Cala il consumo di gasolio ma non è un “crollo”

diesel

A sentire alcuni, ovvero gli stessi che parlano di “boom” per le auto elettriche ferme in realtà ad un imbarazzante 0,5% del mercato, gli italiani non vogliono più le auto diesel, e lo dimostrerebbe il calo dell’uso del gasolio. Ma è davvero così? Andiamo a leggere i dati.


La fonte non è un’analisi qualsiasi, ma si tratta dello studio della Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche – Statistiche ed analisi energetiche, del Ministero dello Sviluppo Economico.

GASOLIO MOTORI 1857,0 1969,0 -5,7 21861,0 22153,0 -1,3
di cui GASOLIO RETE 1189,0 1268,0 -6,2 14240,0 14325,0 -0,6
GASOLIO EXTRARETE 881,0 928,0 -5,1 10319,0 10340,0 -0,2
GASOLIO RISCALDAMENTO 117,0 127,0 -7,9 819,0 860,0 -4,8
AGRICOLO 168,0 182,0 -7,7 1942,0 1939,0 0,2
MARINA 15,0 17,0 -11,8 225,0 258,0 -12,8
GASOLIO TOTALE 2157,0 2295,0 -6,0 24847,0 25210,0 -1,4

Osserviamo l’ultima colonna, quella che ci dice la variazione tra Gennaio e Novembre 2019 confrontandola con lo stesso periodo dell’anno precedente. E’  vero, c’è un calo nel consumo di gasolio, ma si tratta dell’1,3% riferito a quello per autotrazione. Si nota in generale come il segno negativo sia dovuto anche ad un minore utilizzo del gasolio per riscaldamento, causato dall’arrivo in ritardo dell’inverno, ma soprattutto di un calo vistoso del gasolio utilizzato in marina al quale si aggiunge il calo stagionale del gasolio agricolo.

Quindi, per tutti quelli che accusano i motori diesel di tutti i mali del mondo, dovrebbe esserci un conseguente aumento dei consumi di benzina, che chissà per quale motivo dovrebbe essere più ecologica. Andiamo a vedere i dati:

BENZINA 548,0 569,0 -3,7 6727,0 6727,0 0,0
RETE TOTALE 537,0 560,0 -4,1 6634,0 6614,0 0,3
EXTRARETE 159,0 161,0 -1,2 1963,0 1900,0 3,3

Come si può notare siamo sostanzialmente agli stessi livelli dello scorso anno. Come stanno allora le cose?

Se vogliamo trovare un altro dato curioso, dobbiamo andare ad esaminare rapidamente quello del GPL. Quest’ultimo perde il 1,5% nel caso dell’autotrazione ma ne guadagna l’1,5% nel riscaldamento, rimanendo perciò invariato.

I dati non ci raccontano chi siano gli utilizzatori di questi carburanti, e chi canta “vittoria” vedendo il calo del gasolio e pensando alle “automobili in centro” non mette in conto gli autotrasportatori. Da una parte infatti sappiamo come gli italiani utilizzino meno l’automobile, usata come mezzo per far cassa sempre e comunque da parte del Governo. E quando il prezzo del gasolio si avvicina sempre di più a quello della benzina, la convenienza economica cala decisamente. Dall’altra dovremmo verificare se le merci trasportate su gomma siano aumentate o meno, a prescindere da ciò che si vede sulle strade.

Quindi? Tutti quelli che hanno parlato di “crollo” avrebbero dovuto più cautamente parlare di “calo”. Perchè i numeri sono i numeri, e l’interpretazione non può essere soggettiva.

 

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