Incidente alla Pinetina dove si allena l’Inter: interviene Babbo Natale

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Non si dovrebbe, ma ogni tanto il sorriso scappa quando si vedono certi incidenti e soprattutto se non c’è nessun ferito. E’ questo il caso dell’incidente occorso oggi alla Pinetina di Appiano Gentile, dove si trova il campo di allenamento dell’Inter. Come si vede dalle immagini la Volvo, che a quanto pare non era guidata da nessuno dei calciatori interisti, abbatte il cancello. Niente paura, perchè arriva in soccorso niente meno che Babbo Natale… ovviamente con la dovuta calma.

Incidente alla Pinetina dove si allena l’Inter: interviene Babbo Natale é stato pubblicato su Autoblog.it alle 19:00 di giovedì 22 dicembre 2011.

Mika Häkkinen e Jenson Button firmano l’autografo sgommando

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<a href="http://www.linkedtube.com/SeNf60uhDeQ874534e4477080a34ad520eb6fe377e4.htm">LinkedTube</a>

Chiedere un’autografo a Mika Häkkinen e Jenson Button potrebbe essere più lungo del previsto, quando anzichè carta e penna viene usata gomma e asfalto. I due piloti si sono prestati per un simpatico video della campagna “Never drink and drive – Join the Pact” e si sono esibiti nel siglare il proprio autografo sgommando all’impazzata. Massimo rispetto per Häkkinen e Button, ma il giudizio finale lo lasciamo a voi: chi dei due ha la migliore calligrafia sull’asfalto?

Mika Häkkinen e Jenson Button firmano l’autografo sgommando é stato pubblicato su Autoblog.it alle 14:05 di giovedì 22 dicembre 2011.

Autolavaggio aggressivo

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Non siete soddisfatti del vostro autolavaggio? Ecco un modo per lavare bene l’automobile, in maniera definitiva. Basta una benna ed il gioco è fatto. In un’istante avrete pulito la vostra vettura pulita esternamente ed internamente. Attenzione: la direzione non risponde di eventuali danneggiamenti…

E sempre a proposito di autolavaggi, immediatamente dopo la pubblicazione del video con la benna, ci è arrivata la segnalazione di un metodo molto più soft e forse meno efficace, ma pur sempre interessante. Non siamo riusciti a resistere alla tentazione di pubblicare anche questo. Che ne dite?

Autolavaggio aggressivo é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:00 di mercoledì 21 dicembre 2011.

Rubrica Amarcord: Storia di una Auto Union

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Auto Union 1000

Dopo aver parlato di auto dalla grandissima diffusione, come Renault 5 e Fiat 127, questa volta la Rubrica Amarcord si concentra su un modello decisamente particolare: Auto Union 1000. Massimo Magagnin di Padova ci ha infatti inviato la propria “Storia di una Auto Union” corredata da alcune immagini personali, che pubblichiamo integralmente.

Se volete partecipare anche voi a questa piccola macchina del tempo, inviateci i vostri scatti ed i vostri ricordi all’indirizzo suggerimenti@autoblog.it con oggetto email “Rubrica Amarcord”. Non importa marca o modello ma il “cuore” con il quale scriverete. Vi lasciamo al simpatico racconto di Massimo Magagnin, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata.

Storia di una Auto Union

Roma, primi anni ‘60… Ero proprio piccolo (sono nato nel 1958)… con la mia famiglia abitavo in centro a Roma e papà più che un’automobile aveva una sorta di “scodella” rovescita, affascinante, ma, ai miei occhi di bambino, sempre una …. “scodella” rovesciata!! … In realtà, messa a “fuoco”, era una splendida Auto Union 1000 color ghiaccio con il tetto grigio che ci porto’, lasciata Roma, in Veneto (dove ci saremmo fermati) e che mi ha accompagnato a scuola fin dal primo giorno delle elementari! … In una Padova del 1966, con poche auto che correvano in pieno centro, mio papà continuava ad accompagnarmi ogni giorno a scuola e io, dentro un’auto così “strana”, non potevo che sentirmi… speciale!

Auto Union
Auto Union 1000Auto Union 1000Auto Union 1000Auto Union 1000

Per non parlare, poi, dei viaggi un po’ più lunghi o delle gite “fuori porta” con il papà orgogliosamente alla guida, la mamma al suo fianco, io rigorosamente accomodato sui sedili posteriori e mia sorella più piccola che, regolarmente, appena entrata nell’abitacolo, come un gatto, si accoccolava sulla cappelliera e…. si addormentava (fermo restando i bruschi risvegli, ad ogni frenata un attimo più repentina, con conseguente, inevitabile e rovinoso “rotolamento” della “piccola”… “rotolamento” miracolosamente bloccato solo tra i sedili posteriori e quelli anteriori…..!)

Ma l’aver voluto un’auto così particolare (io troppo piccolo per venire a conoscenza delle motivazioni che portarono mio padre all’acquisto di quel modello… se non – l’avrei capito molti anni dopo – una predisposizione quasi genetica per l’estetica e la raffinatezza…) ebbe il suo “prezzo da pagare”… Malfunzionamenti, partenze ritardate, improvvise soste non volute e, soprattutto, nessuno, ma proprio nessuno, che fosse in grado di capirci qualche cosa…. Praticamente non esisteva un solo meccanico nel padovano in grado di sistemare le cose…e nonostante la buona volontà, gli interventi si rivelarono solo peggiorativi (del resto l’auto era veramente fuori dal comune….). E così i commenti che continuamente sentivo da papà erano imperniati solo sul fatto che… “non parliamo del motore, ma nemmeno l’orologio che va sempre indietro sono riusciti a sistemare!!!!!”…..

Esausto, papà lasciò la mitica Auto Union da un carrozziere nei pressi dei Colli Euganei a finire i propri giorni; ci capitò, qualche volta, di passare casualmente davanti al piazzale che ospitava la nostra vecchia auto, simile alla carcassa di un elefante, per vederla, un po’ alla volta, melanconicamente ridotta ad un accumulo di ferraglia!

Massimo Magagnin

p.s. Anni più tardi, papà dimostrò di “aver perso il pelo, ma non il vizio” acquistando, siamo a metà anni settanta, una bellissima Rover 2000 TC marrone con interni in pelle chiara ….. un DISASTRO, MA CHE CLASSE!!!!!!!

Rubrica Amarcord: Storia di una Auto Union é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:00 di mercoledì 14 dicembre 2011.

Federico Faggin, l’inventore del microprocessore

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Si chiama Federico Faggin, è nato a Vicenza, 1º dicembre 1941 ed è l’inventore del microprocessore. Dobbiamo ammetterlo: spesso ci prostriamo di fronte a scienziati ed inventori che arrivano dall’estero, dimenticandoci di alcuni italiani che hanno fatto la storia, in questo caso della tecnologia. Una piccola vena di tristezza sale quando si pensa che Faggin iniziò la propria attività nel campo dei “calcolatori” presso l’Olivetti, azienda che ai tempi aveva ben pochi rivali a livello mondiale…

Nel video realizzato da Intel una breve intervista per celebrare i 40 anni dalla nascita del microprocessore e un piccolo approfondimento su cosa ha significato il microprocessore nella vita quotidiana e cosa ci aspetta il futuro.

Federico Faggin, l’inventore del microprocessore é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 19:47 di venerdì 21 ottobre 2011.

Social Media Week Milano – eFestival: intervista con Paolo Attivissimo

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social media week

Anche quest’anno siamo alla Social Media Week (il nostro editore Populis è media partner) – abbiamo appena partecipato alla conferenza sulle “Star della rete”, ovvero come si diventa numeri uno grazie ai mezzi che la rete ci offre. Uno spunto particolare ce l’ha regalato la discussione relativa all’atteggiamento dei media tradizionali, e su come quest’ultimo sia cambiato nel corso del tempo. Abbiamo avuto allora l’occasione di scambiare due parole con Paolo Attivissimo, che come sempre ringraziamo per la disponibilità: nonostante un treno da prendere, il tempo per noi l’ha trovato. Oggetto della minitervista proprio la contrapposizione tra media tradizionali e nuovi media: qui sotto potete ascoltare il file audio.

Social Media Week Milano – eFestival: intervista con Paolo Attivissimo é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 18:26 di mercoledì 21 settembre 2011.

Un floppy da 6GB del 1993

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Foto enorme per oggetto enorme. Quando abbiamo visto questa foto su Reddit, ci siamo messi a discutere se fosse un fake o meno: ma davvero nel 1993 i floppy da 6GB erano così grandi? Confrontate la dimensione dell’oggettone con quelle della lattina. Sembra quasi un cartone per la pizza. Possibile?

A quanto pare si, perchè dovrebbe trattarsi di un disco magneto-ottico di Sony, grande più o meno come un laser disc, ovvero uno dei vecchi 33 giri, centimetro più centimetro meno. Non oso immaginare il costo all’epoca. Ammetto di non averne mai averne visto dal vivo: qualcuno di voi ha avuto esperienze “mistiche” incontrando qualcosa del genere nei primi anni ‘90?

Un floppy da 6GB del 1993 é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 17:00 di venerdì 26 agosto 2011.

Il web surfing aiuta la produttività

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internet

Mai più rimbrotti da parte del capoufficio: visitare siti internet sul posto di lavoro aiuta la produttività: farsi un giro su internet può avere l’effetto di “rinfresca” sui lavoratori. Non lo diciamo noi, ovviamente, ma l’autorevole Wall Street Journal in un recente articolo.

Il tutto parte dallo studio “Impact of Cyberloafing on Psychological Engagement” di Don J.Q. Chen e Vivien K.G Lim della National University di Singapore, presentato la settimana scorsa negli Stati Uniti. I due ricercatori hanno condotto due studi. Nel primo hanno diviso 96 studenti in tre gruppi: un gruppo di controllo, un gruppo che potremmo definire “pausa tradizionale” ed un gruppo di web-surfing. Tutti i soggetti hanno trascorso 20 minuti dovendo evidenziare più lettere possibili in un semplice testo. Nei dieci minuti successivi al gruppo di controllo è stato assegnato un ulteriore piccolo compito, i membri del gruppo “pausa tradizionale” potevano scegliere qualsiasi attività tranne che navigare in rete mentre al terzo gruppo è stata data la possibilità utilizzare internet. In seguito, tutti i soggetti hanno avuto altri 10 minuti per lo stesso lavoro iniziale: evidenziale lettere in un testo. I ricercatori hanno quindi capito che chi aveva trascorso la pausa navigando in internet era più produttivo ed efficace rispetto ai membri degli altri due gruppi, con livelli di stanchezza mentale più bassi e livelli di impegno più alti.

Ma attenzione, secondo gli autori dello studio navigare in internet è un’attività che funge da ristoro mentale, mentre inviare mail personali è un’attività stressante. Ed è questo l’oggetto della seconda parte dei test, condotti con lo stesso metodo. Che differenza c’è tra le due attività? Durante la navigazione in Internet le persone scelgono di visitare solo siti piacevoli, a prescindere dall’argomento che varia da persona a persona. E’ come fare una pausa caffè o uno snack: si tratta di interruzioni piacevoli. Al contrario leggere e rispondere ad ogni email è un’attività cognitivamente più impegnativa, è necessario prestare attenzione a ciò che si scrive, a come lo scrive e così via. Consiglio a tutti i manager che ci leggono? Lasciate perdere filtri contro l’accesso al web nelle vostre aziende, soprattutto se si tratta dei blog del network Blogo, ovviamente.

Sapete cosa vi dico? Adesso apro il browser e mi faccio una meritata pausa!

Foto | Flickr

Il web surfing aiuta la produttività é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:00 di mercoledì 24 agosto 2011.

Andy Rubin dona il proprio bonus ai dipendenti Android

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Andy Rubin

Andy Rubin, allora CEO di Android, ricevette un assegno mulimilionario nel 2008 da parte dei suoi capi di Google quando il primo smartphone con il nuovo sistema operativo venne messo in commercio. Rubin, con un passato in Apple e Microsoft, fondò Android che venne acquisita da Google nel 2005. Nel 2007, dopo l’accordo con i primi produttori, il CEO di Microsoft Ballmer ebbe a dire “Bevenuti nel nostro mondo”. Frase di buon auspicio visto che Android detiene oggi il 43& del mercato mentre Microsoft ne ha meno del 2%

Tornando a Rubin, secondo il Wall Street Journal avrebbe girato la cifra al centinaio di dipendenti del team Android. I dipendenti avrebbero ricevuto tra i 10.000 ed i 50.000 dollari a testa: finalmente possiamo scrivere di una storia a lieto fine.

Nota a margine: chissà se qualcuno andrà a riferire dell’azione di Rubin ai calciatori nostrani impegnati in questo momento nella querelle per non pagare il contributo di solidarietà

Andy Rubin dona il proprio bonus ai dipendenti Android é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 19:15 di giovedì 18 agosto 2011.

Ivano De Marchi: l’ho fatto per la pista da Motocross

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Probabilmente avete già visto anche in tv il video qui sopra. Si tratta del famoso tizio che se ne andava in giro nei giorni scorsi con una bara appoggiata sul sedile del lato del passeggero. L’automobilista in questione si chiama Ivano De Marchi. Il Corriere del Veneto è riuscito a rintracciarlo ed a farsi raccontare la motivazione delle gite con il cofano mortuario appresso. Il signor De Marchi ce l’ha con il sindaco di Marcon che nel 1988:

per dare il via alle bonifiche della zona di San Liberale gli ha fatto smontare la pista da motocross che aveva costruito nel 1985, il Motoclub Marcon. Lasciando dov’era, però, il maneggio li accanto. «Quella volta glie l’ho promesso – dice De Marchi appoggiando il bicchiere d’acqua frizzante sul tavolo – lui al telefono mi ha detto: devi togliere tutto, se non lo fai tu lo farò io, ti spiano la pista. Provaci e “te copo”, gli ho detto io. Solo che la settimana dopo lui l’ha fatto veramente. Una mattina ho trovato tutto distrutto. Ora sono io a dover mantenere la promessa».

Nessun omicidio è stato per ora fortunatamente commesso. Al De Marchi sarebbe invece apparso un sogno rivelatore: mille viaggi con la bara nella macchina verso mille chiese del Veneto, ed il “nemico” sparirà. Siamo ancora all’inizio dei mille viaggi, chissà cosa ne pensa la controparte….

Ivano De Marchi: l’ho fatto per la pista da Motocross é stato pubblicato su Motoblog.it alle 16:51 di giovedì 18 agosto 2011.