Dipendenti Ford chiedono di non fornire auto alla Polizia: cosa succede?

ford polizia

Le conseguenze del caso George Floyd sono arrivate anche al comparto automobilistico. Se più o meno tutte le grandi aziende americane hanno comunicato forme di vicinanza e solidarietà, quando sta accadendo in Ford con le auto della polizia è qualcosa di decisamente diverso.


La notizia è esplosa sulle pagine di Jalonik, dove fonti informate riportano una situazione che potrebbe portare a rivedere il ruolo della casa automobilistica come fornitrice di automobili alle forze dell’ordine americane. C’è da dire che il rapporto tra Ford e mezzi della polizia è win-win. Ford ha grandissima visibilità grazie a queste forniture, un po’ come accadeva da noi quando Polizia e Carabinieri utilizzavano esclusivamente Alfa Romeo. La situazione è simile, perchè negli Usa due terzi dei veicoli della polizia sono Ford. A quanto pare si tratta un mercato per il quale Ford intessa proprio per questioni di marketing più che di redditività.

La questione della protesta non è da prendere sottogamba. Un gruppo di dipendenti, al momento non è chiaro il numero, tra i quali membri della FAAN (Ford African Ancestry Network) hanno fatto circolare nei giorni scorsi una lettera in cui chiedevano alla società di “cessare lo sviluppo, la produzione e la vendita di tutti i veicoli e prodotti di polizia personalizzati. Le nostre risorse possono e devono essere dirottate verso altre forme di pronto soccorso e pubblica sicurezza“.

Jim Hackett, Presidente e CEO di Ford, in una comunicazione ai dipendenti, ha difeso la scelta dell’azienda nel produrre veicoli per la polizia: “I problemi che affliggono la credibilità della polizia non hanno nulla a che fare con i veicoli che guidano. Infatti, per come  immaginiamo i nostri veicoli connessi, i veicoli Ford più intelligenti possono essere utilizzati non solo per migliorare la capacità degli agenti di proteggere e servire, ma anche per fornire dati che possano rendere la polizia più sicura e responsabile. Basti pensare che sin dalla Model T, Ford ha più di 100 anni di esperienza nel soccorso pubblico e che la leadership nel corso dei decenni è stata guadagnata sviluppando in collaborazione i nostri veicoli con tecnologie appositamente dedicate alla polizia ed alle agenzie di emergenza per rendere i nostri veicoli la scelta numero uno.” Hackett ha aggiunto che eliminare le forniture Ford “danneggerebbe la sicurezza degli agenti di polizia e renderebbe più difficile svolgere il loro lavoro“.

Pensando più avanti, se Ford decidesse davvero di interrompere la produzione di mezzi alla polizia, farebbe un assist enorme a GM ed FCA che forse non aspettano altro. E se l’effetto domino procedesse, chi sarebbe disposto a fornire veicoli alle forze di polizia? Potrebbero spartirsi la torta chi ha già una buona base negli Stati Uniti, ovvero i giapponesi in primis, ma anche i coreani o i tedeschi. E’ però realistico pensare che nessun Presidente USA, che sia Trump o qualcun altro, permetterà ad aziende straniere di mettere le mani su un settore che è territorio delle case automobilistiche americane.

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