Arlo: abbiamo provato il “custode” di auto e moto per quando non ci siamo

arlo test drive

Abbiamo provato Arlo, un sistema di videosorveglianza per tenere sotto controllo sia l’esterno sia l’interno delle nostre abitazioni o luogo di lavoro. Non è un vero e proprio sistema di allarme, che deve funzionare con ben altre premesse, ma si tratta di uno strumento sicuramente utile: ecco com’è andata.

Videocamere connesse Arlo: me le consigli?

Iniziamo con il dire che Arlo è stato sviluppato da Netgear, e che recentamente è stata acquista da Verisure, azienda europea specializzata in antifurti residenziali. Due nomi che sono già una garanzia per la serietà e la competenza di entrambe le aziende.

Cosa ci aspettiamo da un prodotto in commercio nel 2020? Facilità di installazione e facilità d’uso innanzitutto, ed una app per smartphone che abbia tutte le funzionalità necessarie. Partendo da questo presupposto, le videocamere connesse Arlo possono incontrare le richieste di chi vuole un prodotto che possa fornire una buona qualità audio e video, e che allo stesso tempo non richieda conoscenze tecniche particolari.

Un punto in più di Arlo rispetto ai prodotti economici che si trovano in rete è l’attenzione posta alla sicurezza del sistema, che funziona unicamente insieme ad un router dedicato che andrà collegato al modem/router utilizzato per connettersi in internet.

Lo consiglio a chi cerca un ottimo prodotto per tutto ciò che concerne la video sorveglianza. Se invece avete l’esigenza di un vero e proprio allarme, sappiate che Arlo necessita di connessione in rete così come di alimentazione elettrica sia per quanto riguarda la stazione base sia per le videocamere della serie Q. Può essere una buona idea installarlo come sistema supplementare ed indipendente ad un allarme tradizionale.

C’è da aggiungere che la gamma Arlo, oltre alle videocamere, offre anche i cosiddetti “doorbell”, ovvero il campanello di casa che registra audio e video, oltre a numerosi accessori tra i quali i pannelli solari per ricaricare costantemente le batterie delle videocamere.

Sistema di video sorveglianza Arlo: come funziona?

Il sistema si basa innanzitutto su una Stazione Base Arlo che è in tutto e per tutto simile ad un normale router. Serve per connettere in modo sicuro le videocamere senza fili Arlo e Arlo Pro a Internet tramite il router domestico. Oltre alla sicurezza, fornisce una copertura più accurata della connessione e permette una durata maggiore della batteria per le videocamere. Tra le funzionalità, è possibile effettuare un backup locale su dispositivo USB.

Alla base si possono accoppiare quindi una serie di videocamere Arlo sia di nuova generazione sia di generazioni precedenti, garantendo quindi la retro compatibilità. Queste videocamere possono essere alimentate via cavo, anche se la particolarità di Arlo è di avere in catalogo videocamere wifi senza fili alimentate a batteria. Un vantaggio notevole, considerando la possibilità di posizionarle ovunque sia internamente sia esternamente in quanto, tra l’altro, sono impermeabili. Non ultimo, sul retro è presenta un forte magnete grazie al quale è facile posizionare la videocamera su ogni superficie metallica come ad esempio le ringhiere dei balconi e dei terrazzi.

Utilizzando appositi supporti, possono essere posizionate a muro ed ulteriormente protette dalle intemperie da gusci in silicone bianchi o colorati per intonarsi con i colori circostanti, o per mimetizzarsi.

Le videocamere possono essere controllate in ogni istante tramite un’app sulla quale si ricevono avvisi ogni qual volta la videocamera rileva un movimento. Questa funzione si può impostare secondo orari di funzionamento o tramite geofencing. Ad esempio, è possibile impostare il funzionamento durante le ore notturne se sappiamo che davanti a quella videocamera ci sarà un movimento costante durante il giorno. Oppure si può impostare il funzionamento quando ci si allontana dalla base con la funzione geofencing. C’è da dire che, in questo caso, non è possibile utilizzare più smartphone ed utenze, quindi se vi allontanate ad esempio da casa mentre invece qualche familiare è presente, il sistema vi invierà alert di movimento.

Compreso nel prezzo c’è il piano basic, con il quale si possono connette e monitorare 5 video camere in contemporanea e che garantisce tutte le funzioni alle quali abbiamo accennato. Esistono poi piani “Arlo Smart” a pagamento, che offrono varie opzioni in più tra le quali la possibilità di registrare video fino a 4K.

Arlo: la nostra prova

Il kit che abbiamo provato comprendeva la stazione base, una video camera Arlo Pro 2 wifi a batteria ed una video camera Arlo Q con connessione wifi ed ethernet, ed alimentazione a cavo.

Abbiamo iniziato con l’installare la stazione base nei pressi del router ma non troppo vicino. In questa fase viene creato l’account Arlo che servirà per la gestione del sistema.

Basta collegare cavo di alimentazione, cavo ethernet direttamente al router, ed il gioco è fatto. Da notare la disponibilità delle prese USB per il backup locale di immagini e video.

Più faticosa l’installazione della video camera wifi, per la quale è necessario premere il tastino “sync” posto in alto. Non è semplice effettuare la scansione del microscopico QR code posto all’interno sotto alla batteria. L’unica soluzione è di fare una foto con un altro smartphone, ingrandirla ed utilizzare quella.

Da notare che la batteria è ricaricabile tramite porta micro usb. Un bel passo avanti rispetto alla generazione precedente che richiedeva 4 batterie CR123A, costose e non facilissime da trovare.

Sulla parte inferiore si notano i piccoli fori in corrispondenza del microfono.

Al tatto la sensazione è di un prodotto solido Buona la qualità costruttiva delle plastiche ma forse un colore meno “splendente” di questo bianco le preserverebbe da ingiallimento dovuto alla luce del sole.

La telecamera può essere semplicemente appoggiata, magari in un punto protetto:

Oppure come accennato, si può posizionare su una qualsiasi superficie metallica come una ringhiera o un parapetto metallico:

Oppure, perchè no, sulla gamba in metallo di un tavolino:

Più semplice la configurazione e l’installazione di Arlo Q, nel nostro caso via wifi e con il cavetto di alimentazione che si collega direttamente alla presa elettrica. Se la Stazione Base o il nostro modem router fossero stati più vicini avremmo potuto utilizzare un cavo ethernet.

Basta appoggiarla e regolarla, tutto qui. Ovviamente Arlo Q non è indicata per l’utilizzo all’aperto, se non forse per luoghi assolutamente riparati da sole ed intemperie.

Bene, abbiamo installato tutti i componenti in maniera rapida, dall’unboxing all’inizio del test non è passata più di un’oretta, con la maggior parte del tempo impiegato per trovare la posizione ideale per le due videocamere.

Arlo: simulazione video

A questo punto abbiamo vestito i panni di un malintenzionato che entra nel garage e porta via una vettura: ovviamente si tratta di una simulazione. Abbiamo poi unito i tre video prodotti da Arlo: entrata esterno, interno, uscita esterno. Questi video possono dare l’idea dei video generati dal sistema di video sorveglianza. Come si può osservare, la registrazione si attiva istantaneamente e si interrompe quando il movimento finisce. Dobbiamo anche aggiungere che la qualità dei file originali è nettamente migliore rispetto a quella ottenuta durante l’editing e l’upload del nostro video di prova.