2 Torneo di Flag Open organizzato dalla North Western Conference (NWC). La squadra torinese ha superato in una inedita finale a tre, Blue Devils Savigliano e Rhinos Milano, formazione vincitrice della prima edizione.

09:04 E’ MORTO GIOVANNI AGNELLI

Torino, 24 gen. (Adnkronos) – Giovanni Agnelli, il simbolo di quasi un secolo di storia italiana non c’e’ piu’. L’ufficiale gentiluomo, l’erede e proprietario della maggiore industria italiana e’ scomparso a 81 anni. Esponente piu’ illustre del ‘piccolo mondo antico’ che poco ama i ‘capitani coraggiosi’ del nuovo mondo industriale e finanziario, Giovanni Agnelli era nato a Torino il 12 marzo 1921. Figlio di Edoardo, tragicamente morto in un incidente aereo nel 1935, l’Avvocato, il soprannone con cui Giovanni Agnelli era entrato a far parte dell’immaginario collettivo, aveva preso le redini dell’azienda di famiglia nel 1966, a 45 anni: a passargli il testimone era stato Vittorio Valletta, che aveva guidato la Fiat nel ventennio precedente. E saldamente in testa all’azienda, anche se dal ’96 come presidente onorario, Giovanni Agnelli e’ rimasto per oltre un trentennio, un periodo in cui le vicende dell’azienda automobilistica si sono intrecciate con le grandi svolte sociali del Paese.

Quando l’Avvocato prese il timone della Fiat, di cui era vicepresidente dal ’43, erano gli anni del boom economico, da tempo era finita l’era difficile del dopoguerra e gli italiani impazzivano per la ‘600. Ma erano anche gli anni in cui stava per cominciare l’era del Movimento studentesco e delle grandi lotte operaie che nel ’68 sfociarono nell’Autunno caldo. La Fiat allora stava espandendosi per la prima volta oltre i confini nazionali e gli scioperi, l’assenteismo, i boicottaggi di quegli anni ebbero sull’azienda effetti disastrosi. Fu allora che Agnelli cambio’ ruolo. Nel ’74 venne eletto presidente della Confindustria e scese a patti con i sindacati siglando, insieme all’allora segretario generale della Cgil, Luciano Lama, l’intesa per il punto unico di contingenza. Ma la pace duro’ poco: sono gli anni del terrorismo, delle crisi petrolifere, e la Fiat e’ nell’occhio del ciclone. L’Avvocato cerco’ di mantenere stabile il gruppo, sposto’ il timone in direzione sud, Nascono Cassino, Sulmona, Bari e Termoli, segui’ i consigli di Mediobanca e nel ’76 permise al colonnello Gheddafi di entrare nel capitale sociale del gruppo attraverso la Lafico a cui fu ceduto il 10%, quota salita poi al 15% e riacquistata solo 10 anni piu’ tardi. Ma non e’ finita: arriva il 1980, l’anno dei 61 licenziamenti alla Fiat. Il sindacato reagi’ con l’occupazione di Mirafiori per trentacinque giorni a cui l’azienda rispose con la marcia dei Quarantamila. Protagonista di quel periodo fu Cesare Romiti,a cui pochi anni prima Agnelli aveva delegato la direzione del gruppo.

Affiancato da Romiti, Agnelli rilancio’ la Fiat in campo internazionale trasformandola in pochi anni in una holding con ramificazioni nel campo dell’editoria e delle assicurazioni. E mentre il gruppo non e’ piu’ solo auto, ma un colosso globale che va a gonfie vele, l’Avvocato divenne sempre piu’ un personaggio nazionale. Da punto di riferimento costante dell’azienda, divenne punto di riferimento anche oltre i confini italiani e dell’economia: leader naturale per indiscusso carisma, universalmente sinonimo di eleganza e charme, ricevette la nomina di senatore a vita, a sancire il ruolo fondamentale che svolse nel Paese. Intanto, mentre l’Avvocato si trasformo’ in un anziano signore, saggio e ironico, dalla battuta sempre pronta, la Fiat cambio’ ancora una volta volto allargandosi in Europa e nel resto del mondo con intese e accordi internazionali culminati nella grande alleanza tra Fiat auto e Gm.

Anche allora l’Avvocato scese in campo in prima persona, per perseguire due obiettivi che amava ripetere: mantenere l’indipendenza della Fiat e trovare un socio forte al quale cedette il 20% dell’auto. Una scelta, allora dissero in molti, fatta a malincuore tanto che se gli si chiedeva che cosa rappresentava la sua famiglia nella vicenda italiana, Agnelli era solito rispondere ”la promozione dell’industria dell’automobile”. Fu lui a designare, dopo la morte del nipote prediletto, Giovanni Alberto nel dicembre ’97, il nipote John Elkann alla guida del gruppo, ricalcando una staffetta dei lontani anni ’50 quando il nonno dell’Avvocato, fondatore della Fiat, designo’ il nipote Giovanni come suo successore. La sua ultima battaglia fu Montedison: in guerra con Mediobanca con cui i rapporti da tempo si erano raffreddati, si alleo’ con i francesi di Edf e lancio’ un’Opa per il controllo del colosso elettrico italiano. Per qualcuno fu la risposta di Torino al siluramento di Callieri alla presidenza di Confindustria, per altri la riconquista di un ruolo centrale nel capitalismo italiano ed europeo. Nasce cosi’ Italenergia che viene subito ‘affossata’ dai debiti, suoi e della Fiat. La parola passa cosi’ alle banche ma anche ai sempre piu’ forti francesi di Edf. Il suo futuro e’ legato ora a una grande scelta che non sara’ l’Avvocato a fare: conservare l’auto o l’energia? Ora il ‘re laico’ se n’e’ andato, e forse aveva ragione chi come Montanelli ebbe occasione di scrivere ”morto un Papa, si sa, se ne fa un altro. Ma, morto un re, se ne perde lo stampo”.

© ADNKRONOS

Curiosità varie

1) Non ci si possono baciare i gomiti

2) Originalmente, la Coca Cola era verde

3) Una mucca puó salire le scale, ma non puó scenderle

4) Nel 1987 American Airlines risparmió 40.000 dollari semplicemente togliendo un’oliva a ciascuna delle insalate che serví in prima classe

5) La percentuale di territorio selvaggio in Africa é pari al 28%, nel Nord America é del 38%

6) Il “Quac, Quac” delle oche non dá eco (non si sa perché)

7) Ogni re delle carte da gioco, rappresenta un grade della storia: re di picche – David;- re di fiori – Alessandro Magno; re di cuori – Carlo Magno; re di quadri – Giulio Cesare

8) Moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.321

9) Se in una statua equestre il cavallo ha due zampe alzate, significa che il cavaliere morí in combattimento. Se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzata, il cavaliere morí per le ferite riportate in battaglia. Se le quattro zampe dell’animale sono appoggiate, il cavaliere morí per cause naturali

10) Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5. Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.

11) Il nome “Jeep” deriva dall’abbreviazione, in uso nell’esercito americano, dell’espressione “General Purpose”, ovvero “GP”.

12) Nel Pentagono esiste un numero di toilette doppio rispetto a quello effettivamente necessario. Il fatto é che, in origine, in ogni settore era previsto un bagno per i bianchi ed uno per i neri.

13) É impossibile starnutire con gli occhi aperti (so che proverete tutti!!!)

14) In media, un mancino vive 9 anni in meno rispetto a chi usa la mano destra.

15) Lo scarafaggio puó vivere nove giorni anche se privato della testa, dopodiché…muore di fame

16) Gli elefanti sono gli unici animali che non possono saltare (la natura é saggia)

17) Normalmente una persona ride 15 volte al giorno

18) Thomas Alva Edison aveva paura del buio (sará per questo che inventó la lampadina?)

19) Cervantes e Shakespeare, considerati i maggiori esponenti della letteratura spagnola ed inglese rispettivamente, morirono nello stesso giorno, il 23 aprile 1616.

20) L’altezza della piramide di Cheope é pari esattamente a 1 milionesimo della distanza che separa la terra dal sole

21) La parola “cimitero” deriva dal greco “koimetirion” che significa “luogo per dormire”

22) Anticamente, in Inghilterra, la gente poteva avere relazioni sessuali solo se autorizzata dal re (erano eccettuati i membri – molto opportuno il termine – della casa reale). Pertanto chi voleva un figlio, a seguito di regolare richiesta di autorizzazione, riceveva un targa da apporre alla porta di casa, sulla quale era scritto “Fornication Under Consent of theKing”, poi sintetizzato nella sigla “F.U.C.K.”. Da cui, la moderna espressione americana…..

23) Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti; se non c’erano state perdite, si scriveva ” 0 killed”, da cui l’espressione OK nel senso di “tutto bene”.

24) Nei conventi, durante la lettura delle Sacre Scritture, quando ci si eferiva a San Giuseppe (in spagnolo, José) si diceva “Pater Putatibus”, abbreviato in P.P.. Ecco perché il piú comune diminutivo di José é Pepe.

25) Nel Vangelo di San Matteo si legge “É piú facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”. In realtá San Geronimo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretó la parola “kamelos” come “cammello”, mentre l’esatto significato é “grossa fune utilizzata per l’attracco delle navi”. Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta piú coerenza. A parte ció, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova di chiamano “CAMALLI”.

–Tutti gli sport richiedono le stesse capacità base: coordinazione mano-occhio, equilibrio, capacità di concentrazione, controllo del corpo. Ma gli sport di squadra possono insegnarti una capacità importante nella vita: come comportarsi con le altre persone. Come parte di una squadra, tu devi sempre pensare ai tuoi compagni. Non puoi semplicemente fare quello che vuoi. […] Nella maggior parte delle occasioni devi cercare di fare il miglior lavoro possibile all’interno di un gruppo, che sia la scuola, la società o una squadra.–
John Madden – =The First Book of Football= 1988.

Match sospeso per nebbia, portiere gioca da solo
La partita vicino a Sheffield, in Inghilterra. L’allenatore: non sapevamo dove fosse finito, poi ci è venuto il dubbio

LONDRA – Un portiere ha continuato a giocare per dieci minuti dopo che la partita era stata sospesa per nebbia. Il giocatore ha proseguito tutto solo la sua sfida, senza essersi reso conto che gli altri 21 in campo e la terna arbitrale avevano già guadagnato gli spogliatoi una decina di minuti prima.

MR. SIDDALL – È successo in Inghilterra, patria proverbiale delle nebbie più fitte. La bizzarra notizia è stata raccontata dal tabloid britannico Daily Star. Il nome dello svagato portiere è Richard Siddall. Non vedendo più nessuno arrivare nella sua area da alcuni minuti, si era limitato a pensare che la sua squadre continuasse ad attaccare nella metà campo avversaria. «Non avevo avuto un cenno da nessuno – racconta Siddall -, me ne stavo lì in piedi in attesa che un giocatore comparisse tra la nebbia».

L’ALLENATORE – Siddall era impegnato a difendere la porta degli Stocksbridge Steel contro i Witton Albion, in un campionato amatoriale che disputa a Sheffield. L’allenatore dello Stockbridge, Wayne Biggins, ex giocatore dello Sheffield Wednesday (squadra della Premier league inglese), ha aggiunto: «Noi eravamo già negli spogliatoi da un po’, ma Richard non c’era. Nessuno aveva la minima idea di dove potesse essere, finché non ci è balenata l’idea che forse era rimasto in campo».

Paolo Ottolina

– basket Nba degli anni 80/90 con massimo esperto Gege’ e Dedi ad
> ascoltare in devoto silenzio

da sottolineare che Gege è anche esperto maximo di basket “ENNE-BI-A” e
“ENN-CI-A-A” (esatte pronunce dell’interessato) nel periodo succitato

— Jani

Mini meeting – l’esito – contiene riferimenti a partite NFL

Ecco un breve report del minimeeting di ieri sera per “celebrare” la
partenza di Gino verso San Diego per raggiungere BigAss Bernardoni ed il
buon Gierre.
Ritrovo alle 20.15 a Castellanza dove io e Gino ci presentiamo leggermente
alticci a casa di un eppi auar pesantuccio, sul posto ci attende (da almeno
45 minuti!!) Gegetheboxerdilana (per l’inverno) e alla spicciolata arrivano
Max Milehigh, Dedio Ste (e io credevo si chiamasse Dedioste) ed il buon Jani
tutto bello contento e felice.
Luogo dell’abbuffata e’ il ristorante/pizzeria La Conchiglia di Legnano dove
i primi sono serviti molto abb e tra una forchettata e l’altra si puo’ dare
inizio alle chiacchiere, ecco un sunto degli argomenti (in ordine sparso):
– sport inferiore (pochi minuti)
– football NFL dalla creazione ai giorni nostri (diverse ore)
– basket Nba degli anni 80/90 con massimo esperto Gege’ e Dedi ad ascoltare
in devoto silenzio
– dietro le quinte di un film porno (con descrizione da parte di Gege’ della
fine di un rapporto… da lacrime agli occhi)
– varie ed eventuali

Dopo aver saldato il conto e aver ricevuto una gradita telefonata dal
convitato di pietra ufficiale di ogni possibile meeting a cui non puo’
presenziare (Socio Bordin), ci siamo salutati e siamo rimasti tutti colpiti
dalla commozione dello sciur Grandi nel congedarsi da noi.
Ovviamente tutti i presenti hanno recepito lo spirito di tutto questo ed
hanno amabilmente salutato il partente verso il Superbowl con un sonoro:
MABAFFANGULO!!!

— Giovanni (AKA John Hooks) Per conto dello Studio Catrame & Associates Ispa ueb http://www.ispaweb.net Huddle Magazine http://www.huddle.org Proud to be larva umana

Kentucky Biscuits
1 1/2 cups flour
1 1/2 teaspoon salt
1 Tablespoon sugar
1 Tablespoon baking powder
2/3 cup milk
1/3 cup vegetable shortening

Preheat oven to 220ºC. Sift together flour, salt, sugar and baking powder into mixing bowl. Make a well in the flour mix and add the milk. Add shortening and begin kneading with hands (to cut in) the vegetable shortening and flour in the milk until thoroughly mixed. Add milk, if needed to form, and mix. Turn onto floured board, and knead gently 6 to 8 times. Pat dough to 1/2-inch thickness. Cut into biscuits. Place on baking sheet and brown in oven 10-13 minutes. Makes about 9 biscuits.

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