Hyundai Equus

Mi piace
+1
Tweet

Hyundai Equus

Continuiamo il nostro tour coreano iniziato con la Genesis Prada e proseguiamo con l’ammiraglia Hyundai Equus, come qualcuno di voi aveva anticipato nei commenti di ieri. Non si tratta di una novità assoluta, ne avevamo parlato la prima volta nel 2009, ma è comunque interessante perchè, come per Genesis, non si tratta di un modello commercializzato in Italia.

La Equus a trazione posteriore dimostra subito le proprie velleità battagliere a partire dalle dimensioni, che con 5.160 mm di lunghezza e 1.900 mm in larghezza la mettono in diretto confronto con il top del settore. Motorizzazioni: Lambda 3.8 V6 da 290 CV ed il Tau 4.6 V8 da 366 CV abbinati ad un cambio automatico a sei rapporti, più il Tau 5.0 da 435cv con cambio automatico ad 8 rapporti nella versione 2012.

Come ormai d’obbligo sulle auto coreane, tanti i dispositivi elettronici: radar con sensori esterni posti negli specchi retrovisori per segnalare i veicoli che intendono sorpassare, sistema di parcheggio automatico con telecamera, poggiatesta anteriori attivi, 12 posizioni per la regolazione elettrica dei sedili anteriori oltre a 10 airbag. In più c’è anche la possibilità di avere due poltrone singole posteriori con mobile centrale, frigo-bar, impianto televisivo e le prese USB, e ricordiamo che stiamo parlando di un modello del 2009.

Hyundai Equus
Hyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai Equus

Dal punto di vista degli interni si segnala l’utilizzo dell’abbinamento pelle e radica e, tra sistema di navigazione satellitare e il centro di informazioni multimediali all’avanguardia come elettronica, trova posto un orologio analogico. Buono il sistema audio da 17 altoparlanti mentre segnaliamo che il viaggio a bordo può essere ancora più confortevole grazie alle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico ma soprattutto ai sedili massaggianti. Viste le dimensioni, gli spazi interni sono decisamente abbondanti e permettono lunghi viaggi in tutta comodità. Due parole sulla linea, che rimane piuttosto anonima. Sceglie di non avventurarsi su strade innovative e non si notano soluzioni stilistiche azzardate: il risultato è una vettura che non tenta di mettersi particolarmente in mostra. Fatto poi smentito dalle piccole ali sul cofano e dalla griglia frontale vistosa, ma forse per i mercati asiatici va bene così.

Qualche considerazione generale. Come per la Genesis, la Equus non è importata in Europa: anche i coreani riconoscono che da noi la tradizione ed il prestigio di un marchio sono fattori determinanti. Volendo andare oltre possiamo comunque dare una valutazione positiva, i contenuti ci sono e si possono toccare con mano. Per i più curiosi, il sito Hyundai Usa offre informazioni dettagliatissime. Realisticamente la Equus non è ancora all’altezza delle ammiraglie che intende sfidare, ma se pensiamo all’evoluzione Hyundai degli ultimi anni ed escludendo questioni di blasone, possiamo arrivare ad ipotizzare che una prossima versione potrebbe anche giocarsela ad armi pari…

Hyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai EquusHyundai Equus

Hyundai Equus é stato pubblicato su Autoblog.it alle 13:39 di martedì 20 dicembre 2011.

Hyundai Genesis Prada

Mi piace
+1
Tweet

Hyundai Genesis Prada

Siamo stati recentemente a Seoul per vedere da vicino la realtà Huyndai e toccare con mano i progressi che i coreani ha compiuto negli ultimi anni. In questo primo post parliamo della Genesis Prada, berlina che come dice il nome è nata in collaborazione con la casa di moda italiana. Qualche anno fa l’accostamento tra i due nomi aveva suscitato in qualcuno perplessità, ricordiamo l’edizione limitatissima di tre soli esemplari del 2009, oggi possiamo dire invece che la curiosità è tanta.

Diciamo subito che la Genesis Prada non è stata realizzata per il nostro mercato. Si parla di una produzione limitata di un migliaio di esemplari destinati alla Corea, medio oriente e Cina mentre ricordiamo che la Genesis standard è venduta anche negli Stati Uniti. Non stupisce allora il motore Tau 5 litri V8 GDI da 430 cv con cambio automatico ad otto rapporti, sicuramente sovradimensionato come cilindrata per noi italiani. Per quanto riguarda la linea si può dire che appare proporzionata, sobria e concreta. Non ci sono elementi che stupiscono ma nello stesso tempo non ci sono particolari che fanno gridare allo scandalo. Qualche dubbio rimane sulla griglia frontale, forse più adatta al gusto dei clienti asiatici.

Oltre al personale tono di blu, Prada ha portato sulla vettura coreana il disegno dei cerchi in lega da 19″, la copertura rossa del motore, ma soprattutto la manifattura degli interni lavorati a mano: un plus importante per la Genesis. Sul nostro modello i rivestimenti in pelle chiara, insieme agli inserti in alluminio della consolle, donavano alla Genesis Prada una luminosità interna particolare. Completano la personalizzazione i badge Prada esterni ed interni.

Hyundai Genesis Prada
Hyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis Prada

Gli ingombri esterni (4,986 mm di lunghezza per 1,890 mm di larghezza) si traducono in spazi interni decisamente abbondanti. Dal punto di vista del passeggero il comfort è ottimo. Il sistema di sospensioni garantisce l’assorbimento delle asperità dell’asfalto, buona la silenziosità generale, abbondanti i gadget elettronici. A questo punto un minimo di confronto con le berline tedesche va fatto. Non siamo ancora ai livelli dei marchi più blasonati, ma lo sforzo fatto da Huyndai negli ultimi anni è ancora una volta evidente.

Con un motore dalle dimensioni più europee ed una politica commerciale aggressiva, la Genesis potrebbe avere successo anche da noi? Per qualcuno si tratta di “eresia”, ma se guardiamo i dati di crescita Hyundai in Italia (+23,56%) e la percezione del marchio in costante miglioramento, il “sacrilegio” potrebbe tramutarsi in solida realtà…

Hyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis PradaHyundai Genesis Prada

Hyundai Genesis Prada é stato pubblicato su Autoblog.it alle 11:15 di lunedì 19 dicembre 2011.

Nuova Hyundai i30

Mi piace
+1
Tweet

Nuova Hyundai i30

Di ritorno da una visita lampo a Francoforte, dove abbiamo avuto la possibilità di osservare dal vivo la nuova Hyundai i30. Un modello che dichiara fin da subito guerra a Sua Maestà Golf. Possibile? Forti del quinto posto tra i costruttori, dei 3,6 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo e del 5% di mercato conquistato quando quest’ultimo si è contratto proprio del 5%: l’ottimismo in Corea non manca. I motivi del successo possono essere diversi, ma anche i più critici riconoscono il salto in avanti fatto in termini di qualità stilistica e dei materiali, rispetto alle Hyundai di qualche anno fa.

La nuova Hyundai i30 nasce sulla base di un modello che per certi versi è stato capostipite del nuovo corso coreano. Progettata interamente in Europa, è stato il primo tentativo di creare un veicolo espressamente dedicato ai clienti del vecchio continente. Il nuovo modello punta ancora più in alto, portando nel segmento C dotazioni di livello superiore. Vediamo allora qualche caratteristica. 378 litri di capacità (+10% rispetto alla versione precedente), cruscotto TFT supervision clusters ad alta visibilità, navigatore con schermo da 7 pollici, clima bi-zona, tetto panoramico, sterzo con regolazione flessibile a tre modalità, il tutto senza dimenticare sistemi di sicurezza attiva e passiva per raggiungere le 5 stelle Euroncap. Qualche indiscrezione sulle motorizzazioni. 3 motori benzina e 3 disel con potenze dai 90 ai 135 cv, più un nuovo 1.6 benzina Blue Drive da 128 cv che promette emissioni sotto ai 100g C02. Bocche cucite sui prezzi di vendita, anche se si è parlato di un abbassamento del TCO (Total Cost Ownership – Costo Totale di Proprietà).

Avendola vista da vicino la prima impressione è quella di un’auto sicuramente interessante, con un design sportivo ma senza esagerare. Si fanno notare le due linee parallele che corrono lungo la fiancata a livello di finestrino e maniglie. Cofano molto simile a quello della i40, che punta verso l’esagono della mascherina frontale, contornata dai due gruppi ottici “importanti”. Rinnovato anche il posteriore, dove ora trovano posto i fanali disposti orizzontalmente. Decisamente particolari i cerchi dalla doppia tonalità, realizzati con due metalli differenti, che si fanno notare quando li si osserva da vicino. Salendo a bordo la prima sensazione è la spaziosità. Da questo punto di vista ho fatto una piccola prova, tanto per dare l’idea. Con il sedile completamente arretrato non riuscivo a toccare i pedali (supero i 180 cm di altezza): ebbene in questa posizione, sedendomi sul divanetto posteriore, le ginocchia non toccavano il retro del sedile anteriore, davvero sorprendente. I materiali al tatto sembrano di buona fattura, con una gradevole alternanza di colori. Abbiamo trovato qualche plastica un po’ “sottotono”, che però ci è stato assicurato che sparirà nella versione definitiva. Ottima la visuale cromatica offerta dal cruscotto così come l’ampio display multifunzione. Ultimo, il tetto panoramico aiuta ovviamente quell’effetto di luminosità interna.

Nuova Hyundai i30Nuova Hyundai i30Nuova Hyundai i30Nuova Hyundai i30Nuova Hyundai i30

A Francoforte abbiamo avuto l’occasione di parlare con Tomas Burkle (Chief Designer di Hyundai Motor Europe), il papà della nuova Hyundai i30. Secondo Burkle il disegno della i30, così come tutte le Hyundai di ultima generazione, trae origine dalle forme della natura. La scultura fluida si ispira al movimento dell’acqua, alla forma delle rocce levigate così come alla sabbia mossa dal vento. La i30 presenta l’esagono frontale che è ormai il segno caratteristico di Hyundai. Le linee mostrano una certa muscolarità, la cui forma viene esaltata da una scelta curata nei colori che mettono in evidenza il gioco luci/ombre come nella i40. La parentela tra la i30 e la i40 c’è e si vede, tanto che lo stesso Burkle la definisce con affetto come il fratellino minore. Il tetto panoramico dona luminosità all’interno, dove si notano materiali di buona qualità e fattura.

Abbiamo allora chiesto a direttamente Burkle come è nata la i30:

L’idea iniziale è stata quella di avere un’auto “compatta”, con una linea bassa ma che avesse nello stesso tempo tanto spazio a bordo. Da questo punto di vista ci è venuto incontro il downsizing: è il trend del momento. Se notate la parte anteriore della i30 è più corta e questo ci ha permesso di avere un abitacolo di lunghezza maggiore. Le persone che salgono a bordo si stupiscono sempre di quanto spazio ci sia. Si tratta di qualcosa di simile che abbiamo già sperimentato sulla i40 e che secondo me si sposta bene con la scultura fluida. Dal punto di vista degli interni volevamo portare la i30 su un altro livello, che potremmo definire di lusso. Che poi riportiamo all’esterno con un effetto “gioiello” soprattutto nella zona dei fari anteriori. E’ stata una sfida anche questa. Se invece parliamo del comportamento della vettura, rispetto alla i30 precedente questa è più muscolosa, energica, filante. Nello stesso tempo volevamo evidenziare le ruote, perchè questa sarà un auto ben piantata per terra.”

Una domanda più in generale sul design. Si parla del design “europeo” di Hyundai, però noi siamo abituati a conoscere il design italiano, quello francese, quello tedesco e così via. Da questo punto di vista cossa significa per lei “europeo”?

Beh europeo vuol dire prima di tutto porre attenzione alle proporzioni, direi che questo è un fattore chiave. Poi dobbiamo considerare altri fattori che ci differiscono dagli altri continenti. In Europa ad esempio abbiamo uno stile di guida più sportivo, qui possiamo guidare più veloci che in America, che è diverso dal classico “cruising” come lo intendono loro. Tieni presente che per il design da noi lavorano una decina di persone che arrivano da nazioni diverse, Italia compresa“.

Sempre a Francoforte siamo riusciti a scambiare qualche parola anche con Allan Rushforth, Vice President Hyundai Motor Europe. Occasione per capire qualcosa in più sulla strategia Hyundai e soprattutto su cosa ci si aspetta da i30 ed i40.

Diciamo subito che si tratta di due modelli europei che come abbiamo già illustrato sono stati realizzati per gli automobilisti europei. Quello che ci stupisce positivamente è che con i40 stiamo riscontrando un buon successo anche fuori dall’Europa. La i40 non può essere considerata ancora un’auto globale, effettivamente deve ancora farsi strada negli Stati Uniti, ma quello è proprio un altro discorso per il tipo di auto che rappresenta. Con i40 e i30 stiamo cercando di elevare la percezione del marchio, che era legata fino a qualche anno fa al prezzo basso. Noi non vogliamo che le persone acquistino una Huyndai per il prezzo basso, vorremo che lo facessero perchè gli piace, che è una cosa diversa. A questo aggiungiamo l’attenzione ai servizi che possiamo considerare aggiuntivi, come la garanzia di 5 anni. Tra le altre cose ci aiuta, perchè ci fa stare vicino ai clienti. Anzi, ci permette di stare a contatto anche con i clienti che l’hanno acquistata di seconda mano, fattore altrettanto importante. Motori Fuel Cell? Si, sono importanti, stiamo andando in questa direzione perchè lo sviluppo di questa tecnologia ci permette di sviluppare contemporaneamente anche l’ibrido. Nello stesso tempo pensiamo che il motore a combustione interna abbia ancora molto da dire, quindi aspettiamoci ancora miglioramenti anche su questo fronte.”

Non rimane che provare la nuova Hyundai i30 su strada, in attesa del listino prezzi ufficiale e della presentazione definitiva durante il prossimo Salone di Francoforte.

Nota: abbiamo pubblicato unicamente le immagini ufficiali disponibili al momento, in quanto il resto del materiale fotografico/video è sotto embargo.

Nuova Hyundai i30 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:00 di mercoledì 07 settembre 2011.

Foto Spia Hyundai Genesis Coupè

Mi piace
+1
Tweet

Foto Spia Hyundai Genesis

Ci arrivano ancora una volta dalla Germania le foto spia della nuova Hyundai Genesis Coupè. Le camuffature lasciano intravedere qualcosa dalla fiancata, che riprende il concetto di scultura fluida proprio degli ultimi modelli della casa coreana. Un facelift che potrebbe donare un aspetto ancora più aggressivo alla coupè di Hyundai e che certamente farà parlare di sè. Ce la farà la Genesis a rosicchiare quote di mercato nei confronti delle rivali dirette?

Foto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai Genesis

Foto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai GenesisFoto Spia Hyundai Genesis

Foto Spia Hyundai Genesis Coupè é stato pubblicato su Autoblog.it alle 15:09 di giovedì 18 agosto 2011.

Hyundai i40 wagon: listino prezzi

i40 wagon

Ecco il listino prezzi della nuova Hyundai i40 wagon:, come preannunciato e commentato nel post con la nostra prima prova su strada. Vediamo allora in dettaglio i prezzi e le dotazioni.

Allestimento Classic:
1.6 benzina GDi 23.490 €
1.7 CRDi 115 CV 24.990 €

9 airbag, ABS + EBD •TCS / ESP, Cerchi in lega leggera da 16’’, Kit gonfiaggio pneumatici, Climatizzatore manuale, Cluster Supervision – Quadro ad alta leggibilità, HAC (sistema di assistenza alla partenza in salita), VSM (Gestione della stabilità), Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Cambio manuale a 6 rapporti, Chiusura centralizzata con comando a distanza, Computer di bordo, Doppio piano di carico, Fari di proiezione con illuminazione direzionale, Fendinebbia anteriori, Freno di stazionamento elettrico, Poggiatesta anteriori attivi, Presa AUX+USB, Sensore accensione / spegnimento luci, Servosterzo. Volante regolabile in altezza e profondità, Sistema audio integrato CD+MP3 e comandi al volante, Specchi esterni in tinta carrozzeria, Specchi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente.

Allestimento Comfort:
2.0 benzina GDi 26.200 €
1.7 CRDi 115 CV 26.700 €
1.7 CRDi 136 CV 27.600 €

Tutto quanto previsto nell’allestimento Classic, più cerchi in lega leggera da 17’’, Cavo specifico collegamento i-Pod, Climatizzatore automatico, Cruise Control – Regolatore della velocità, Ruota di scorta di dimensioni ridotte, Sedile guidatore regolabile elettricamente, Sedile guidatore con regolazione lombare (elettrica), Sensore pioggia, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Bluetooth, Sistema automatico anti-appannamento parabrezza, Specchi esterni regolabili elettricamente, Volante e pomello del cambio rivestiti in pelle

i40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagon

i40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagon

Allestimento Style
2.0 benzina GDi 29.700 €
1.7 CRDi 136 CV 31.100 €

Tutto quanto previsto negli allestimenti Classic + Comfort, più cerchi in lega leggera da 18”, Cluster Supervision GRAFICO – Quadro ad alta leggibilità, Fari allo Xeno, Profili dei vetri esterni satinati, Pulsante di accensione (“Start Button”) con chiave intelligente, Sistema di navigazione con display da 7” e telecamera posteriore (si attiva in retromarcia), Sistema audio integrato a 7 altoparlanti con lettore CD+MP3 / altoparlanti con amplificatore esterno e subwoofer, Vetri posteriori oscurati

i40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagon

Optional:

Su allestimento Comfort:
ISG (optional) solo su motore CRDi 115hp 350 €
Cambio automatico 6 rapporti con comandi al volante Disponibile su 2.0 benzina e 1.7 CRDI 136 CV 1.200 €

Advanced Pack 2.000 euro:
Sistema di navigazione display 7“ con telecamera posteriore (retromarcia)
Sistema audio integrato CD+mp3 con 7 altoparlanti / con amplificatore esterno e subwoofer
Pulsante di accensione (“Start Button” ) con chiave intelligente

Su allestimento Style:
Tetto elettrico panoramico (optional) 1.200 €
Cambio automatico 6 rapporti con comandi al volante Disponibile su 2.0 benzina e 1.7 CRDI 136cv 1.200 €

Leather Pack 1.800 euro:
Sedili rivestiti in pelle
Sedile guidatore regolabile elettricamente (2 memorie)
Sedili anteriori riscaldati
Sedile passeggero con regolazione elettrica

Exclusive Pack (In abbinamento a tetto panoramico e leather pack) 2.000 euro:
Fari allo xeno auto-adattativi
Sistema che avvisa del superamento involontario della carreggiata
Parcheggio assistito

Fonte: Hyundai Motor Company Italy – 20 Giugno 2011

i40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagon

Hyundai i40 wagon: listino prezzi é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:00 di mercoledì 22 giugno 2011.

Hyundai i40 wagon: prima prova su strada

Huyndai i40 wagon
Hyundai i40: dopo averla vista presso la sede europea a Francoforte ed al Salone di Ginevra, eccola finalmente a disposizione durante la presentazione internazionale a Larvik, in Norvegia. La i40 arriva in un momento particolare per Hyundai, forte del successo riscontrato con ix35 e i20 e forte del traguardo raggiunto recentemente di 5 milioni di auto vendute in Europa dalla prima importazione nel 1997. Ed è proprio con la i40, che la casa coreana getta un guanto di sfida alle concorrenti più blasonate del segmento D. Come riuscire nell’impresa? Produrre un’automobile innovativa, dotata di una buona motorizzazione e ogni tipo di comfort a bordo, senza dimenticare un prezzo “aggressivo”.

Dal punto di vista del design anche per i40 si parla di scultura fluida, elemento stilistico che caratterizza i nuovi modelli. Forme che traggono origine da elementi della natura per essere poi tradotti in un linguaggio automobilistico. Ad illustrare questo aspetto è Thomas Buerkle, responsabile del Design al Centro R&D Europeo della Casa. Mentre il look esterno si caratterizza per linee fluide e specifici elementi grafici, il design interno è invece “scolpito” ed i materiali scelti, come abbiamo potuto toccare con mano, sono di ottima qualità.

L’effetto che si ottiene è quello di una wagon dalle dimensioni importanti, ma con una linea tutt’altro che imponente: l’impressione è che la i40 sia più bassa di quanto lo sia effettivamente. Il frontale ed il posteriore con spoilerino le donano un certo tocco di sportività, senza esagerare mentre lo studio dell’aerodinamica ha portato ad un cx di 0,29.

Huyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagon

Huyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagon

Dimensioni e spazio interno

Parliamo per un momento delle dimensioni esterne, per poi passare all’abitabilità della vettura. La lunghezza è di 4,77 m ed il passo 2,77m, per una larghezza di 1,81 mentre l’altezza è di 1,47 m. Per quanto riguarda la capacità di carico la i40 può vantare numeri record, spaziando da 553 litri quando i sedili posteriori sono occupati e con il bagaglio caricato fino all’altezza dei poggiatesta, fino a 1719 litri quando i sedili posteriori sono abbattuti. La soglia di carico è la più bassa del segmento D: soli 592mm.

Salendo a bordo, la prima sensazione è quella dello spazio disponibile. Le misure degli interni lo confermano, basti pensare allo spazio in altezza di 1025 mm anteriormente e 985 posteriormente, mentre lo spazio per le gambe è di 1170 mm anteriormente e 850 posteriormente, e proprio posteriormente si fa notare lo schienale regolabile nell’inclinazione. Per quanto riguarda i sedili anteriori, sono completamente reclinabili fino ad arrivare in posizione orizzontale. Per i più romantici, è la posizione perfetta per godere della vista del tetto panoramico… L’abitabilità interna risulta quindi ottima, con una spaziosità percepibile da chi viaggia sui sedili anteriori così come per chi è sistemato su quelli posteriori. Buona inoltre la visibilità durante la marcia così come in parcheggio. In questo caso aiuta la telecamera posteriore, che si attiva una volta innestata la retromarcia.

Mettendo in moto la vettura, il sedile del guidatore si alza e si regola automaticamente nell’ultima posizione memorizzata grazie al sistema IMS. Questo serve per facilitare la salita e la discesa del guidatore. Entrambe i sedili anteriori sono completamente comandabili elettricamente. C’è anche la regolazione per il supporto lombare, un elemento apprezzabile da quanti soffrono di mal si schiena. Sempre a proposito dei sedili, quelli anteriori sono ventilati e riscaldabili elettricamente, mentre quelli posteriori sono riscaldabili, così come il volante.

Huyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagon

Tanta tecnologia

Come visto sulla ultime Hyundai, la tecnologia a bordo è tanta e di alto livello. Abbiamo il parcheggiatore automatico Smart-Parking Assist ma soprattutto il dispositivo che aiuta il guidatore nel mantenere sempre la corretta corsia di marcia (Lane-Keeping Assist System). Quest’ultimo si tratta di un sistema decisamente particolare. Una volta attivato, il volante dimostra una certa resistenza iniziale a deviare la traiettoria. Questo non significa che non sia possibile o difficile cambiare la direzione dell’auto, si tratta piuttosto di una sorta di “avviso” al guidatore, magari impegnato distratto da altre attività. Non solo, il sistema utilizza le strisce che delimitano la corsia di marcia per mantenere in traiettoria l’automobile. Ovviamente questo non sostituisce la guida, tant’è che quando il Lane-Keeping Assist System si accorge che avete tolto le mani dal volante, vi avviserà immediatamente di riprendere la guida normale.

Il computer di bordo con display LCD (Supervision cluster), che magari vedremo in dettaglio in un prossimo articolo, è di serie su tutte le versioni. Il navigatore satellitare è completo di mappe con le strade di tutta europa. Semplice ed immediato nel funzionamento, non si avvertono ritardi durante l’imbocco di vie secondarie, ne tantomeno nel ricalcolo delle rotte. A proposito di percorsi, oltre al più breve o al più rapido, è possibile scegliere quello più ecologico. E’ possibile comandare il clima bi zona sia dal pannello touch screen, che mostra graficamente le regolazioni, sia da vari pulsanti posti vicino al guidatore ed al passeggero. Non manca la connettività Bluetooth® con riconoscimento vocale con possibilità di telefonare in vivavoce.

Unica nota stonata… il sistema audio. E’ dato di lettore CD ed MP3, ingresso AUX ed ingresso USB con supporto per iPod/iPhone. Seppur di grande potenza ed in grado di soportare alti volumi, il suono prodotto è però di scarso livello per quanto riguarda la cristallinità. Il risultato è una riproduzione piuttosto intubata e tutto sommata piatta, con bassi che portano facilmente a vibrazioni indesiderate senza per questo coinvolgere pienamente. Le regolazioni audio non permettono di modificare di molto la situazione: un peccato, vista la profusione di tecnologia impiegata sulla vettura.

Vediamo al resto dell’equipaggiamento. Abbiamo freno di stazionamento elettronico, sensore d’accensione e spegnimento delle luci, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori. In Hyundai ci tengono a far notare che nel segmento D, il volante riscaldabile (fino a 38°), il sistema antiappannamento automatico del vetro anteriore ed i sedili posteriori inclinabili (a 26 o 31 gradi) sono patrimonio esclusivo della i40.

Per quanto riguarda i gruppi ottici c’è la novità delle luci diurne sempre accese di serie su tutte le versioni, in abbinamento ai fari allo xeno (di serie sulla Style) od alla strumentazione ad alta leggibilità. A questo proposito si nota la brillantezza del quadro strumenti anche in pieno sole; nonostante la quantità di informazioni fornite la disposizione sembra ottimale e lettura è immediata.

Huyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagon

Motorizzazioni

Le motorizzazioni proposte sono quattro: due benzina e due diesel con filtro antiparticolato. Si parte con un 1.6 benzina 16 valvole bialbero ‘Gamma’ da 135 CV, che secondo la casa fa lo 0 a 100km/h in 11,6 secondi.

Le maggiori attenzioni sul fronte benzina vanno verso il nuovissimo propulsore 2.0 litri ‘Nu’ GDI, 4 cilindri in linea (DOHC) 16 valvole, interamente realizzato in alluminio. Propulsore bialbero ad iniezione diretta e fasatura variabile da 1999cc, il GDI 2.0 eroga 177 cavalli e raggiunge 213 Nm di coppia massima. Se equipaggiata con cambio manuale a 6 rapporti, i dati della casa ci dicono che da fermo raggiunge i 100 km/h in 9,7 secondi, con consumi rdi 6,7 l/100 km (ciclo combinato) ed emissioni di CO2 poste a soli 156 g/km. Interessante le caratteristiche di isolamento acustico (NVH. Noise Vehicle Harness) – con livelli simili a quelli raggiunti dalle unità ad iniezione multipoint. Premesso che sulle strade norvegesi i limiti di velocità devono essere seguiti alla lettera, e lo dimostrano le frenate degli automobilisti quando passano da 70 a 50 km/h, abbiamo effettuato una prova ad un ritmo decisamente blando e rilassato. In questo caso il motore recita bene il suo compito, risposta pronta e coppia che si fa sentire. La partenza al semaforo non è da dragster ma sufficiente a non rimanere indietro nel traffico; allo stesso modo, ci si aspettava qualcosina in più in ripresa. E’ in autostrada che il 2.0 GDI si fa apprezzare: lanciare la i40 diventa qualcosa di naturale e piacevole.

Più conforme al gusto medio degli italiani è il motore “U-II” 1.7 litri CRDi, 16 valvole turbodiesel da 136 CV. Si tratta di un bialbero ad iniezione diretta “common-rail” che porta in dote una coppia massima a 325 Nm a partire da 2000 giri/minuto. I dati dichiarati parlano in questo caso di un’accelerazione 0-100 km/h di 10.6 secondi (che diventano 12 sul modello con cambio automatico e 12,9 secondi sulla versione 1.7 CRDi da 115 CV). Su entrambi i motori 1.7, la testata è in alluminio. Il motore da 136 cv dimostra su strada quanto promesso, con la coppia che si estende lungo l’intero arco d’erogazione, tanto da far dimenticare che sotto al cofano è alloggiato “solo” un 1.7. Personalmente ritengo il 1.7 CRDi il più divertente da utilizzare e forse anche il più adatto alla i40. Sebbene i dati numerici diano un vantaggio al motore a benzina, la coppia del motore a gasolio rende più godibile la guida sia in città sia nelle strade extraurbane. Da segnalare comunque che al momento per il diesel non è prevista l’uscita di una versione 2 litri.

Sul fronte sicurezza, vediamo invece l’utilizzo di ESP, ABS, HAC (assistenza alla partenza in salita), VSM (Vehicle Stability Management, che gestisce la stabilità del veicolo), ripartitore di frenata (Brake Assist System) oltre all’ESS (Emergency Stop Signal) collegato alle “quattro frecce”

Le doti ci sono tutte: ottimo comfort, motori silenziosi, buona taratura sospensioni e, quando serve, una frenata potente e sicura. In ogni caso la i40 sembra essere una di quelle auto “macina chilometri”: verrebbe voglia di mettersi in autostrada e non fermarsi mai. Ed a questo punto merita una considerazione particolare il cambio automatico. Si tratta di cambio automatico sequenziale con convertitore di coppia, non è a doppia frizione. Pur non essendone amante, devo dire che sulla i40 a mio parere è la scelta più azzeccata, sia nella versione benzina sia per il diesel. La i40 non mi ha dato la sensazione di un’auto sportiva, nonostante il look lo fossa far intendere. A bordo fa di tutto per essere comoda, ed a questo punto che comodità sia, in tutto e per tutto, anche per il cambio. Una eresia per qualcuno, me ne rendo conto… Ma se proprio c’è la voglia di togliersi lo sfizio della cambiata, ci sono sempre le palette a portata di mano.

Huyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagon

Allestimenti

Veniamo ora al discorso prezzi e allestimenti, rimandando il listino completo come di consueto al prossimo post. Le versioni proposte sono 3: Classic, Comfort e Style. Si parte dai 23.490 euro per il 1.6 benzina GDI ed i 24.990 del 1.7 CRDi da 115 CV in versione Classic, per passare ai 26.200 del 2.0 benzina GDi, 26.700 euro per il 1.7 CRDi 115 CV e 27.600 € per il 1.7 CRDi 136 CV in versione Comfort, fino ai 29.700 € del 2.0 benzina GDi ed ai 31.100 euro del 1.7 CRDi 136 CV in versione Style. Sia per le Comfort che per le Style, il cambio automatico 6 rapporti con comandi al volante, disponibile su 2.0 benzina e 1.7 CRDI 136 CV è offerto a 1200 euro. Per le Style, il tetto elettrico panoramico è invece proposto a 1.200 €.

Da notare che con la versione Classic, ovvero la base, si hanno a disposizione 9 airbag, ABS + EBD •TCS / ESP, Cerchi in lega leggera da 16’’, Kit gonfiaggio pneumatici, Climatizzatore manuale, Cluster Supervision – Quadro ad alta leggibilità, HAC (sistema di assistenza alla partenza in salita), VSM (Gestione della stabilità), Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Cambio manuale a 6 rapporti, Chiusura centralizzata con comando a distanza, Computer di bordo, Doppio piano di carico, Fari di proiezione con illuminazione direzionale, Fendinebbia anteriori, Freno di stazionamento elettrico, Poggiatesta anteriori attivi, Presa AUX+USB, Sensore accensione / spegnimento luci, Servosterzo. Volante regolabile in altezza e profondità, Sistema audio integrato CD+MP3 e comandi al volante, Specchi esterni in tinta carrozzeria, Specchi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente.

Ultime note. La Hyundai i40 sarà prodotta inizialmente in Corea: gli stabilimenti in Russia e Repubblica Ceca lavorano a pieno ritmo per la ix35. Ordinabile fin da ora, le prime consegne sono previste per il prossimo Settembre. Anche per i40 vale la garanzia tripla 5, ovvero 5 anni di garanzia a chilometri illimitati, 5 anni di assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti.

Huyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagonHuyndai i40 wagon

Dati tecnici

Motori Diesel

1.7 CRDi 115 CV
Tipo / Cilindrata ‘U-II’, DOHC, 4 cilindri, 16 valvole turbo / 1685 cc
Potenza / Coppia 115 CV (85 kW) @ 4000 giri/min; 260 Nm (26.5kgm) @ 1250-2750 giri/min
Emissioni 122 g/km (113 g/km con ISG)

1.7 CRDi 136 CV
Tipo / Cilindrata U-II’, DOHC, 4 cilindri, 16 valvole turbo / 1685 cc
Potenza / Coppia 136 CV (100 kW)@ 4000 giri/min; 325 Nm (33.0kgm) @ 2000-2500 giri/min
Emissioni 124 g/km (119 g/km con ISG)

Motori Benzina

1.6 GDI 135 CV
Tipo / Cilindrata ‘Gamma’ GDI, 4 cilindri con fasatura variabile (CVVT), 1591 cc
Potenza / Coppia 135 CV (99 kW) @ 6300 giri/min; 164 Nm (16.8kgm) @ 4850 giri/min
Emissioni 149 g/km (138 g/km con ISG)

2.0 GDI 177 CV
Tipo / Cilindrata ‘Nu’ GDI, 4 cilindri con fasatura variabile (CVVT), 1999 cc
Potenza / Coppia 177 CV (130 kW) @ 6500 giri/min; 213 Nm (21.7kgm) @ 4700 giri/min
Emissioni 156 g/km

Sospensioni
Anteriori Indipendenti con schema MacPherson; molle elicoidali ed ammortizzatori a gas. Barra stabilizzatrice.
Posteriori Indipendenti tipo Multi-Link con barra stabilizzatrice, molle elicoidali ed ammortizzatori a gas ASD.
Sterzo
Tipo MDPS (Servosterzo elettrico con pignone e cremagliera)
Rapporto 14,1:1 / 2,88 giri totali
Diametro di sterzata 10,94 metri

Freni (con ABS ed EBD)
Anteriore Dischi autoventilanti da 300 mm (versione Classic, con cerchi da 16”)
Posteriore Dischi da 284 mm (versione Classic, con cerchi da 16”)
Anteriore Dischi autoventilanti da 320 mm (versioni benzina e diesel, Comfort e Style, con cerchi da 17” e 18 pollici)
Posteriore Dischi da 300 mm (versioni benzina e diesel Comfort e Style, con cerchi da 17” e 18 pollici)
Freno a mano Elettronico

Cerchi & Pneumatici
Allestimento Classic 7,0J x 16 in lega leggera Pneumatici 205/60 R16
Allestimento Comfort 7,5J x 17 in lega leggera Pneumatici 215/50 R17
Allestimento Style 8,0J x 18 in lega leggera Pneumatici 225/45 R18

Dimensioni (mm)

Esterno
Lunghezza Totale 4770
Larghezza Totale 1815 (esclusi gli specchietti retrovisori)
Altezza Totale 1470
Passo 2770
Sbalzo 920 / 1080 (anteriore / posteriore)
Carreggiata 1591 / 1597 (anteriore / posteriore)
Altezza da Terra 140

Interno
Anteriore Posteriore
Spazio in altezza 1025 985
Spazio per le gambe 1170 850
Spazio per le spalle 1455 1420
Bacino 1390 1380

Area di Carico Lunghezza Larghezza Altezza
sedili posteriori in posizione 1115 1010 717

Capacità di Carico (in litri)
Serbatoio carburante 70
Bagagliaio:
557 (sedili posteriori in posizione, carico fino ai poggiatesta)
1723 (sedili posteriori reclinati, carico completo)

i40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagoni40 wagon

Hyundai i40 wagon: prima prova su strada é stato pubblicato su Autoblog.it alle 09:30 di mercoledì 22 giugno 2011.

Hyundai Veloster: le nostre impressioni di guida

Hyundai Veloster Crossover

Hyundai Veloster: dopo averla vista per la prima volta al Salone di Detroit ed in dettaglio presso la sede di Francoforte, è finalmente arrivato il momento del primo test drive, seppur su un modello di pre produzione. Diciamo subito che dal vivo, su strada, viene confermato che questa è una crossover per chi non ama passare inosservato. La Veloster si distingue per una linea “audace”, sicuramente in grado di far parlare di sé. Il concetto di “scultura fluida” delle ultime Hyundai in questo caso viene estremizzato: forme innovative che vogliono far dimenticare i modelli con i quali la casa coreana si era presentata sul mercato fino a poco tempo fa.

La soluzione 1+2, ovvero una sola porta posteriore sul lato destro è ciò che colpisce immediatamente. Questo le permette di avere due volti, più sportivo o più rassicurante, a seconda del lato dalla quale la si osserva. La porta posteriore ha la maniglia integrata con il finestrino e nonostante questo il finestrino stesso sembra più ampio rispetto a quello sul lato sinistro. Il frontale ha un aspetto aggressivo, accentuato dal disegno dei fari, mentre la griglia del radiatore dal disegno esagonale è ormai l’elemento “family feeling” delle ultime Hyundai.

Interessante la soluzione adottata per il portellone posteriore, diviso in due parti delimitate dallo spoilerino con terzo faro stop integrato. La parte inferiore permette una discreta visibilità, mentre ciò che stupisce è la luminosità offerta dalla parte superiore, che diventa un prolungamento del tetto panoramico. A proposito della visibilità posteriore, nessun problema durante le fasi di parcheggio: l’ausilio della telecamera posteriore, collaudata da tempo su altri modelli, permette di ottenere un’ottima panoramica dell’area circostante mentre la manovra è facilitato dalle linee guida visualizzabili sul display.

Hyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster Crossover

Hyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster Crossover

Dicevamo della linea che si fa notare. Al parcheggio dell’aeroporto di Francoforte, tappa iniziale della nostra prova, ci vengono proposti tre modelli. Scelgo senza indugi quello giallo rispetto al tradizionale grigio metalizzato. Sicuramente vistoso, è il colore che personalmente trovo più adatto per mettere in risalto i particolari del disegno della Veloster.

Sospendiamo il giudizio sui particolari degli interni: come accennato inizialmente ci è stato comunicato che il modello in prova è l’ultimo di pre serie, mentre la produzione definitiva dovrebbe partire proprio questa settimana. Effettivamente si vedono ancora parti plastiche di prova che mai verrebbero utilizzate su modelli in vendita, questo però non ci impedisce di valutare la qualità generale della vettura.

Allora pronti e via, direzione Hockenheim, a circa 90 km di distanza da Francoforte. Le condizioni meteo non sono delle migliori, ma per mettere alla prova la Veloster forse è meglio così. La prima sensazione è di essere a bordo di un modello di segmento superiore. Grazie ai comandi elettrici si riesce facilmente a trovare la migliore posizione di guida, mentre la regolazione del supporto lombare è una preziosa per chi soffre di problemi alla schiena. Buono lo spazio a bordo per il guidatore ed i passeggeri, anche se i più alti sul sedile posteriore potrebbero avere qualche problemino nel trovare la posizione ideale. Ottima la luminosità interna grazie al tetto panoramico regolabile elettricamente sia per quando riguara l’apertura sia per la tendina. Tecnologia di primo livello con il liminoso display touch screen da 7″ dal quale è possibile comandare anche il climatizzatore. E’ presente il navigatore satellitare con “Blue Max Eco Guide” per una guida ecologica, supporto per iPod ed iPhone, presa esterna ausiliaria, connettività bluetooth per le telefonate in viva voce. Ovviamente presenti anche i comandi al volante per le funzioni più importanti.

Hyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster Crossover

La facilità di guida è ciò che si evidenzia sin dal primo approccio con la Veloster. Nonostante l’aspetto arrembante, il motore è un docile 1.6 benzina aspirato ad iniezione diretta che eroga 140 cv a 6.300 giri. Un aspetto rassicurante per quanti pensano che non sia saggio lasciare in mano troppi cavalli a giovani con poca esperienza. Questo non significa che la Veloster sia “spompata”, la ripresa è comunque buona ed in autostrada la progressione del motore si fa sentire. Causa un mix di meteo avverso, traffico, lavori in corso e limiti di velocità, è stato possibile lanciare la Veloster oltre i 170 km/h solo per brevi tratti. In questi casi colpisce la silenziosità, il comfort e la sicurezza con la quale la vettura si muove sull’asfalto sotto all’acquazzone improvviso, che porta ad avere la sensazione di essere a bordo di un’auto di ben più alto lignaggio.

Presso l’ACAC Driving Safety Center che si trova all’interno del circuito di Hockenheim, abbiamo potuto effettuare una serie di test in tutta sicurezza. Si tratta di simulazioni con fondo reso visicido dalla pioggia, piuttosto che innevato o completamente ghiacciato, con aderenza che può cambiare improvvisamente senza alcun segnale preventivo. Ovviamente il nostro scopo era quello di mettere in crisi l’auto, guidando al contrario rispetto a quanto specificato dal preciso istruttore tedesco.

L’esito di queste prove è univoco. Con il controllo di stabilità attivo la guida avviene in tutta sicurezza. Quello che colpisce è il sentire l’auto che tenta di tenere la traiettoria originale in condizioni che vanno al di là della guida di tutti i giorni sia per quanto riguarda velocità che fondo stradale. Questo significa che è necessario “impegnarsi” per commettere volontariamente quelli che normalmente considereremmo “errori di guida”. La controprova è il comportamento antitetico della vettura senza il controllo stabilità: in questi casi perdere il controllo è decisamente più semplice. Nei percorsi stretti come lo slalom tra i birilli, lo sterzo si dimostra preciso mentre le sospensioni offrono un buon compromesso per quanto riguarda il comfort senza concedere troppo a beccheggio e rollio.

Veniamo allora al prezzo. Non c’è ancora ufficialità ma si parla di cifre attorno ai 21.000 euro per il 1.6 che abbiamo avuto in prova, disponibile nei concessionari dopo l’estate. Più avanti arriverà il cambio robotizzato a doppia frizione e a sei marce DCT: una novità per Hyundai. Sul fronte allestimenti la Veloster verrà proposta in due versioni. Saranno disponibili il sistema di navigazione con display tocuh screen 7″, climatizzatore, tetto apribile panoramico, sedili in pelle, cerchi in lega da 18″, più i sistemi ESP, ABS e ISG (start&stop) e sei airbag. Anche per Veloster 5 anni di Tripla Garanzia Huyndai a chilometraggio illimitato: 5 Anni di Garanzia, di Assistenza Stradale e Controlli Gratuiti.

Sintetizzando, possiamo dire che la Hyndai Veloster è una vettura indicata per chi vuole distinguersi con un’auto dal design originale e con un look aggressivo. Nello stesso tempo l’accoppiata ESP ed ABS rende la Veloster una vettura estremamente sicura, adatta ai neopatentati così come a quanti non amano un’auto difficile e con troppi cavalli da “domare”.

UPDATE: post aggiornato con le foto realizzate sulla pista ADAC di Hockenheim

Hyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster CrossoverHyundai Veloster Crossover

Hyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster Wallpaper

Hyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster Wallpaper

Hyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster Wallpaper

Hyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster WallpaperHyundai Veloster Wallpaper

Hyundai Veloster: le nostre impressioni di guida é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:30 di giovedì 16 giugno 2011.

Fotospia Hyundai i30

Fotospia Hyundai i30

La nuova Huyndai i30 procede nel proprio sviluppo. In queste foto spia la vediamo con un camuffamento leggero dal quale possiamo notare alcuni particolari. Frontale che appare simile a quanto visto sulla i40, così come i fari anteriori e posteriori a LED, in questo caso posizionati orizzontalmente.

Non ci sono dati ufficiali riguardanti le possibili motorizzazioni. Ci si aspetta comunque un miglioramento per quanto riguarda il livello di emissioni e, perchè no, versioni plug-in hybrid o addirittura completamente elettriche. Azzardiamo la data di uscita sul mercato: un 2012 ci sembra quella più probabile.

Fotospia Hyundai i30Fotospia Hyundai i30Fotospia Hyundai i30Fotospia Hyundai i30

Fotospia Hyundai i30Fotospia Hyundai i30Fotospia Hyundai i30

Fotospia Hyundai i30 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 15:22 di mercoledì 01 giugno 2011.