Mitsubishi via dall’Europa ma non dall’Italia

mitsubishi pajero

Mitsubishi vara un piano di ristrutturazione che prevederebbe l’uscita dal mercato europeo unito ad un doloroso addio al Pajero. In Italia, invece, il marchio continuerà a vivere: com’è possibile?


I tagli pianificati da Mitsubishi, che fa parte dell’Alleanza insieme a Renault e Nissan, sono stati decisi per far fronte ai bilanci negativi causati dal coronavirus. Per dare l’idea dei numeri, si parla di una perdita nel secondo trimestre di circa 430 milioni di euro con 127.000 unità vendute, ovvero la metà di quanto immatricolato nell’analogo periodo dell’anno precedente. Una crisi che ha portato alla decisione di chiudere il progetto Pajero, il fuoristrada storico di casa Mitsubishi, ma anche di uno stabilimento in Giappone. Sembra quindi certo il destino della presenza europea della casa automobilistica giapponese, che si concentrerà in mercati meno complicati.

Situazione diversa in Italia, dove Mitsubishi non opera direttamente, ma tramite il Gruppo Koelliker, storico importatore che opera in Italia dagli anni ’50. Se alcuni marchi come Seat, Hyundai, Kia, Jeep, Ssangoyng e la stessa Mitsubishi sono arrivati in Italia, è merito di Koelliker. E, secondo quanto dichiarato dalla stessa Koelliker, non c’è l’intenzione di mollare.

Luca Ronconi, AD di Gruppo Koelliker ha assicurato  “sia gli attuali possessori di modelli Mitsubishi sia i nuovi: continueremo a rappresentare il marchio Mitsubishi Motors in Italia con la serietà e la professionalità che ci hanno sempre contraddistinti come Gruppo Koelliker“.  Sulla stessa linea Giuseppe Lovascio, General Manager di Mitsubishi Motors Automobili Italia: “Nel contesto di questo piano globale di razionalizzazione e ottimizzazione dei costi comunicato da Mitsubishi Motors, continueremo a presidiare il mercato italiano attraverso l’attuale struttura che, in quanto parte dell’importatore e distributore Gruppo Koelliker, non verrà impattata. Il nostro impegno rimarrà il medesimo per garantire ai clienti attuali e futuri lo stesso livello di offerta, proposizione e consulenza di sempre. La strategia italiana farà infatti leva sull’interlocuzione diretta con il Giappone per gestire al meglio la situazione ed i modelli che hanno già visto il loro ingresso in Italia come L200, punta di diamante del segmento pick up, o che saranno a breve lanciati come Space Star, la nuova city car che rappresenta una risposta di tendenza e funzionale pensata per un pubblico più giovane”.

 

 

 

 

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