Diffuse oggi da Al Jazira le immagini della prigioniera americana

Donne marine per la prima volta al fronte
Aumenta l’impegno delle soldatesse rispetto alla Guerra del Golfo del ’91. In quel caso, furono 5 le vittime femminili
WASHINGTON – Combattono in prima linea e anche loro, come dimostra il caso della prigioniera caduta nelle mani degli iracheni, corrono gli stessi rischi dei colleghi uomini. Sono le soldatesse americane, impegnate al fronte contro il regime di Saddam Hussein. read more

«In Iraq per 240 chilometri, presi 2000 prigionieri»

Usa: «Avanziamo a velocità impressionante»
Il generale Stanley McChrystal traccia il bilancio del conflitto: gli alleati penetrati in Iraq per 240 chilometri. 2000 prigionieri

WASHINGTON – «Siamo penetrati in Iraq per 240 chilometri verso nord. Avanziamo. Il crollo del regime iracheno è solo questione di tempo». E’ con queste parole il Pentagono snocciola certezze. E diffonde i dati della sua vittoria schiacciante sul campo: fra i 1500 e i 200 prigionieri catturati finora, oltre 1.000 sortite aeree, 500 missili Tomahawks lanciati, altri 100 missili Cruise, diverse centinaia di bombe sganciate dagli aerei e poi quei 150 miglia (240 chilometri, appunto) di avanzamento verso nord. Tutto questo e molto di più ha spiegato da Washington Victoria Clarke, la portavoce del Pentagono. read more

La Bbc mostra uomini iracheni che si arrendono agli alleati

Centinaia di diserzioni, ma anche combattimenti
Il ministro britannico Hoon: aspra resistenza a Umm Qasr Scambio di colpi a nord, intorno a Kirkuk
KUWAIT CITY – Mentre le truppe alleate avanzano rapidamente verso Bagdad, incontrando poca resistenza, si moltiplicano le diserzioni dei soldati iracheni. Una trentina di militari di Bagdad si sono arresi ai marines americani giunti ormai alla periferia del porto chiave di Umm Qasr, presso la frontiera con il Kuwait. Immagini televisive trasmesse dal network Bbc hanno mostrato numerosi iracheni, dalll’espressione demoralizzata, probabilmente soldati anche se indossavano in apparenza abiti civili, consegnarsi agli avversari lungo una strada; in un’altra se ne vedeva uno sventolare bandiera bianca mentre un marine gli ingiungeva di deporre le armi. read more

La conferma da fonti militari americane

Morto un marine, primo caduto Usa in azione
Secondo la Cnn il militare è rimasto ucciso «sulla linea del fuoco» durante gli scontri nel Sud dell’Iraq
DOHA (Qatar) – Un marine americano è stato ucciso in un combattimento in Iraq. Lo hanno confermato, dopo l’annuncio che era stato dato dalle reti tv americane, fonti militari Usa al comando alleato in Qatar. La Cnn non ha dato altri particolari, limitandosi a annunciare che il marine è stato ucciso «sulla linea del fuoco». Si tratta del primo caduto americano in combattimento, mentre la scorsa notte erano deceduti otto britannici e quattro americani in un incidente con un elicottero in Kuwait. Secondo la Msnbc il militare, della Prima forza di spedizione, sarebbe stato colpito dal fuoco iracheno nei pressi dei campi petroliferi di Rumaila, nel Sud dell’Iraq.
21 marzo 2003 read more

Avanzata senza scontri. Gli Usa: defezioni tra le file irachene

Truppe Usa-GB vicine a Bassora. Attacco a Nord
I soldati della coalizione conquistano due località a sud del Paese e attaccano Mosul, città strategica settentrionale

BAGDAD – Le forze angloamericane avanzano all’interno dell’Iraq – a sud e a nord – senza dover fronteggiare particolari resistenze. Truppe statunitensi e britanniche hanno infatti già raggiunto e conquistato una posizione strategica nella parte meridionale del Paese prendendo il controllo di due città-chiave. Dopo essere entrati in territorio iracheno procedono nel deserto a una velocità di 40-50 chilometri all’ora, come documentato in tempo reale dalle telecamere della rete televisiva Cnn. Non è tutto: secondo l’emittente televisiva Al Jazeera hanno sferrato anche un attacco a Mosul, ultima grande città prima della zona settentrionale curda, a un centinaio di chilometri dal confine con la Turchia. Così, dopo due giorni di guerra, la Coalizione è praticamente alle porte di Bassora da dove, nella notte, sono state udite forti esplosioni che testimoni oculari dicono essersi verificate a una cinquantina di chilometri dalla città. Probabilmente sono le avanguardie dei bombardamenti mirati a distruggere le mine e le protezioni messe in atto dagli iracheni per rallentare l’invasione. read more

Un’azione mirata a colpire il leader apre il conflitto

Missili Cruise su Bagdad per colpire Saddam
Alle 3,33, un’ora e mezza dopo la scadenza dell’ultimatum, esplosioni nella capitale irachena: è cominciato l’attacco
BAGDAD – Alle 3,33 ora italiana è cominciato l’attacco all’Iraq. Dopo la scadenza dell’ultimatum, alle 2 di notte, il presidente Bush ha firmato i piani operativi. A quel punto tempi e modi dell’offensiva sono passati nelle mani dei militari. Dal Pentagono filtravano ipotesi di un attacco non immediato ma entro 24-48 ore dalla scadenza dell’ultimatum. Invece le bombe su Bagdad sono cominciate a cadere un’ora e mezza dopo la scadenza dell’ultimatum, quando era quasi l’alba. read more

Parlamento approva: sì all’uso delle basi italiane

La linea del governo ha raccolto alla Camera 304 voti a favore mentre i contrari sono stati 246. Al Senato 159 sì e 124 no
ROMA – L’aula della Camera ha approvato la risoluzione della maggioranza sulla crisi irachena che concede basi e spazio aereo italiano alle forze militari Usa. I voti a favore sono stati 304, i no 246. Due gli astenuti. Brevissimo il testo del documento: «La Camera, udite le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, le approva». Il premier aveva parlato in mattinata sulla situazione della crisi e, dopo il voto, si è dichiarato soddisfatto. read more

Tareq Aziz compare in tivù: sono vivo e sto bene

Fine del giallo sulla sorte del vicepremier iracheno che convoca una conferenza stampa: «Non c’è smentita più efficace»
BAGDAD (IRAQ) – Prima la notizia drammatica: «Tareq Aziz è rimasto ferito o forse ucciso mentre fuggiva verso il nord dell’Iraq». Poi il giallo: «Voci discordanti sulla sorte di Tareq Aziz». E infine la smentita definitiva data dallo stesso Aziz: «Come vedete sono a Baghdad, le voci circolate su di me sono le voci più facili da smentire, altre ne circoleranno». read more

Radio israeliana: Aziz in fuga ferito o ucciso
E’ giallo sulla sorte del numero due iracheno che sarebbe stato colpito da uomini di Saddam. Londra apre le indagini

BAGDAD (IRAQ) – Prime defezioni nel regime. Il vice presidente iracheno Tareq Aziz sarebbe stato ucciso o ferito da uomini del presidente Saddam Hussein nel corso di un tentativo di fuga assieme alla sua famiglia verso la Turchia. Lo ha riferito, secondo la radio pubblica israeliana, il radioamatore israeliano Micky Gurdus che cita due non meglio precisate reti televisive aventi una reputazione di attendibilit�. Successivamente la notizia � stata cofermata anche dalla radio militare israeliana. Tuttavia un alto responsabile del Partito democratico del Kurdistan (PdK) ha smentito le voci secondo le quali Aziz sarebbe fuggito da Bagdad e avrebbe trovato rifugio nel Kurdistan. read more

Addio a Sordi, raccont� vizi e virt� degli italiani

Radio, canali televisivi e siti web avevano da poco trasmesso la notizia della sua morte che davanti alla villa di Alberto Sordi a via Numa Pompilio a Roma si � andata addensando una piccola folla di romani che hanno voluto rendere omaggio al caratterista, all’attore, al regista che in 50 anni di film ha raccontato l’Italia agli italiani.

Il primo flash dell’agenzia Ansa � delle 8:59 del mattina e meno di un’ora dopo davanti all’abitazione dell’attore hanno cominciato ad accumularsi mazzi di fiori, in gran parte gialli e rossi. I colori della citt� con la quale si � identificato, fino a rivestirne simbolicamente nel 2002 la carica di sindaco per un giorno. A presidiare il viale che porta alla casa sono arrivati due vigili urbani che facevano passare solo le persone a piedi read more