Novità Michelin al Challenge Bibendum 2011 Berlino

Ospiti in casa Michelin, al Challenge Bibendum non potevamo non dare un occhio alle novità del settore pneumatici, ma non solo. Pariamo allora del pneumatico autoriparante: per dare l’idea diciamo che questi pneumatici possono passare sui chiodi senza sensibili perdite di pressione. Al loro interno incorporano infatti un composto di gomma in grado di richiudere istantaneamente un eventuale foro creatosi sul battistrada, mantenendo invariate tutte le altre qualità. L’utilizzo di un nuovo tipo di gomma, che si presenta sotto forma di materiale stabile, infatti, fa sì che essa non «defluisca» verso la parte inferiore del pneumatico, come può succedere ad esempio dopo una lunga sosta: non c’è dunque alcuna vibrazione durante l’utilizzo. La soluzione Michelin non comporta alterazioni nelle altre prestazioni, in particolare per quanto riguarda il consumo di carburante, grazie al netto miglioramento della resistenza al rotolamento.

Pneumatici di nuove dimensioni. Il “piccolo pneumatico concept” Michelin, realizzato insieme alla ruota di piccole dimensioni (10 pollici: 175/70 R10), che offre prestazioni dinamiche equivalenti a quelle degli pneumatici da 14 pollici (175/65 R14). Tenuta di strada e frenata restano identiche rispetto al primo equipaggiamento. Questi prototipi di piccole dimensioni consentono di risparmiare materiale senza per questo incidere sulla durata chilometrica, riducendo al tempo stesso il consumo di carburante. Non solo: questo pneumatico può sopportare il 15% di peso in più con lo stesso ingombro di un prodotto classico equivalente. Dal punto di vista del design automobilistico, le dimensioni ridotte dell’insieme riducono infatti l’ingombro dei passaruota, lo spazio disponibile all’interno del veicolo (motorizzazione, abitacolo e bagagliaio) aumenta, senza che sia necessario modificarne le dimensioni.

Al Challenge Bibendum di Berlino si è parlato di auto elettriche, e non è un caso che Michelin presenti un modello di pneumatico “alto & stretto” per veicoli elettrici. Quest’ultimo ha un diametro maggiore rispetto ai comuni pneumatici per auto odierni (155/70R19), con conseguente maggiore efficienza energetica. Il risparmio elettrico può quindi raggiungere il 10%, perché, grazie al diametro maggiore e alla larghezza inferiore che ne migliorano l’aerodinamica, il pneumatico richiede meno giri per avanzare. Aderenza e durata risultano anch’esse migliorate.
Oltre ai consumi, questa evoluzione dimensionale permette di ripensare la concezione del veicolo stesso.

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Riferita invece al video del post la tecnologia In-Wheel Motors, declinazione dell’Active Wheel. La Ruota Motorizzata di Michelin integra al suo interno motorizzazione elettrica e dispositivo di frenata, presentandosi quindi come una soluzione tecnica al servizio della «riprogettazione» degli autoveicoli (veicoli alleggeriti, compattezza e ottimizzazione dell’abitacolo, autobus a pianale ribassato…). Tale soluzione può essere applicata in configurazione sia anteriore sia posteriore, in base all’ambiente e all’utilizzo. La chiave della rivoluzione tecnologica rappresentata dalla ruota motorizzata risiede nella miniaturizzazione del motore. Realizzato da Michelin, questo è il più compatto sul mercato. La sua potenza rispetto alla massa è superiore alle soluzioni proposte dalla concorrenza e costituisce un vantaggio chiave per la riduzione delle masse non sospese. È grazie a questa miniaturizzazione che è stato possibile reinventare la ruota. A questo punto la domanda potrebbe essere: c’è qualcosa di concreto o si tratta di un puro “esercizio” tecnologico? Cercheremo di rispondere in uno dei prossimi post, in cui parleremo della Venturi Volage.

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Novità Michelin al Challenge Bibendum 2011 Berlino é stato pubblicato su Autoblog.it alle 00:05 di giovedì 26 maggio 2011.

Video Iveco Glider

Non parliamo spesso di veicoli commericiali su Autoblog, ma quando abbiamo visto al Michelin Challenge Bibendum il concept Iveco Glider, non abbiamo potuto fare a meno di salirci a bordo. Si tratta di un mezzo dai contenuti tecnologici di primissimo livello. Ne accenniamo qualcuno rapidamente: generazione a bordo di energia rinnovabile, recupero energetico, architettura ad altissima efficienza energetica, riduzione delle resistenze al moto.

Iveco Glider utilizza pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e ad alta formabilità per generare a bordo energia rinnovabile. I pannelli occupano una superficie di circa 2mq sul tetto della cabina, soggetta al continuo lavaggio da parte dei flussi aerodinamici, che garantisce la massima efficienza e la produzione di energia fino a 2 kWh. Dal punto di vista della riduzione degli sprechi, sono presenti sistemi come il KERS che consentono di recuperare ed utilizzare l’energia cinetica che verrebbe dissipata sotto forma di calore durante le frenate, nonché l’energia termica del motore che altrimenti si disperderebbe nei gas di scarico ed attraverso i radiatori. Sul Glider il calore dei gas di scarico è trasformato in energia elettrica grazie ad un sistema termodinamico basato su un ciclo Rankine, una sorta di macchina a vapore compatta ed efficiente. Uno scambiatore di calore ad alta efficienza è posizionato sulla linea di scarico subito dopo il sistema di abbattimento delle emissioni ed è impiegato per mandare in pressione un fluido organico di lavoro in grado di operare anche a basse temperature. Il calore che non viene trasformato in energia è dissipato anche grazie a degli scambiatori planari che funzionalizzano le carenature laterali dell’Iveco Glider, mentre una valvola di by-pass permette di escludere il sistema durante le richieste di potenza massima. Il sistema di recupero del calore consente di ridurre fino al 10% il fabbisogno di combustibile del veicolo in missione autostradale.

Massimo comfort a bordo, come vediamo nel filmato; dal punto di vista tecnologico non manca nulla. Ricordiamo allora ciò che ci ha impressionato maggiormente: il box multi-funzione Hotpoint-Ariston “Ivory” con tutte le funzionalità di una vera cucina, dalla conservazione dei cibi alla loro preparazione, fino al lavaggio delle stoviglie. Sedili, o meglio, vere e proprie poltrone Frau, illuminazione interna Artemide led, televisore ed ovviamente una consolle per giocare nei momenti di svago. Se non fosse per le dimesioni o la patente, vien quasi voglia di usarlo per andare in ufficio…

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Video Iveco Glider é stato pubblicato su Autoblog.it alle 00:05 di mercoledì 25 maggio 2011.

Video Opel HydroGen4

L’Opel HydroGen4 non è una novità assoluta: l’avevamo incontrata all’H2Roma nel 2008 e l’avevamo provata lo scorso aprile. Dato che non capita comunque tutti i giorni di poter salire a bordo di una vettura equipaggiata da motore elettrico alimentato da celle a combustibile, abbiamo deciso di realizzare un breve video.

Costruita sulla base della Chevrolet Exquinox, l’Hydrogen4 stiva il gas compresso a 700 bar in bombole da 170 litri complessivi, che dovrebbero garantire un’autonomia dichiarata di 300 km. A differenza delle auto elettriche “pure”, in questo caso si avverte un leggero ronzio (registrato anche nel video). Sul breve circuito del Michelin Challenge Bibendum si comporta come la classica auto americana. Confortevole, sicura ma, a differenza di quanto scritto precedentemente non mi è sembrata così brillante: colpa di una messa a punto non perfetta? Una precisazione sull’impianto frenante, decisamente particolare. Non è necessario premere a fondo per fermare la vettura: è sufficiente premere in maniera “decisa”. Questo disorienta inizialmente, ma potrebbe essere un vantaggio per tutti gli automobilisti con qualche problema motorio.

Opel HydroGen4 promossa con la sufficienza considerando l’età avanzata del progetto, soprattutto in attesa del 2015 quando GM presenterà la nuova generazione di motori fuel cell.

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Video Opel HydroGen4 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:01 di martedì 24 maggio 2011.

Video Audi A3 e-tron

Dal Michelin Challenge Bibendum di Berlino ecco un “assaggio” video dell’auto elettrica che ci ha più impressionato. Come per tutte le auto elettriche è difficile riprendere il “silenzio” della vettura. Al volante dell’ Audi A3 e-tron un membro dello staff, mentre i commenti in inglese sono di un collega di Autoblog.com: quando si dice il caso…

Rivediamo i dati tecnici della vettura. La A3 e-tron deriva dall’attuale A3 Sportback e, a differenza della A1 E-Tron, è una elettrica pura e non una EREV. Il motore è quindi di tipo elettrico sincrono ed offre una potenza di picco pari a 136 Cv con 270 Nm di coppia massima, mentre quella continua è pari ad 82 Cv. Le batterie agli ioni di litio da 26,5 Kwh sono posizionate nel tunnel centrale e nella zona posteriore, dove normalmente è presente il serbatoio del carburante e sotto ai sedili posteriori. Il peso del gruppo batterie è pari a 300 kg, che porta il peso totale della A3 E-Tron a 1592 kg. L’autonomia dovrebbe aggirarsi attorno ai 140 km.

La sensazione è quella di essere su un’auto dalla vocazione sportiva, divertente, con un ottimo spunto. Il comfort è pari a quello di una A3 standard e l’unica differenza è negli strumenti del cruscotto. Le batterie contribuiscono ad abbassare il baricentro, cosa che favorisce l’assetto e la tenuta di strada. Al termine del video un episodio divertente ma che la dice lunga sulla pericolosità dell’auto elettrica in quanto silenziosa. E’ davvero impossibile avvertire di spalle l’arrivo di una vettura e proprio per questo motivo le case dovranno individuare un sistema comune di avviso sonoro.

Audi A3 e-tronAudi A3 e-tronAudi A3 e-tron

Video Audi A3 e-tron é stato pubblicato su Autoblog.it alle 00:15 di martedì 24 maggio 2011.

Video Porsche Boxster E @ Challenge Bibendum

Insieme ai nostri colleghi francesi di Autosblog.fr vi presentiamo questa prova della Porsche Boxster E, la Porsche al 100% elettrica. Pilota d´eccezione Günther Höchsmann, Senior Engeneer di Porsche ed uno dei padri della vettura. Diciamo subito che non é facile capire il comportamento di un´auto del genere in un tracciato cosí corto, come si vede anche nel video.

La cosa piu´ impressionante in veicoli del genere é il silenzio. L´abbiamo giá scritto in altre occasioni, ma ancora non ci abbiamo fatto l´abitudine a muoverci senza il rombo del motore. A dire il vero Porsche ha studiato una sorta di rumore “sintetico” che si sente, volendo, all´interno dell´abitacolo. Sintetico, appunto, perché per quanto vogliamo bene all´ambiente, non riusciremo mai a dimenticare il “vero” rombo Porsche.

Vieniamo allora alla Porsche Boxster E. Il motore fornisce 90 kw, che dovrebbero essere equiparati a circa 120 cv, mentre la coppia si assesta sui 270 Nm. Questo si traduce in prestazioni dichiarate per il 0 a 100 km / h in 9,8 secondi contro i 6,5 della Boxster tradizionale. A questo punto ci dicono che per chi non si accontenta c´é la possibilitá di equippagiare la vettura con due motori. In questo caso si otterrebbero 240 cv, con coppia di 540 Nm ed un valore per la prova da 0 a 100 km/h di 5,5 secondi. Da queste parti qualcuno sussurra che le Porsche del futuro, un futuro lontano ovviamente, saranno elettriche: secondo voi c´é da credergli?

Ultima nota sul video. Effettivamente sentirete solo il rumore del vento. Anche noi dovremo cercare di studiare un sistema per far “ascoltare” il suono della macchina, quasi impercettibile, sopratutto in modelli cabrio…

Video Porsche Boxster E @ Challenge Bibendum é stato pubblicato su Autoblog.it alle 14:15 di giovedì 19 maggio 2011.

Michelin Challenge Bibendum 2011 Berlino


Mi trovo in questo momento a Berlino, dove questa mattina è stato dato il via ufficiale al Michelin Challenge Bibendum 2011 Berlino dal chairman Patrick Oliva. L’evento è dedicato alla mobilità sostenibile ed è organizzato in conferenze, esposizioni ed attività pratiche.

Apre la conferenza di benvenuto Miche Rollier, Presidente Michelin. Scoprire le nouove tecnologie ed esporle al pubblico. Le tecnologie diventano sempre più “furbe” perchè le risorse naturali si consumano e diventano più costose. Deve essere chiaro che le risposte alle sfide sono già tra noi e le mostriamo al pubblico.

E’ poi il turno di Kalus Wowereit, il borgomastro di Berlino che parla del luogo che ospita l’evento. Un riferimento al passato per introdurre il futuro. L’area dell’aeroporto di tempelhof dove ci troviamo è infatti un luogo storico per i berlinesi. Per noi, dice Wowereit, è un simbolo di libertà e solidarietà perchè proprio da questo aeroporto arrivarono gli aiuti da parte degli occidentali durante il periodo del blocco sovietico di Berlino. Vorremmo che da luogo del passato diventasse il luogo della mobilità del futuro. Per questo motivo durante il weekend il Challenge Bibendum sarà aperto a tutti e non sarà una semplice conferenza tra esperti del settore.

Parlano anche Matthias Wissmann, presidente VDA , associazione deli indistrie automobilistiche tedesche. Noi abbiamo inventato le automobili 150 anni fa con Daimler, dice Wissman, e da subito abbiamo iniziato a collaborare con gli amici francesi di Michelin e Peugeout. La collaborazione tra tedeschi e francesi esiste quindi da sempre e potranno ancora esserci in futuro. C´e´ pero´ da dire che oggi nessuno puo´pensare di fare da solo. Il Challenge Bibendum rappresenta allora uno sforzo globale per le nuove tecnologie.

Ultima a prendere parola e´ Wakakao Hironaka. Ex ministro dell’Ambiente in Giappone, membro del parlamento per 25 anni. Il suo intervento e´ incentrato ovviamente sul terremoto che ha colpito il Giappone e del conseguente incidente nucleare. Non e´ facile dove andrà l’industria automobilistica, secondo la Hironaka, pero´ la strada verso un utilizzo diverso della mobilita´ e´ tracciata.

Michelin Challenge Bibendum 2011 Berlino é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:10 di giovedì 19 maggio 2011.