Addio alla carta in bianco e nero:

NEW YORK – Molto presto il mondo sar� solo a colori. La Kodak dice addio alla carta per stampare in bianco e nero. E cos’, dopo il fallimento della britannica ‘Ilford Imaging’ e della tedesca ‘Agfa’, gli altri due colossi del settore, si chiude un’epoca. E anche un modo di fare fotografia.

Le ragioni della drastica decisione sono tecnologiche ed economiche. Troppo forte, infatti, la concorrenza e la diffusione delle nuove macchine digitali. Ma soprattutto l’esigenza di far quadrare i conti a spingere la societ�di Rochester (New York) a terminare, dopo oltre un secolo, la produzione della carta per la stampa del bianco e nero. Nel primo trimestre 2005, Kodak ha perso 142 milioni di dollari, a causa di una robusta flessione nelle vendite di film e negli altri business chimici.

Meglio allora tagliare settori ritenuti ormai obsoleti: sono stati chiusi gli stabilimenti brasiliani, annunciati tagli all’occupazione (15mila dipendenti in meno entro il 2007). Secondo la multinazionale americana, la domanda di fotografie in bianco e nero, sulla base dei dati a disposizione, segna attualmente una contrazione annua del 25%.

Kodak ha finora puntato su film e pellicole tradizionali. Prodotti che ne hanno fatto la fortuna e che le hanno permesso di diventare la prima multinazionale nel mondo della fotografia. Prodotti che ora, per� rappresentano un limite alla sua espansione. Puntare sul digitale, quindi, l’unico modo per poter rilanciare l’attivit�. Una decisione economicamente ineccepibile, ma la reazione degli appassionati del bianco e nero non sar� certo entusiasta. “

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