Visitare Seul: il Gyeongbokgung

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Gyeongbokgung Seoul

In visita a Seul grazie all’invito di Huyndai, siamo andati alla scoperta del Gyeongbokgung, il principale e più grande dei cinque grandi palazzi costruiti dalla Dinastia Chosun. Attualmente circondato da palazzi dall’architettura evoluta, si tratta di circa 450.000 mq di oasi di pace all’interno della caotica capitale della Corea del Sud. E proprio dall’ingresso si sviluppa un imponente viale che punta al cuore di Seoul, quasi a significare l’antico che si fonde con il moderno.

Il Gyeongbokgung venne costruito nel 1394 dall’architetto Jeong Do-jeon. Non presenta particolari sistemi difensivi, con mura basse e poco consistenti, a differenza dei bastioni che circondavano le nostre città medievali. Non stupisce allora che i giapponesi non trovarono grosse difficoltà nel prenderlo nel 1592, occasione nella quale ne bruciarono buona parte.

Il momento migliore per visitarlo è la sera, al tramonto, quando le ombre dei palazzi si allungano sul parco. Forse si perderanno alcuni particolari che hanno fatto grande il Gyeongbokgung, ma ci si ritroverà immersi in una atmosfera magica. Le luci donano infatti un tocco particolare, in cui i giochi tra i colori delle colonne, delle pareti e delle coperture trovano una particolare armonia.

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Da questo punto di vista il Gyeonghoeru, il “Padiglione delle riunioni felici”, è insuperabile. Costruito su 48 pilastri di granito, si trova al centro di un lago artificiale di fiori di loto. Veniva utilizzato come luogo di ricevimenti e feste, mentre in seguito venne usato per rituali propiziatori a favore del popolo. Nelle ore serali, è preso d’assedio da una folla educata di fotografi, che non il treppiede cerca di coglierne al meglio il fascino. Curiosità: si tratta del palazzo ritratto nelle banconote da 10.000 won.

Un ampio cortile con scalinata fa invece da ingresso al Geunjeongjeon, padiglione della sala del trono nonchè il padiglione più grande dello Gyeongbokgung . Si tratta del luogo dove il re dava udienza ai dignitari di corte e dove si tenevano le cerimonie ufficiali. Seppur finemente decorato, non presenta evidente sfarzo, con un voluto stile che potremmo definire oggi minimalista. Cerimonie che richiedevano un maggior numero di persone erano ospitate nel cortile antistante.

A completare la visita il picchetto della guardia posto davanti all’ingresso con colori sgargianti nelle divise d’epoca. E’ qui che è possibile intuire la fierezza dell’orgoglioso popolo coreano, all’avanguardia nel settore tecnologico ed industriale ma sempre legato alle proprie tradizioni.

Seul è una metropoli enorme, che offre molte attrattive. Consigliamo comunque un tour del Gyeongbokgung, anche breve, per apprezzare una parte di storia coreana forse a noi poco conosciuta. Maggiori informazioni su orari e prezzi dei biglietti d’ingresso sul sito ufficiale in inglese.

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Visitare Seul: il Gyeongbokgung é stato pubblicato su Travelblog.it alle 01:30 di venerdì 06 gennaio 2012.

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